Diltiazem sandoz

Diltiazem sandoz è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Calcio-antagonista.

INDICAZIONI:

Profilassi e terapia dell'insufficienza coronarica: angina da sforzo ea riposo, compresa l'angina di Prinzmetal e stati postinfartuali.Ipertensione arteriosa essenziale di grado lieve e moderato.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg). Infarto miocardico acuto con congestione polmonare.Sindrome del nodo del seno, disturbi della conduzione (blocco seno-atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado in pazientisenza pace-maker), bradicardia grave. Insufficienza cardiaca congestizia. Associazione con amiodarone e dantrolene. Gravidanza accertata o presunta, allattamento. Generalmente controindicato in eta' pediatrica.

POSOLOGIA:

Compresse 60 mg. Angina pectoris: 1 compressa tre volte al giorno, adintervalli regolari. Se necessario, la dose potra' essere aumentata fino a due compresse tre volte al giorno in base al parere del medico. Ipertensione: da mezza ad una compressa tre volte al giorno. Nei pazienti anziani ed in quelli con insufficienza renale od epatica o che necessitano di due farmaci anti-ipertensivi la dose iniziale sara' di mezza compressa tre volte al giorno. Capsule rigide 120 e 300 mg a rilascio prolungato. Adulti: la dose puo' essere aumentata ad una capsula da120 mg due volte al giorno o una da 300 mg al giorno, in funzione della risposta terapeutica e della tollerabilita'. Anziani: la dose dovrebbe essere iniziata al piu' basso livello e quindi essere incrementatagradualmente. Bambini: non raccomandato. Le capsule e le compresse nondevono essere masticate, ma deglutite intere con un po' di liquido. Capsule rigide 120 e 300 mg a rilascio prolungato sono forme farmaceutiche indicate per la terapia di mantenimento.

INTERAZIONI:

Associazioni controindicate a scopo prudenziale. Dantrolene (perfusione). Quando verapamil e dantrolene vengono somministrati contemporaneamente nell'animale, si osserva costantemente fibrillazione ventricolaread esito letale. L'associazione di un antagonista del calcio e di dantrolene e' dunque potenzialmente pericolosa. Amiodarone. Il trattamento concomitante di diltiazem e amiodarone aumenta il rischio di bradicardia sinusale e blocco atrio-ventricolare. Associazioni che richiedonocautela. Antiipertensivi: aumento dell'effetto ipotensivo, in particolare degli alfa-antagonisti; L'associazione di diltiazem con un alfa-antagonista richiede una stretta sorveglianza de lla pressione arteriosa. Beta-bloccanti: possibilita' di disturbi del ritmo (forte bradicardia, arresto sinusale), disturbi della conduzione seno-atriale e atrio-ventricolare, scompenso cardiovascolare (effetto sinergico). Tali associazioni non devono essere impiegate se non sotto stretta sorveglianzaclinica ed elettrocardiografica, in particolare all'inizio del trattamento. Glicosidi cardioattivi: aumento della concentrazione plasmaticadi digossina; aumento del rischio di bradicardia; occorre prudenza incaso di associazione con diltiazem, soprattutto nei pazienti anzianie se vengono impiegate dosi elevate. Gli effetti elettrofisiologici del diltiazem sul nodo del seno e sul nodo atrio-ventricolare potenzianoquelli dei preparati a base di digitale. Antiaritmici: poiche' il diltiazem ha proprieta' antiaritmiche, la co-prescrizione con altri antiaritmici e' sconsigliata a causa dell'aumento di effetti indesiderati cardiaci per effetto additivo. Tale associazione non deve e

EFFETTI INDESIDERATI:

Apparato cardiovascolare. Occasionalmente: bradicardia, blocco atrio-ventricolare (di primo grado), edema (soprattutto degli arti inferiori), vampate di calore, anomalie elettrocardiografiche. Raramente: bloccoseno-atriale, blocco atrio-ventricolare (di secondo o terzo grado), palpitazioni, aritmia, asistolia, ipotensione, sincope, insufficienza cardiaca, angina. I fenomeni dovuti a vasodilatazione (in particolare l'edema) sono dose-dipendenti e risultano piu' frequenti negli anziani.Apparato gastrointestinale. Occasionalmente: nausea. Raramente: anoressia, dispepsia, vomito, dolori addominali, stipsi, diarrea, secchezzadella bocca, alterazione dei gusto, iperpiasia gengivale, aumento ponderale. Fegato. Raramente: aumento degli enzimi epatici (transaminasi,lattico deidrogenasi, fosfatasi alcalina, creatinfosfochinasi), epatite. Cute. Occasionalmente: eritema. Raramente: dermatite esfoliativa,eritema multiforme, eritema generalizzato (caratterizzato da vasculiteleucocitoclastica), eritemi desquamativi (eventualmente febbrili), dermatite esantematica pustolare generalizzata acuta, fotosensibilita',petecchie, orticaria, prurito. Sistema nervoso. Occasionalmente: cefalea, vertigini. Raramente: amnesia, depressione, cambiamento della personalita', nervosismo, allucinazioni, sonnolenza, insonnia, sintomi extrapiramidali (disturbi dell'andatura), parestesie, tinnito, tremore. Generali. Occasionalmente: astenia, malessere. Altri. Raramente: ambliopia, irritazione oculare, dispnea, epistassi, nicturia, poliuria, impotenza, ginecomastia, dolore osteoarticolare, iperglicemia.