Competact

Competact è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

COMPETACT

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Associazioni di farmaci ipoglicemizzanti orali.

PRINCIPI ATTIVI:

Pioglitazone 15 mg come cloridrato e 850 mg di metformina cloridrato.

ECCIPIENTI:

Nucleo: cellulosa microcristallina, povidone K30, croscarmellosa sodica, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 8000, talco,titanio diossido.

INDICAZIONI:

Trattamento di pazienti con diabete mellito di tipo 2, particolarmentenei pazienti in sovrappeso che non sono in grado di ottenere un sufficiente controllo glicemico con le dosi massime tollerate della sola metformina orale.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza cardiaca o storia di insufficienza cardiaca (classi NYHA da I a IV). Patologie acute o croniche che possono causare ipossiatissutale, come insufficienza cardiaca o respiratoria, infarto del miocardio recente, shock. Insufficienza epatica. Intossicazione alcolicaacuta, alcolismo. Chetoacidosi diabetica o pre-coma diabetico. Insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina < 60 ml/min). Condizioni acute potenzialmente in grado di alterare la funzione renale come: disidratazione, infezione grave, shock, somministrazione intravasale di mezzi di contrasto iodati. Allattamento.

POSOLOGIA:

Adulti: 30 mg/die di pioglitazone piu' 1.700 mg/die di metformina cloridrato (questo dosaggio viene raggiunto con l'assunzione di una compressa da 15 mg/850 mg due volte al giorno). Deve essere presa in considerazione la titolazione della dose di pioglitazone (aggiunto alla doseottimale di metformina) prima che il paziente passi al trattamento conil prodotto. Qualora sia clinicamente appropriato, puo' essere presoin considerazione direttamente il trasferimento dalla monoterapia conmetformina al trattamento con il farmaco. Assumere con il cibo, oppureimmediatamente dopo il pasto, puo' ridurre i sintomi gastrointestinali associati con la metformina. Anziani: controllare regolarmente la funzionalita' renale in quanto la metformina e' escreta per via renale.Pazienti con insufficienza renale: non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale o disfunzione renale (clearance della creatinina < 60 ml/min). Pazienti con insufficienza epatica: non deve essere usato tali in pazienti. Bambini e adolescenti: non ci sono dati disponibili sull'uso di pioglitazone in pazienti al di sotto dei 18 anni di eta' e pertanto l'uso non e' raccomandato in questo gruppo di eta'.

CONSERVAZIONE:

Non richiede alcuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE:

