Enbrel bb sc

Enbrel bb sc è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

ENBREL PEDIATRICO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Inibitori del Fattore di Necrosi Tumorale alfa (TNF-alfa).

PRINCIPI ATTIVI:

Ciascun flaconcino contiene 25 mg di etanercept. Dopo la ricostituzione,la soluzione contiene 25 mg/ml di etanercept.

ECCIPIENTI:

>>Polvere: mannitolo, saccarosio, trometamolo. >>Solvente: acqua per preparazioni iniettabili, alcol benzilico.

INDICAZIONI:

>>Artrite giovanile poliarticolare idiopatica. Trattamento dell'artrite giovanile poliarticolare idiopatica attiva in bambini e adolescentia partire dai 4 anni d'eta' che hanno mostrato una risposta inadeguata, o che sono risultati intolleranti al metotressato. Non e' stato studiato su bambini di eta' inferiore ai 4 anni. >>Psoriasi pediatrica a placche. Trattamento della psoriasi a placche cronica severa nei bambini ed adolescenti a partire dagli 8 anni d'eta' che non sono controllati in maniera adeguata da altre terapie sistemiche o fototerapie o chesono intolleranti ad esse.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Sepsi o rischio di sepsi. Il trattamento non deve essere iniziatonei pazienti con infezione attiva, comprese le infezioni croniche o localizzate. Non deve essere somministrato a bambini prematuri o neonatipoiche' il solvente contiene alcol benzilico.

POSOLOGIA:

Il trattamento deve essere iniziato e seguito da un medico specialistache ha esperienza nella diagnosi e nel trattamento dell'artrite giovanile idiopatica o della psoriasi pediatrica a placche. I pazienti trattati devono essere provvisti della Scheda di allerta per il paziente.Ogni flaconcino da 25 mg/ml deve essere utilizzato per un massimo di 2dosi somministrate allo stesso paziente. >>Bambini ed adolescenti. Artrite giovanile idiopatica (a partire dai 4 anni di eta'): 0,4 mg/Kg (fino ad un massimo di 25 mg per dose) dopo ricostituzione di 25 mg in1 ml di solvente, somministrati due volte a settimana per iniezione sottocutanea con un intervallo di 3-4 giorni tra le dosi. Psoriasi pediatrica a placche (a partire dagli 8 anni di eta') 0,8 mg/kg (fino ad unmassimo di 50 mg per dose) una volta a settimana fino a 24 settimane.Il trattamento deve essere interrotto nei pazienti che non mostrano risposta dopo 12 settimane. Nel caso in cui sia nuovamente indicato iltrattamento, devono essere seguite le indicazioni sulla durata del trattamento sopra riportate. La dose deve essere di 0,8 mg/kg (fino ad unmassimo di 50 mg per dose) una volta a settimana. Insufficienza renale ed epatica: non e' necessario alcun adattamento di dosaggio.

CONSERVAZIONE:

Conservare in frigorifero (tra 2 e 8 gradi C). Non congelare.

AVVERTENZE:

