Exjade

Exjade è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

EXJADE 125 MG COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Agenti chelanti del ferro.

PRINCIPI ATTIVI:

Ogni compressa dispersibile contiene 125 mg di deferasirox.

ECCIPIENTI:

Lattosio monoidrato, crospovidone tipo A, cellulosa microcristallina,povidone, sodio laurilsolfato, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

INDICAZIONI:

Il medicinale e' indicato per il trattamento del sovraccarico cronicodi ferro dovuto a frequenti emotrasfusioni (>=7 ml/kg/mese di globulirossi concentrati) in pazienti con beta talassemia major di eta' parie superiore a 6 anni. Il farmaco e' anche indicato per il trattamentodel sovraccarico cronico di ferro dovuto a emotrasfusioni quando la terapia con deferoxamina e' controindicata o inadeguata nei seguenti gruppi di pazienti: in pazienti con altre anemie, in pazienti di eta' compresa tra 2 e 5 anni, in pazienti con beta talassemia major con sovraccarico di ferro dovuto a emotrasfusioni non frequenti (

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Associazione con altre terapie ferrochelanti in quanto non e' stata stabilita la sicurezza di tali combinazioni. Pazienti con clearancedella creatinina stimata

POSOLOGIA:

Il trattamento deve essere iniziato e mantenuto da medici esperti neltrattamento del sovraccarico cronico di ferro dovuto a emotrasfusioni.Si raccomanda di iniziare il trattamento dopo la trasfusione di circa20 unita' (circa 100 ml/kg) di globuli rossi concentrati o quando sievidenzia con il monitoraggio clinico la presenza di un sovraccarico cronico di ferro (es. ferritina sierica >1.000 mcg/l). Le dosi (in mg/kg) devono essere calcolate e arrotondate alla compressa intera piu' vicina. Gli obiettivi della terapia di chelazione del ferro sono di eliminare la quantita' di ferro somministrata nelle trasfusioni e, secondonecessita', di ridurre il carico di ferro esistente. Dose iniziale Ladose giornaliera iniziale raccomandata di EXJADE e' di 20 mg/kg di peso corporeo. Puo' essere considerata una dose iniziale giornaliera di30 mg/kg per i pazienti che necessitano di ridurre livelli corporei elevati di ferro e che stanno anche ricevendo piu' di 14 ml/kg/mese di globuli rossi concentrati (circa >4 unita'/mese per un adulto). Puo' essere considerata una dose iniziale giornaliera di 10 mg/kg per i pazienti che non necessitano di ridurre i livelli corporei di ferro e che stanno anche ricevendo meno di 7 ml/kg/mese di globuli rossi concentrati (circa 33% al di sopra della media dei valori misurati prima del trattamento ed una riduzione della clearance della creatinina stimata al di sotto del limite inferiore dell'intervallo di normalita' (33% al di sopra della media dei valori misurati prima del trattamento e/o la clearance della creatinina calcolata scende al di sotto del limite inferiore dell'intervallo di normalita', interrompere il trattamento. Il trattamento puo' essere ripreso a seconda delle circostanze cliniche individuali. Prestare attenzione anche al monitoraggio della creatinina sierica nei pazienti che assumonoin concomitanza medicinali che deprimono la funzione renale. Devono essere eseguiti ogni mese i test della proteinuria. Se necessario, possono essere anche monitorati altri marker della funzione tubulare renale. La riduzione della dose o l'interruzione del trattamento possono essere considerate se ci sono anomalie nei livelli dei marker della funzione tubulare e/o se clinicamente indicato. Se la creatinina sierica rimane significativamente elevata e se c'e' anche una persistente anomalia in un altro marker della funzione renale, il paziente deve essere indirizzato ad un nefrologo, e possono essere considerati ulteriori esami specialistici. Funzione epatica: si e' osservato un innalzamento dei test di funzionalita' epatica. Sono stati riportati casi di insufficienza epatica, alcuni ad esito fatale. La maggior parte dei casi di insufficienza epatica riguardava pazienti con morbilita' significative.Controllare transaminasi sieriche, bilirubina e fosfatasi alcalina prima dell'inizio del trattamento, ogni 2 settimane durante il primo mesee poi mensilmente. Qualora vi sia un aumento persistente e progressivo dei livelli delle transaminasi sieriche non attribuibile ad altre cause, il farmaco deve essere interrotto. Una volta chiarita la causa delle anomalie nei test di funzionalita' epatica o dopo il ritorno ai livelli normali, puo' essere considerata una cauta ripresa del trattamento ad una dose inferiore, seguita da un graduale aumento della dose. Il medicinale non e' raccomandato in pazienti con grave compromissioneepatica in quanto non e' stato studiato in tali pazienti. Il trattamento e' stato avviato solo in pazienti con livelli basali di transaminasi epatiche fino a 5 volte il limite superiore della norma. Ulcera ed emorragia a carico del tratto gastrointestinale superiore sono state segnalate in pazienti in trattamento con il prodotto, inclusi bambini eadolescenti. Sono state osservate ulcere multiple. Prestare attenzioneall'insorgenza di segni e sintomi di ulcerazioni ed emorragie gastrointestinali e iniziare prontamente una valutazione e un trattamento concomitante se si sospetta un evento avverso grave gastrointestinale. Prestare attenzione nei pazienti che assumono il prodotto in associazione con sostanze che hanno un riconosciuto potenziale ulcerogeno. Possono comparire eruzioni cutanee; nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Qualora fosse necessaria l'interruzione del trattamento, il trattamento puo' essere ripreso dopo la risoluzione dell'eruzione, ad un dosaggio inferiore che potra' poi essere gradualmente aumentato. In casi gravi, la ripresa del trattamento puo' essere effettuatain associazione alla somministrazione di steroidi per via orale per un breve periodo. Sono stati segnalati casi di gravi reazioni di ipersensibilita' in pazienti in trattamento con il farmaco, con insorgenza della reazione nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento: interrompere il farmaco ed istituire un intervento medico appropriato. Sono stati segnalati disturbi uditivi ed oculari. Effettuareesami uditivi ed oftalmici prima dell'inizio del trattamento e successivamente ad intervalli regolari. Se si nota la comparsa di disturbi durante il trattamento, considerare una riduzione della dose o l'interruzione del trattamento. Monitorare mensilmente i livelli di ferritinasierica per valutare la risposta del paziente alla terapia. Se la ferritina sierica scende costantemente al di sotto 500 mg/l, considerare la possibilita' di un'interruzione del trattamento. I risultati dei test di creatinina sierica, di ferritina sierica e delle transaminasi sieriche devono essere registrati e valutati con regolarita' per monitorarne l'andamento. Il trattamento non ha influenzato la crescita e lo sviluppo sessuale di pazienti pediatrici trattati. Tuttavia monitorarea intervalli regolari il peso corporeo, la crescita e lo sviluppo sessuale. La disfunzione cardiaca e' una complicanza nota del sovraccaricodi ferro di grado severo. Nei pazienti con grave sovraccarico di ferro, la funzione cardiaca deve essere monitorata durante il trattamentoa lungo termine. Le compresse contengono lattosio. Non e' raccomandatol'uso concomitante di deferasirox con preparati antiacidi contenentiallumino. Prestare attenzione quando deferasirox e' associato con potenti induttori dell'enzima UDP-glucuronosil transferasi (UGT), o substrati del citocromo CYP2C8.

INTERAZIONI:

La somministrazione concomitante del farmaco e preparati antiacidi contenenti alluminio non e' stata formalmente studiata. Anche se deferasirox ha una minore affinita' per l'alluminio rispetto al ferro, non e'raccomandata l'assunzione delle compresse con preparati antiacidi contenenti alluminio. La biodisponibilita' di deferasirox e' risultata aumentata in misura variabile quando l'assunzione e' concomitante con ilcibo. Il medicinale deve essere pertanto preso a stomaco vuoto almeno30 minuti prima dell'assunzione di cibo, preferibilmente ogni giorno alla stessa ora. Deferasirox viene metabolizzato a carico degli enzimiUGT. In uno studio su volontari sani, la concomitante somministrazionedel prodotto (dose singola di 30 mg/kg) e rifampicina, potente induttore dell'enzima UGT, (dose ripetuta di 600 mg/die) ha determinato unadiminuzione dell'esposizione di deferasirox del 44% (90% IC: 37% - 51%). Pertanto, l'uso concomitante del farmaco con potenti induttori dell'enzima UGT (es. rifampicina, carbamazepina, fenitoina, fenobarbitale,ritonavir) puo' portare ad una riduzione dell'efficacia del prodotto.Si deve monitorare la ferritina sierica del paziente durante e dopo il trattamento concomitante e, se necessario aggiustare la dose del medicinale. In uno studio su volontari sani, la concomitante somministrazione del farmaco e midazolam (substrato del citocromo CYP3A4) ha determinato una diminuzione dell'esposizione di midazolam del 17% (90% IC:8% - 26%). Nella pratica clinica questo effetto puo' essere piu' marcato. Pertanto si deve prestare attenzione quando deferasirox e' associato a farmaci metabolizzati attraverso il CYP3A4 (es. ciclosporina, simvastatina, contraccettivi ormonali, bepridil, ergotamina) data la possibile riduzione della loro efficacia. Non e' stata stabilita la sicurezza del farmaco in associazione con altri chelanti del ferro. Pertantonon deve essere associato ad altre terapie ferrochelanti. Non e' stata osservata nessuna interazione tra il medicinale e digossina in volontari adulti sani. In uno studio su volontari sani, la concomitante somministrazione di deferasirox quale moderato inibitore del CYP2C8 (30 mg/kg/die) con repaglinide, substrato del CYP2C8, somministrato alla dose singola di 0,5 mg, ha aumentato l'AUC e la C max di repaglinide rispettivamente di circa 2,3 volte (90% IC [2,03-2,63]) e di 1,6 volte (90% IC [1,42-1,84]). Poiche' l'interazione con dosaggi di repaglinide piu' alti di 0,5 mg non e' stata determinata, l'uso concomitante di deferasirox con repaglinide deve essere evitato. Un accurato monitoraggioclinico e della glicemia deve essere eseguito se l'associazione appare necessaria. Non puo' essere esclusa un'interazione tra deferasirox ealtri substrati del CYP2C8 come paclitaxel. La somministrazione concomitante del farmaco e vitamina C non e' stata formalmente studiata. Dosi di vitamina C fino a 200 mg al giorno non sono state associate a conseguenze avverse. La somministrazione concomitante del medicinale consostanze che hanno un riconosciuto potenziale ulcerogeno, come i farmaci antinfiammatori non-steroidei (incluso l'acido acetilsalicilico adalto dosaggio), i corticosteroidi o i bifosfonati orali puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale. La somministrazione concomitante del farmaco con anticoagulanti puo' anche aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale. Uno stretto monitoraggio clinico e'necessario quando deferasirox e' associato con queste sostanze.