Non esiste esperienza clinica con pioglitazone in combinazione triplice con altri agenti anti-diabetici orali. L'acidosi lattica e' una complicanza metabolica molto rara, ma grave, che puo' verificarsi a causadell'accumulo di metformina. I casi segnalati si sono verificati principalmente in pazienti diabetici con significativa insufficienza renale. Puo' e deve essere ridotta anche verificando altri fattori di rischio associati come insufficiente controllo del diabete, chetosi, digiunoprolungato, eccessiva assunzione di alcol, insufficienza epatica e qualsiasi condizione associata con ipossia. L'acidosi lattica e' caratterizzata da dispnea acidosica, dolore addominale e ipotermia seguita dacoma. Poiche' la metformina e' escreta dal rene, devono essere verificate con regolarita' le concentrazioni della creatinina sierica: almeno una volta all'anno in pazienti con normale funzione renale; almeno da due a quattro volte all'anno in pazienti con livelli di creatinina sierica ai limiti superiori della norma e nei pazienti anziani. Pioglitazone puo' causare ritenzione idrica che puo' esacerbare o precipitareuna insufficienza cardiaca. Quando vengono trattati pazienti che presentano almeno un fattore di rischio, iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile e aumentare la dose gradualmente. Sono statiriportati durante la commercializzazione casi di insufficienza cardiaca quando pioglitazone e' stato usato in combinazione con insulina o in pazienti con storia di insufficienza cardiaca. Se si manifesta qualsiasi deterioramento dello stato cardiaco interrompere la terapia. Raramente e' stata riportata disfunzione epatocellulare con pioglitazone.Si raccomanda che i pazienti trattati siano sottoposti a monitoraggioperiodico degli enzimi epatici. La terapia non deve essere iniziata inpazienti con aumentati livelli basali degli enzimi epatici (ALT > 2,5volte il limite superiore della norma) o con qualsiasi evidenza di malattia epatica. Dopo l'inizio della terapia si raccomanda di monitorare gli enzimi epatici periodicamente secondo necessita' clinica. Neglistudi clinici con pioglitazone si e' evidenziato aumento di peso dosecorrelato. E' stata osservata una lieve riduzione dell'emoglobina media e dell'ematocrito durante la terapia con pioglitazone, consistente in emodiluizione. Modifiche simili sono state osservate in pazienti trattati con metformina in studi comparativi controllati con pioglitazone. I pazienti che ricevono pioglitazone in duplice terapia orale con una sulfonilurea possono essere a rischio di ipoglicemia dose-correlata,e puo' essere necessaria una riduzione nella dose della sulfonilurea.Sono stati riportati con i tiazolidinedioni, incluso pioglitazone, casi post-marketing di nuova insorgenza o peggioramento di edema maculare diabetico, con diminuzione della acuita' visiva. Molti di questi pazienti hanno manifestato edema periferico concomitante. Considerare l'opportunita' di una appropriata visita oftalmologica. Poiche' contienemetformina cloridrato, il trattamento deve essere interrotto 48 ore prima di un intervento di chirurgia elettiva in anestesia generale e nondeve normalmente essere ripreso prima delle 48 ore successive all'intervento. La somministrazione intravasale di mezzi di contrasto iodatiin esami radiologici puo' portare ad insufficienza renale. Pertanto, il farmaco deve essere interrotto prima, o al momento dell'esecuzione dell'esame radiologico e non deve essere ripreso prima delle 48 ore successive, e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata normale. Come conseguenza dell'aumentata azione dell'insulina, il trattamento con pioglitazone in pazienti con sindrome dell'ovaiopolicistico puo' causare la ripresa dell'ovulazione. Il rischio di fratture deve essere preso in considerazione nella terapia a lungo termine nelle donne trattate con pioglitazone. Usare con cautela durante lasomministrazione concomitante di inibitori (es. gemfibrozil) o induttori (es. rifampicina) del citocromo P450 2C8. Il controllo glicemico deve essere monitorato attentamente. Si devono considerare l'aggiustamento della dose di pioglitazone all'interno della posologia raccomandatao modifiche nel trattamento del diabete.

INTERAZIONI:

I dati seguenti riflettono le informazioni disponibili sui singoli principi attivi (pioglitazone e metformina). Studi di interazione hanno dimostrato che pioglitazone non ha alcun effetto rilevante ne' sulla farmacocinetica ne' sulla farmacodinamica di digossina, warfarin, fenprocumone e metformina. Studi condotti nell'uomo suggeriscono che non visia induzione del principale citocromo inducibile P450, 1A, 2C8/9 e 3A4. Studi in vitro non hanno evidenziato alcuna inibizione di alcun sottotipo del citocromo P450. Non sono attese interazioni con farmaci metabolizzati da tali enzimi, ad es. contraccettivi orali, ciclosporina,calcio antagonisti e inibitori della HMGCoA reduttasi. La co-somministrazione di pioglitazone con gemfibrozil (un inibitore del citocromo P450 2C8) ha comportato un aumento di 3 volte dell'AUC di pioglitazone.Poiche' e' possibile un aumento degli eventi avversi dose-correlati, puo' essere necessario diminuire la dose di pioglitazone quando gemfibrozil e' somministrato in concomitanza. Si deve considerare un attentomonitoraggio del controllo glicemico. La co-somministrazione di pioglitazone con rifampicina (un induttore del citocromo P450 2C8) ha comportato una diminuzione del 54% dell'AUC di pioglitazone. Puo' essere necessario aumentare la dose di pioglitazone quando la rifampicina e' somministrata in concomitanza. Si deve considerare un attento monitoraggio del controllo glicemico. La presenza del principio attivo metforminae' causa di aumentato rischio di acidosi lattica nell'intossicazioneacuta da alcol (particolarmente nei casi di digiuno, malnutrizione o insufficienza epatica). Si deve evitare il consumo di alcol e di prodotti medicinali contenenti alcol. La somministrazione intravasale di mezzi di contrasto iodati in esami radiologici puo' portare ad insufficienza renale, con conseguente accumulo di metformina e rischio di acidosi lattica. Il trattamento con metformina deve essere interrotto primao al momento dell'esecuzione dell'esame radiologico e non deve essereripreso prima delle 48 ore successive, e solo dopo che la funzione renale sia stata rivalutata e riscontrata normale. I farmaci cationici che sono eliminati attraverso la secrezione tubulare renale (ad es. cimetidina) possono dare interazione con la metformina attraverso la competizione su sistemi tubulari renali di trasporto in comune. Uno studiocondotto su sette volontari sani ha evidenziato che la cimetidina, somministrata alla dose di 400 mg due volte al giorno, ha aumentato l'esposizione sistemica alla metformina (AUC) del 50% e la Cmax dell'81%. Quindi, si devono prendere in considerazione un attento monitoraggio del controllo glicemico, un aggiustamento della dose all'interno della posologia raccomandata e modifiche del trattamento diabetico quando vengono co-somministrati farmaci cationici che sono eliminati attraversola secrezione tubulare renale. >>Associazioni di farmaci che richiedono precauzioni per l'uso. I glucocorticoidi (somministrati per via sistemica che per vie locali), i beta-2-agonisti, e i diuretici possiedonoattivita' iperglicemizzante intrinseca. Il paziente ne deve essere informato e deve essere effettuato con maggiore frequenza il controllo della glicemia, soprattutto all'inizio del trattamento. Se necessario,il dosaggio del farmaco ipoglicemizzante deve essere aggiustato durante la terapia con l'altro prodotto medicinale assunto in concomitanza ed al momento della sua interruzione. Gli ACE-inibitori possono diminuire i livelli ematici di glucosio. Se necessario, il dosaggio del farmaco ipoglicemizzante deve essere aggiustato durante la terapia con l'altro prodotto medicinale assunto in concomitanza ed al momento della sua interruzione.