>>Infezioni. I pazienti devono essere sottoposti a test per le infezioni prima, durante e dopo il trattamento, considerando che l'emivita media di etanercept e' approsimativamente di 70 ore (intervallo tra 7 e300 ore). Sono state riportate, infezioni gravi, sepsi, tubercolosi edaltre infezioni opportunistiche (letali, pericolose per la vita, o richiedenti ospedalizzazione o antibiotici per via endovenosa). Alcune di queste infezioni sono state fatali. Molti di questi eventi gravi sisono verificati in pazienti con malattie di base che, in aggiunta allaloro artrite reumatoide, potevano predisporli alle infezioni. I pazienti che sviluppano una nuova infezione mentre sono sottoposti al trattamento devono essere attentamente monitorati. Se il paziente sviluppaun'infezione grave, la somministrazione di Enbrel deve essere interrotta. >>Tubercolosi: sono stati riportati casi di tubercolosi attiva incluso tubercolosi miliare e tubercolosi con locazione extra-polmonare.Prima di iniziare il trattamento, tutti i pazienti devono essere sottoposti ad analisi per la tubercolosi attiva ed inattiva. Questa valutazione deve includere una storia clinica dettagliata comprensiva di storia personale di tubercolosi o possibili precedenti contatti con la tubercolosi e precedente e/o corrente terapia immunosoppressiva. Test discreening appropriati, per esempio test cutaneo alla tubercolina e raggi X del torace, devono essere eseguiti su tutti i pazienti. E' consigliabile che questi test siano riportati nella scheda di allerta del paziente. Si ricorda ai medici il rischio di falso negativo del test cutaneo alla tubercolina, soprattutto in pazienti gravemente ammalati o immunocompromessi. Se viene diagnosticata una tubercolosi attiva, la terapia non deve essere iniziata. Se viene diagnosticata una tubercolosiinattiva, il trattamento per la tubercolosi latente deve essere iniziato con terapia anti-tubercolosi prima di iniziare la terapia con il farmaco e secondo le norme locali. In questa situazione il rapporto rischio/beneficio con il trattamento deve essere valutato con attenzione.>>Riattivazione del virus dell'Epatite B: e' stata riportata riattivazione del virus dell'Epatite B (HBV) in pazienti portatori cronoci diquesto virus che ricevono anti-TNF. I pazienti a rischio di infezioneda HBV devono essere sottoposti a test preliminari per l'infezione daHBV prima di cominciare la terapia. >>Peggioramento dell'Epatite C: e'stato riportato un peggioramento nei pazienti trattati. >>Trattamentocontemporaneo ad anakinra: aumentato rischio di infezioni gravi e neutropenia rispetto all'uso del solo Enbrel. Questa combinazione non hadimostrato un aumento dei benefici clinici. Pertanto, l'uso combinatonon e' raccomandato. >>Trattamento contemporaneo ad abatacept: ha portato ad un'aumentata incidenza di eventi avversi seri. >>Reazioni allergiche sono state comunemente riportate angioedema e orticaria; ci sonostate reazioni gravi. Se si verifica una qualsiasi reazione grave allergica o anafilattica, la terapia deve essere interrotta immediatamente ed iniziata una terapia appropriata. >>Immunosoppressione. Esiste lapossibilita' che gli antagonisti TNF, pregiudichino le difese dell'ospite contro le infezioni ed i tumori maligni, poiche' il TNF media l'infiammazione e modula le risposte immunitarie cellulari. >>Disordini linfoproliferativi e tumori maligni: e' stat riportata l'insorgenza ditumori maligni (carcinoma del seno e del polmone e linfoma) >>Vaccinazioni: vaccini vivi non devono essere somministrati in concomitanza alfarmaco. Non sono disponibili dati sulla trasmissione secondaria di infezione da vaccini vivi. Si raccomanda che i pazienti affetti da artrite giovanile idiopatica, prima di iniziare la terapia abbiano, se possibile, completato tutte le immunizzazioni in accordo con le vigenti linee guida sull'immunizzazione. >>Formazione di autoanticorpi: il trattamento puo' causare la formazione di anticorpi autoimmuni. >>Reazioniematologiche: rari casi di pancitopenia e rarissimi casi di anemia aplastica, alcuni dei quali con esito fatale, sono stati riportati in pazienti trattati. Deve essere prestata attenzione nei pazienti che hannoun'anamnesi di discrasie ematiche. >>Disturbi del SNC: rare segnalazioni di malattie demielinizzanti del SNC nei pazienti trattati. >>Terapia combinata: la combinazione con metotressato non ha dato risultati inattesi relativi alla sicurezza ed inoltre il profilo di sicurezza delfarmaco quando somministrato in combinazione con metotressato e' risultato simile al profilo negli studi dei farmaci somministrati in monoterapia. >>Insufficienza renale ed epatica: non e' richiesta una modifica del dosaggio in pazienti con insufficienza renale o epatica; i daticlinici su tali pazienti sono limitati. >>Insufficienza cardiaca congestizia: cautela nell'impiego in pazienti che presentino insufficienzacardiaca congestizia (CHF). Esistono segnalazioni post-marketing di peggioramento della CHF, con e senza fattori precipitanti identificabili. >>Granulomatosi di Wegener: il prodotto non e' risultato essere untrattamento efficace per la granulomatosi di Wegener. >>Alcol benzilico: contiene l'eccipiente alcol benzilico,che puo' provocare reazioni tossiche e reazioni anafilattoidi in neonati e bambini sino ai 3 anni di eta' e non deve essere somministrato a bambini prematuri o neonati.

