Cusimolol coll

Cusimolol coll è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Preparato antiglaucoma e miotico.

INDICAZIONI:

Ipertensione oculare, glaucoma ad angolo aperto, pazienti afachici conglaucoma, glaucoma secondario. Puo' essere usato in combinazione conaltri farmaci antiglaucoma.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Gravidanza, eta' pediatrica e allattamento. Pazienti affetti da asma bronchiale o con storia precedente di asma bronchiale o con broncopneumopatia cronica ostruttiva. Bradicardia sinusale. Blocco atrioventricolare di II e III grado. Insufficienza cardiaca manifesta. Shock cardiogenico. Ipersensibilita' verso i componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.

POSOLOGIA:

Una goccia nell'occhio(i) affetto(i) due volte al giorno.

AVVERTENZE:

Come altri farmaci oftalmici applicati topicamente, timololo in soluzione oftalmica puo' essere assorbito per via sistemica. Le stesse reazioni avverse riscontrate con la somministrazione sistemica di agenti beta-bloccanti si possono manifestare con la somministrazione topica. Per esempio, in seguito a somministrazione di timololo in soluzione oftalmica sono state riportate reazioni respiratorie e cardiache gravi, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici e raramente morte in associazione ad insufficienza cardiaca. Pazienti che sono gia' in trattamento con un beta-bloccante per via orale devono essere tenutisotto controllo a causa di un potenziale effetto additivo sia sulla pressione endoculare che sugli effetti sistemici notoriamente attribuiti ai beta-bloccanti. Non somministrare contemporaneamente due beta-bloccanti oftalmici topici. A causa dei potenziali effetti degli agenti beta-bloccanti sulla pressione ematica e sul battito, questi farmaci devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cerebrovascolare. Qualora si manifestassero segni o sintomi che indicano un ridotto flusso ematico a livello cerebrale iniziando la terapia con timololo in soluzione oftalmica, il trattamento deve essere sostituito conterapia alternativa. E' stato riportato che gli agenti beta-bloccantipotenziano la debolezza muscolare collegata a certi sintomi di miastenia (es. diplopia, ptosi e debolezza generalizzata). Timololo in soluzione oftalmica raramente ha provocato un aumento della debolezza muscolare in alcuni pazienti con miastenia grave o sintomi di miastenia. Neipazienti affetti da glaucoma con chiusura d'angolo, l'obiettivo immediato del trattamento e' la riapertura dell'angolo che richiede la costrizione della pupilla con un miotico. Poiche' timololo ha un effetto scarso o nullo sulla pupilla, se utilizzato per ridurre la IOP in questi pazienti, non deve essere usato da solo, ma insieme ad un miotico. Come con l'uso di altri farmaci antiglaucoma, e' stata riferita in alcuni pazienti una diminuita risposta al timololo dopo terapia prolungata. Tuttavia, in uno studio a lungo termine in cui 96 pazienti sono stati seguiti per almeno 3 anni, non e' stata osservata alcuna differenzasignificativa nella pressione endoculare media dopo l'iniziale stabilizzazione. Non sono stati effettuati appositi studi clinici per stabilire la sicurezza e l'efficacia nei bambini. Il prodotto non deve essereusato oltre 30 giorni dopo la prima apertura del contenitore.

INTERAZIONI:

Da usare con cautela nei pazienti che gia' ricevono beta-bloccanti pervia sistemica e pazienti in trattamento con calcioantagonisti per viaorale o endovenosa, a causa di possibili disturbi della conduzione atrioventricolare, insufficienza ventricolare sinistra e ipotensione. Lasomministrazione contemporanea deve essere evitata nei pazienti con ridotta funzione cardiaca. L'uso contemporaneo di beta-bloccanti con digitalici e calcio-antagonisti puo' avere effetto additivo nel prolungare il tempo di conduzione atrioventricolare. Si raccomanda un'attentaosservazione dei pazienti in trattamento concomitante con inibitori delle catecolamine (es. reserpina) a causa di possibili effetti additivi, ipotensione e/o bradicardia marcata che possono causare vertigini, sincope o ipotensione posturale. Sebbene timololo in soluzione oftalmica abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, e' stata raramente riportata una midriasi risultante da una terapia contemporaneacon epinefrina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Il timololo per uso oftalmico e' in genere ben tollerato. Poiche' gliagenti beta-bloccanti somministrati per via topica possono essere assorbiti, si possono manifestare le reazioni avverse che si verificano inseguito a somministrazione sistemica. Organismo in generale: mal di testa, astenia, dolore toracico, diminuita tolleranza all'esercizio fisico, perdita di peso.Sistema ematopoietico: porpora trombocitopenica,agranulocitosi. Apparato urogenitale: malattia di Peyronie, difficolta' alla minzione. Sistema cardiovascolare: bradicardia, aritmia, ipotensione, sincope, arresto cardiaco, accidente cerebrovascolare, ischemiacerebrale, insufficienza cardiaca, palpitazione, arresto cardiaco, edemi, fenomeno di Raynaud, vasodilatazione. Sistema gastroenterico: trombosi dell'arteria mesenterica, colite ischemica, dolori gastrointestinali, epatomegalia, nausea, diarrea. Sistema nervoso: diminuzione della libido, insonnia, diminuzione della concentrazione, vertigini, depressione, aumento di segni e sintomi nei casi di miastenia grave, parestesia, depressione mentale reversibile, progressione verso la catetonia, labilita' emozionale, obnubilamento del sensorio e diminuzione nell'esecuzione dei test neuropsicometrici. Cute: ipersensibilita', inclusirash localizzati o generalizzati, orticaria, alopecia, aumentata pigmentazione, sudorazione, ipotermia delle mani e dei piedi, psoriasi alcuoio capelluto ed all'inguine. Apparato respiratorio: broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), insufficienza respiratoria, dispnea, congestione nasale, tosse, laringospasmo, distress respiratorio. Sistema endocrino: sintomi mascherati di ipoglicemia in pazienti diabetici insulino-dipendenti. Effetti a livello oculare: segni e sintomi di irritazione oculare inclusi congiuntivite, blefarite, blefaroptosi, diminuita sensibilita' corneale, disturbivisivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute alla sospensione della terapia miotica in alcuni casi), diplopia e ptosi, cheratocongiuntivite secca. Sono state anche riportate le seguenti reazioni indesiderate, per le quali tuttavia non e' stata stabilita una relazione causalecon la somministrazione topica oculare di timololo: secchezza delle fauci, anoressia, dispepsia, effetti sul SNC (es. fatica, cambiamenti comportamentali inclusa confusione mentale, allucinazioni, sonnolenza, ansia, disorientamento, nervosismo, ecc.), ipertensione e fibrosi retroperitoneale. Organi di senso: tinnito, secchezza degli occhi (xeroftalmia), afachia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non essendo stati condotti appositi studi nelle donne in gravidanza con timololo per uso oftalmico, il farmaco deve essere somministrato neicasi di effettiva necessita'. Considerando il rischio potenziale di reazioni avverse gravi dovute al timololo nei bambini che vengono allattati, si dovra' decidere se sospendere l'allattamento o il farmaco, tenendo conto dell'importanza del trattamento per la madre.