EFFETTI INDESIDERATI:

Comune (>1/100 1/1.000 1/10.000 >Pioglitazione/metformina. Disturbi del sistema ematico e linfatico. Comune: anemia. Disturbi dell'occhio. Comune: disturbi visivi. Disturbigastrointestinali. Non comune: flatulenza. Accertamenti. Comune: aumento di peso. Disturbi del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia. Disturbi del sistema nervoso. Comune: cefalea. Disturbi renali e del sistema urinario. Comune: ematuria. Disturbidel sistema riproduttivo e del seno. Comune: disfunzione erettile. E'stato riportato edema, la cui entita' e' stata generalmente da lievea moderata e di solito non ha richiesto l'interruzione del trattamento. Sono stati segnalati anche aumenti di peso dose correlati. Disturbivisivi sono stati riportati principalmente all'inizio del trattamentoe sono correlati alle modifiche del glucosio ematico dovute ad un'alterazione temporanea nella turgidita' e nell'indice di rifrazione del cristallino come osservato con altri agenti ipoglicemizzanti. Nell'esperienza post-marketing si sono manifestati rari casi di aumento degli enzimi epatici e di disfunzione epatocellulare. Raramente e' stata riportata insufficienza cardiaca durante la commercializzazione di pioglitazone, ma piu' frequentemente quando pioglitazone e' stato usato in combinazione con insulina o in pazienti con storia di insufficienza cardiaca. >>Pioglitazone. Si sono manifestate frequenti infezioni del tratto respiratorio superiore ed ipoestesia; sinusite ed insonnia si sono manifestate non frequentemente. POST MARKETING. Disturbi visivi. Non noto: edema maculare. >>Metformina. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto rara: diminuzione dell'assorbimento della vitamina B12con diminuzione dei livelli sierici durante l'uso a lungo termine della metformina. Disturbi del sistema nervoso. Comune: disturbi del gusto. Disturbi gastrointestinali. Molto comuni: disturbi gastrointestinaliquali nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e perdita dell'appetito. Disturbi epatobiliari. Casi isolati: anomalie dei test di funzionalita' epatica o epatite che si risolvono con l'interruzione del trattamento con metformina. Disturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo. Molto rari: reazioni della pelle quali eritema, prurito, orticaria.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non sono disponibili dati preclinici o clinici relativi all'esposizione al farmaco durante la gravidanza o l'allattamento. Non ci sono datiadeguati sull'uomo provenienti dall'uso di pioglitazone in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effettiteratogeni, ma hanno mostrato feto tossicita' correlata all'azione farmacologica. Piccoli studi clinici non hanno rivelato che la metforminapossa causare malformazioni. Comunque, non deve essere usato in gravidanza o in donne in eta' fertile che non facciano uso di misure contraccettive. Se una paziente desidera iniziare una gravidanza oppure se la gravidanza si verifica, il trattamento deve essere interrotto. Sia pioglitazone che metformina sono stati ritrovati nel latte di ratti inallattamento. Non e' noto se l'allattamento al seno possa esporre il neonato al prodotto medicinale. Quindi, non deve essere somministrato in donne in allattamento.