Diproform ung

Diproform ung è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Corticosteroide, associazione con antisettici.

INDICAZIONI:

Dermatosi infiammatorie acute o croniche, sostenute o complicate da una componente batterica o micotica: eczemi microbici o micotici, eczemida stasi, disidrosi, pruriti anogenitali, intertrigini o altre dermatosi secondariamente infette da batteri o miceti. La crema e' elettivamente indicata nelle dermatosi secernenti o di tipo seborroico. L'unguento e' elettivamente indicato nelle dermatosi lichenificate, secche odi tipo squamoso.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Vaiolo, varicella. Soggetti con ipersensibilita' individuale ai componenti. La terapia occlusiva e' controindicata in soggetti con dermatiteatopica.

POSOLOGIA:

Applicare il prodotto in quantita' sufficiente a ricoprire tutta la zona interessata e massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento. L'elevata attivita' e l'azione protratta consentono di ottenere i risultati desiderati con 2 applicazioni al giorno.

AVVERTENZE:

L'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso topico puo' dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione. Ove cio' accada occorre sospendereil trattamento ed istituire una terapia idonea. Il preparato non puo'essere impiegato per uso oftalmico. Se si adotta la tecnica del bendaggio occlusivo, poiche' esso puo' favorire l'assorbimento dei componenti con conseguente possibile comparsa di effetti sistemici, e' consigliabile, nei casi di lesioni estese, trattarne una per volta; in tal modo possono evitarsi eventuali alterazioni della omeostasi termica che si manifestano con un aumento della temperatura corporea tale da richiedere ove si verifichi, l'interruzione del trattamento. Le pellicole diplastica possono provocare fenomeni di sensibilizzazione che rendononecessaria la sostituzione del materiale adoperato.

INTERAZIONI:

La somministrazione topica di betametasone dipropionato, specie per applicazioni su ampie zone cutanee o per lunghi periodi, puo' provocarefenomeni di attivita' sistemica quali glicosuria ed iperglicemia postprandiale; inoltre in occlusione puo' indurre diminuzione dell'escrezione urinaria di 17-KS e 17-OHCS. Possono anche manifestarsi fenomeni diinterazione medicamentosa con altri farmaci che si esplicano principalmente attraverso 3 meccanismi: induzione enzimatica, spiazzamento, attivita' contrapposta. Barbiturici, antistaminici e difenilidantoina, inducendo un aumento della metabolizzazione dello steroide, ne riduconol'attivita' farmacologica. Antinfiammatori, quali salicilati e fenilbutazone, spiazzando lo steroide dai legami alle proteine plasmatiche,ne incrementano l'attivita'. Ipoglicemizzanti orali ed insulina sono contrastati nella loro azione dall'incremento di glicemia indotto dallosteroide per effetto della sua intensa attivita' gliconeogenetica e glicogenolitica. Il cliochinolo, somministrato per via topica, puo' alterare i tests di funzionalita' tiroidea che tuttavia ritornano rapidamente alla normalita' sospendendo il trattamento.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli effetti collaterali sistemici sono rari; la loro comparsa, tuttavia, puo' essere favorita dalla terapia occlusiva o quando vengano trattate zone cutanee estese con dosi elevate e per periodi di tempo prolungati. Localmente possono manifestarsi, talora, senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi, ipopigmentazione, atrofia cutanea. Dopo trattamenti prolungati con dosi elevate di derivati chinolinici sono stati segnalati in rari casi disturbi del sistema nervoso periferico. Tali effetti sistemici non si sono mai verificati in caso di trattamento topico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Come ogni altro corticosteroide, nelle donne durante la gravidanza o l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico.