Dominans

Dominans è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Psicolettico e psicoanalettico in associazione.

INDICAZIONI:

E' indicato in tutti i casi in cui coesistono stati di ansia e di depressione; depressioni reattive, sintomatiche o endogene, a piu' o menospiccata componente ansiosa, psiconevrosi nevrasteniche e depressivo-ansiose, psicosi senili, ecc.; disturbi psicosomatici e somatopsichici,gastrointestinali, respiratori, genito-urinari, ecc. Dominas Forte e'consigliabile nelle forme in cui, a giudizio del medico, si rende necessario esercitare una spiccata azione antidepressiva in rapporto a quella anti-ansiosa.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Stati confusionali da eccitazione (delirio, mania). Intossicazioni acute da alcool, analgesici, sonniferi e psicofarmaci. Infarto del miocardio. Ipersensibilita' gia' nota verso i componenti o verso altre fenotiazine e/o antidepressivi triciclici. Affezioni epatiche e della funzione midollare. Non somministrare durante o prima di 2 settimane dall'eventuale interruzione di un trattamento anti-MAO onde evitare il rischio di crisi convulsive anche mortali.

POSOLOGIA:

La posologia media e' di 1 confetto 3 volte al giorno, ad intervalli regolari. E' preferibile nei pazienti in cui prevalgono i sintomi di ansia, il DOMINANS Forte in quelli in cui invece prevale la sintomatologia depressiva. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.

AVVERTENZE:

Somministrare con la massima cautela in soggetti cardiopatici poiche'il farmaco puo' produrre tachicardia sinusale e prolungare il tempo diconduzione. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapiaconcomitante con altri neurolettici. In presenza di glaucoma, di ritenzione urinaria, di ostruzione intestinale, di epilessia, la terapia con il farmaco va condotta sotto continuo controllo medico con l'adozione periodica di tutti i controlli specialistici che si rendono necessari nei singoli casi. Effetti di tipo extrapiramidale come tremore, irrequietezza o rallentamento motorio, aumento del tono e contrazioni muscolari involontarie, si possono verificare per la presenza della flufenazina. Tali effetti, tuttavia, appaiono poco frequenti sia perche' laflufenazina e' contenuta a bassa dose, sia perche' il suo effetto extrapiramidale e' controbilanciato dall'azione anticolinergica della nortriptilina. In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici e' stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non e' noto. Non puo' essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. DOMINANS e DOMINANS FORTE devono essere usati con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. In corso di trattamento con farmaci antipsicotici e'stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna. Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidita' muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarita' del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie); alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituireuna terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere postanel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualoravenisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Il prodottopuo' essere assunto senza rischio dai soggetti affetti da celiachia. Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni Gli antidepressivitriciclici non devono essere utilizzati per il trattamento di bambinie adolescenti sotto i 18 anni. Gli studi condotti nella depressione inbambini di questo gruppo di eta' non hanno dimostrato l'efficacia perquesta classe di farmaci. Studi con altri antidepressivi hanno messoin evidenza rischio di suicidio, autolesionismo e ostilita' correlatocon tali farmaci. Tale rischio puo' verificarsi anche con gli antidepressivi triciclici. Inoltre, gli antidepressivi triciclici sono associati ad un rischio di eventi avversi cardiovascolari in tutti i gruppi d'eta'. Deve essere tenuto presente che non sono disponibili dati di sicurezza a lungo termine nei bambini e negli adolescenti riguardanti lacrescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Il prodotto puo' essere assunto senza rischio dai soggetti affetti da celiachia.

INTERAZIONI:

Il medicamento puo' potenziare gli effetti dell'alcool, degli antistaminici, degli analgesici e degli insetticidi fosforati. L'associazionecon altri psicofarmaci o altri anticolinergici o medicamenti tiroideirichiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Gli effetti dei farmaci anti-ipertensivi possono essere bloccati. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano in QT, ilrischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrarein concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Gli antidepressivi triciclici, inclusa nortriptilina, sono metabolizzati dall'isoenzima CYP2D6 del citocromo epatico P450. Il CYP2D6 e' polimorfo nella popolazione e l'isoenzima puo' essere inibito da diversi farmaci psicotropi ed altri farmaci (un esempio, indicativo ma non esaustivo, sono alcuni farmaci appartenenti alle seguenti classi: neurolettici, inibitori del reuptake della serotonina, betabloccanti edantiaritmici). Flufenazina e' metabolizzata dall'isoforma CYP2D6 del citocromo P450, di cui e' anche un moderato inibitore.

EFFETTI INDESIDERATI:

Durante il trattamento, come avviene con altri antidepressivi o anticolinergici, possono comparire: secchezza delle fauci, anoressia, disturbi dell'accomodazione visiva, stipsi, turbe della minzione, parestesie, tremori, atassia, incoordinazione, vertigine. Sintomi parkinsonianipossono essere aggravati in soggetti gia' ammalati o possono compariree talora permanere a lungo e divenire irreversibili sotto forma di discinesia tardiva persistente che talora e' preannunciata da un tipicomovimento vermicolare della lingua. Con i farmaci appartenenti allo stesso gruppo sono stati descritti: ipotensione, tachicardia, aritmie cardiache; stati di confusione mentale con allucinazioni, disorientamento, insonnia, ansia, agitazione o aggravamento di stati psicotici preesistenti; stomatite, nausea, vomito, disturbi gastrici ed addominali; diarrea; eruzioni cutanee su base allergica, orticaria, fotosensibilizzazione, edemi. Un notevole rialzo termico puo' essere l'espressione diun'idiosincrasia e consiglia l'interruzione del trattamento. Eccezionalmente con i farmaci suddetti sono stati descritti casi isolati di depressione midollare con agranulocitosi e trombocitopenia, ginecomastia, galattorea, modificazioni della libido, ittero, perdita di peso. Sono stati osservati con Dominans o altr i farmaci della stessa classe casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione dipunta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non somministrare nel primo trimestre di gravidanza. Nell'ulteriore periodo il prodotto deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessita' e sotto diretto controllo del medico. Per l'eventuale allattamento al seno, occorre tener conto dei potenziali rischi per ilbambino.