EFFETTI INDESIDERATI:

Le reazioni piu' frequenti segnalate durante il trattamento cronico con il farmaco in pazienti adulti e pediatrici comprendono disturbi gastrointestinali in circa il 26% dei pazienti (principalmente nausea, vomito, diarrea o dolore addominale) ed eruzione cutanea in circa il 7% dei pazienti. La diarrea e' stata segnalata piu' comunemente nei pazienti pediatrici di eta' compresa tra i 2 e i 5 anni rispetto ai pazientidi eta' superiore. Queste reazioni sono dipendenti dalla dose, per lopiu' di intensita' da lieve a moderata, generalmente transitorie e sirisolvono nella maggior parte dei casi anche se si continua il trattamento. Durante gli studi clinici in circa il 36% dei pazienti si sonoverificati aumenti >33% della creatinina sierica in >=2 determinazioniconsecutive, alcune volte al di sopra del limite superiore dell'intervallo di normalita'. Essi erano dose dipendente. Circa due terzi dei pazienti che hanno mostrato un aumento della creatinina sierica sono ritornati al livello al di sotto del 33% senza aggiustamento della dose.Nei rimanenti pazienti l'aumento della creatinina sierica non rispondeva sempre ad una riduzione della dose o ad un'interruzione del trattamento. Infatti in alcuni casi dopo la riduzione della dose si e' osservata solo una stabilizzazione dei valori di creatinina sierica. In circa il 2% dei pazienti sono stati segnalati calcoli biliari e disordinibiliari correlati. Aumento delle transaminasi e' stato riportato comereazione avversa al farmaco nel 2% dei pazienti. Un aumento delle transaminasi piu' di 10 volte il limite superiore dell'intervallo di normalita', indicativo di epatite, e' stato non comune (0,3%). Durante l'esperienza post-marketing, e' stata riportata con il farmaco insufficienza epatica, talvolta fatale, specialmente nei pazienti con preesistente cirrosi epatica. Come con altri trattamenti chelanti del ferro, ipoacusia alle alte frequenze e opacita' del cristallino (cataratta precoce) sono stati osservati non comunemente nei pazienti trattati con ilfarmaco. Le reazioni avverse sono classificate di seguito usando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, =1/1.000, =1/10.000,

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Per deferasirox non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi su animali hanno evidenziato una tossicita' riproduttiva alle dosi risultate tossiche per la madre. Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto. A titolo precauzionale, si raccomanda di non usare il farmaco durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessita'. Negli studi sugli animali, e' stato riscontrato che deferasirox viene escreto rapidamente e ampiamente nel latte materno. Non sono stati osservati effetti sulla prole. Non e' noto se deferasirox sia escreto nel latte umano. L'allattamento non e' raccomandato durante l'assunzione del medicinale. Fertilita' Non sono disponibili dati sulla fertilita' per l'uomo. Negli animali, non sono stati riscontrati effetti avversi sulla fertilita' maschile o femminile.