INTERAZIONI:

>>Trattamento contemporaneo con anakinra: nei pazienti adulti si e' osservata una maggiore incidenza di infezioni gravi rispetto a pazientitrattati separatamente o con Enbrel o con anakinra. Inoltre, in uno studio clinico in doppio cieco placebo-controllato effettuato su pazienti adulti gia' in trattamento con methotrexate, i pazienti trattati conEnbrel ed anakinra mostravano una maggiore incidenza di infezioni gravi (7 %) e di neutropenia rispetto a pazienti trattati con Enbrel. Lacombinazione non ha dimostrato un aumentato beneficio clinico e pertanto non e' raccomandata. >>Trattamento contemporaneo con abatacept: iltrattamento concomitante con abatacept ed Enbrel ha portato ad un'aumentata incidenza di eventi avversi seri. Questa combinazione non ha dimostrato un aumento dei benefici clinici; pertanto l'uso non e' raccomandato. Trattamento contemporaneo con sulfasalazina: in uno studio clinico su pazienti adulti che ricevevano dosi stabilite di sulfasalazina,a cui e' stato aggiunto Enbrel, i pazienti nel gruppo trattato con l'associazione hanno mostrato una diminuzione statisticamente significativa nella conta media dei globuli bianchi rispetto ai gruppi trattatisolo con Enbrel o solo con sulfasalazina. Il significato clinico di questa interazione e' sconosciuto. Non interazioni: durante gli studi clinici, non sono state osservate interazioni quando il medicinale e' stato somministrato con glucocorticoidi, salicilati (ad eccezione dellasulfasalazina), farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), analgesici o metotressato. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche farmaco-farmaco significative in studi con digossina o warfarina.

EFFETTI INDESIDERATI:

>>Pazienti pediatrici affetti da artrite giovanile poliarticolare idiopatica. Gli eventi avversi sono stati simili per frequenza e tipologiaa quelli osservati in pazienti adulti. I tipi di infezioni osservateerano generalmente da lievi a moderati e simili a quelle comunemente osservate in una popolazione pediatrica ambulatoriale. Gli eventi avversi gravi riportati comprendevano varicella con segni e sintomi di meningite asettica risoltasi senza postumi, appendicite, gastroenterite, depressione/alterazioni della personalita', ulcera cutanea, esofagite/gastrite, shock settico da streptococco di gruppo A, diabete mellito ditipo I, infezione del tessuto molle ed infezione di ferite chirurgiche. Molti eventi avversi sono stati riportati piu' comunemente nei 69 pazienti affetti da artrite giovanile idiopatica che assumevano il prodotto per 3 mesi in confronto ai 349 adulti affetti da artrite reumatoide. Questi comprendevano cefalea, nausea, dolore addominale e vomito.Sono stati riportati 4 casi di sindrome da attivazione dei macrofagi negli studi clinici sull'artrite giovanile idiopatica. >>Pazienti pediatrici affetti da psoriasi a placche. Gli eventi avversi riportati sonostati simili a quelli visti in studi precedenti negli adulti affettida psoriasi a placche. >>Effetti indesiderati negli adulti. All'interno della classificazione sistemica organica, le reazioni avverse sono elencate secondo classi di frequenza utilizzando le seguenti categorie:molto comuni (> 1/10); comuni (> 1/100, < 1/10); non comuni (> 1/1.000, < 1/100); rare (> 1/10.000, < 1/1.000); molto rare (< 1/10.000); non nota. Infezioni ed infestazioni. Molto comuni: infezioni (incluse infezioni alle alte vie respiratorie, bronchiti, cistiti, infezioni della pelle); Non comuni: infezioni gravi (inclusa polmonite, cellulite, artrite settica, sepsi); Rare: tubercolosi. Alterazioni del sistema ematico e linfatico. Non comuni: trombocitopenia; Rare: anemia, leucopenia, neutropenia, pancitopenia; Molto rare: anemia aplastica. Alterazioni del sistema immunitario. Comuni: reazioni allergiche, formazione diautoanticorpi; Rare: gravi reazioni allergiche ed anafilattiche; Non note: sindrome da attivazione dei macrofagi, vasculite positiva agli anticorpi citoplasmatici anti-neutrofilici. Alterazioni del sistema nervoso. Rare: convulsioni, episodi di demielinizzazione del SNC indicativi di sclerosi multipla oppure di situazioni localizzate di demielinizzazione quali neurite ottica e mielite transversa. Alterazioni respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: patologie polmonari interstiziali. Alterazioni epato-biliari. Rare: enzimi epatici elevati. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: prurito; Non comuni: angioedema, orticaria, rash, rash psoriasiforme, psoriasi; Rare: vasculite cutanea, sindrome di Steven-Johnson, eritema multiforme; Molto rare: necrolisi epidermale tossica. Alterazioni muscolo-scheletriche, del tessuto connettivo e osseo. Rare: lupus eritematoso cutaneo subacuto, lupus eritematoso discoide, sindrome lupus-simile. Alterazioni generali e legate al sito di iniezione. Molto comuni: reazioni al sito di iniezione; Comuni: febbre. Alterazioni cardiologiche. Vi sono state segnalazioni di peggioramento della insufficienza cardiaca congestizia. Informazioni aggiuntive. eventi avversi gravi riportati durantegli studi clinici: tra i pazienti affetti da artrite reumatoide, da artrite psoriasica, da spondilite anchilosante e da psoriasi a placche trattati gli eventi avversi gravi riportati hanno incluso tumori maligni, asma, infezioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, ischemia miocardica, dolore toracico, sincope, ischemia cerebrale, ipertensione, ipotensione, colecistite, pancreatite, emorragia gastrointestinale, borsite, confusione, depressione, dispnea, difetti di cicatrizzazione, insufficienza renale, calcoli renali, trombosi venosa profonda, embolia polmonare, glomerulonefropatia membranosa, polimiosite, tromboflebite, danni epatici, leucopenia, paresi, parestesia, vertigini, alveolite allergica, angioedema, sclerite, fratture ossee, linfoadenopatia,colite ulcerosa, occlusione intestinale,eosinofilia,ematuria e sarcoidosi. Tumori maligni: sono stati osservati centoventinove nuovi tumorimaligni di vario tipo. La frequenza e l'incidenza osservate sono state simili a quelle attese per la popolazione studiata. Reazioni nel sito di iniezione: i pazienti con malattie reumatiche trattati con il farmaco hanno mostrato un'incidenza significativamente piu' alta di reazioni nel sito di iniezione. Infezioni gravi: in studi placebo-controllati, non e' stato osservato alcun aumento dell'incidenza delle infezioni gravi. Infezioni gravi si sono verificate nel 6,3% dei pazienti affetti da artrite reumatoide trattati fino a 48 mesi. Queste includono ascesso, batteriemia, bronchite, borsite, celluliti, colecistite, diarrea, diverticolite, endocardite, gastroenterite, epatite B herpes zoster, ulcera della gamba, infezione della bocca, osteomielite, otite peritonite, polmonite, pielonefrite, sepsi, artrite settica, sinusite, infezioni cutanee, ulcera cutanea, infezione del tratto urinario, vasculite ed infezione della ferita. Il trattamento puo' far aumentare la mortalita' in pazienti con sepsi diagnosticata. Autoanticorpi: campioni disiero dei pazienti adulti sono stati testati per gli autoanticorpi indiversi momenti. Tra i pazienti affetti da artrite reumatoide sottoposti al test per gli anticorpi antinucleari (ANA), la percentuale dei pazienti che ha sviluppato una nuova positivita' agli ANA (^31:40) e' risultata piu' alta tra i pazienti trattati con il medicinale (11%) rispetto ai pazienti trattati con placebo (5%). Raramente e' stato segnalato, in alcuni pazienti, inclusi quelli con fattore reumatoide positivo, lo sviluppo di altri autoanticorpi in associazione con una sindromelupus-simile o reazioni cutanee compatibili da un punto di vista clinico e bioptico con un lupus cutaneo subacuto o con un lupus discoide.Pancitopenia e anemia aplastica: vi sono state segnalazioni post-marketing alcune delle quali ad esito fatale. Patologie polmonari interstiziali: segnalazioni post-marketing alcune delle quali hanno avuto esitifatali. Esami di laboratorio: normalmente non sono necessari particolari esami di laboratorio in aggiunta ad un'attenta cura e supervisionedel paziente da parte del medico. Trattamento contemporaneo ad anakinra: e' stata osservata un'incidenza maggiore di infezioni gravi rispetto al farmaco da solo ed il 2% dei pazienti (3/139) hanno sviluppato neutropenia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non ci sono studi su donne in stato di gravidanza. Studi di tossicita'dello sviluppo su ratti e conigli non hanno rivelato alcuna prova didanno dovuto ad etanercept sul feto o sul ratto neonato. Non sono disponibili dati preclinici riguardanti la tossicita' peri- e postnatale di etanercept e sugli effetti dell'etanercept sulla fertilita' e sullafunzione riproduttiva generale. Percio' l'uso non e' raccomandato nelle donne in stato di gravidanza e le donne in eta' fertile devono essere avvertite di evitare una gravidanza durante la terapia. Uso durantel'allattamento: non e' noto se venga secreto nel latte materno. A seguito della somministrazione sottocutanea a ratti che allattavano, etanercept era escreto nel latte e ritrovato nel siero dei cuccioli. Poiche' le immunoglobuline, cosi' come molti altri medicinali, possono essere secreti nel latte materno, si deve decidere se interrompere l'allattamento al seno o interrompere la somministrazione durante l'allattamento al seno.