Diabrezide

Diabrezide è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ipoglicemizzante orale.

INDICAZIONI:

Diabete mellito non insulino-dipendente, anche con complicazioni vascolari.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo, alle sulfaniluree in genere o aduno qualsiasi degli eccipienti; gravidanza e allattamento; insufficienza renale o epatica gravi; diabete giovanile ed infantile; diabete grave con denutrizione e acidosi, tendenza al precoma o coma; traumi gravi, infezioni, chetosi grave.

POSOLOGIA:

La posologia media e' di due compresse al giorno in una o due somministrazioni. Deglutire con acqua senza masticare ed assumere preferibilmente 30 minuti prima del pasto. La dose di farmaco deve essere comunquestabilita dal medico curante in relazione al grado di diabete.

AVVERTENZE:

essenziale che i soggetti trattati siano adeguatamente istruiti sull'importanza del regime dietetico da seguire, sulla necessita' di evitare fonti di infezioni e di attenersi alla prescrizione del medico perquanto riguarda le prove di laboratorio da eseguire allo scopo di segnalare tempestivamente i dati eventualmente alterati. In situazioni particolari (ricovero in ospedale dopo incidente, malattia in vacanza, ecc.), il paziente deve avvertire il medico della sua malattia diabetica. In caso di intervento chirurgico, di scompenso metabolico o di malattie infettive e febbrili puo' rendersi necessario instaurare temporaneamente la terapia insulinica. Nel soggetto anziano e' tollerato un controllo glicemico meno stretto. L'uso degli ipoglicemizzanti orali delgruppo delle sulfaniluree deve essere limitato ai casi di diabete mellito sintomatico in eta' adulta, non chetogenico, che non possa esserecontrollato con la dieta e che non trova indicazione al trattamento insulinico. Nei casi di insufficienza renale, surrenale, affezioni epatiche gravi, malnutrizione e nei soggetti anziani, debbono essere rispettate le precauzioni abituali dei trattamenti antidiabetici e la posologia dovra' essere ridotta. Il medicinale contiene lattosio: non e' adatto, quindi, per i soggetti con rari problemi di intolleranza ereditaria al galattosio, di deficit Lapp-lattasi, o di malassorbimento glucosio-galattosio. Il trattamento con sulfaniluree in pazienti con deficienza di G6PD puo' portare ad anemia emolitica. La gliclazide deve essere pertanto utilizzata con cautela in tali pazienti e deve essere presain considerazione un'alternativa terapeutica.

INTERAZIONI:

Ipoglicemie, anche di intensita' notevole, sono state osservate con l'associazione di altre sulfaniluree (glibenclamide) e al miconazolo. Percio', nel caso che sia in corso un trattamento ipoglicemizzante con una sulfanilurea, questo deve essere interrotto, mentre e' possibile l'associazione con biguanidi dato il diverso

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

o con insulina nel caso che si voglia sfruttare l'azione emovascolare. L'alcool, i sulfamidici antibatterici, i pirazolici, gli antiinfiammatori non steroidei, il diazepam, la tetraciclina, il maleato di perexilina, il cloramfenicolo, il clofibrato, i salicilati, gli IMAO, i betabloccanti e i cumarinici possono potenziare l'azione ipoglicemizzante; al contrario possono essere iperglicemizzanti i diuretici tiazidici, l'adrenalina, i cortisonici, i contraccettivi orali.

EFFETTI INDESIDERATI:

Sia pur raramente, in corso di terapia con sulfaniluree possono manifestarsi fenomeni di ipoglicemia soprattutto in soggetti debilitati, ineta' avanzata, in caso di sforzi fisici inconsueti, di alimentazione irregolare o di assunzione di bevande alcooliche, di compromissione della funzionalita' renale e/o epatica. Va tenuta presente la possibilita' di insorgenza di fotosensibilizzazioni e di effetti disulfiramsimilidopo ingestione di bevande alcooliche. Effetti indesiderati, comunquetransitori, possono essere rappresentati da disturbi gastrointestinali e da eruzioni cutanee di origine allergica. Turbe ematiche (leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia) generalmente reversibilipossono sopravvenire eccezionalmente nei soggetti sulfamidosensibili durante il trattamento con sulfaniluree.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Benche' gli studi sugli animali non abbiano mostrato un effetto teratogeno del DIABREZIDE, in mancanza di sufficienti informazioni sull'uomo, l'uso in gravidanza e durante l'allattamento e' controindicato.