Colimicina im fl

Colimicina im fl è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Antimicrobico intestinale, antibiotico.

INDICAZIONI:

Compresse e gocce orali, polvere e solvente per soluzione: infezioni gastroenteriche causate da ceppi sensibili di E. Coli e Shigella. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: infezioni acute o croniche dovute a ceppi sensibili dei seguenti batteri gram-negativi: Enterobacter aerogenes, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e, in modo particolare, Pseudomonas aeruginosa. Questo antibiotico non e' indicato per infezioni dovute a batteri del genere Proteus eNeisseria.

CONTROINDICAZIONI:

Riconosciuta ipersensibilita' alla Colistina e ad altri antibiotici della famiglia delle polimixine o ad uno degli eccipienti. Compresse e gocce orali, polvere e solvente per soluzione: occlusione intestinale anche parziale. insufficienza renale. Polvere e solvente per soluzioneiniettabile per uso intramuscolare: miastenia grave. L'uso del farmacoe' controindicato in caso di gravidanza e durante l'allattamento.

EFFETTI INDESIDERATI:

Compresse e gocce orali, polvere e solvente per soluzione: apparato gastrointestinale: raramente nausea, vomito e diarrea. Apparato tegumentario: eccezionalmente segnalate reazioni cutanee da ipersensibilita'.Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: apparato urinario: insufficienza renale, effetti nefrotossici, diminuzione della produzione di urina. Sistema nervoso: effetti neurotossici,parestesia, capogiri, vertigini, formicolio delle estremita' e della lingua, raramente disturbo del linguaggio, confusione, psicosi, disturbi visivi. Blocco neuromuscolare in caso di sovradosaggio o associazione con agenti curarizzanti o in caso di insufficienza dell'eliminazionerenale. Apparato gastrointestinale: disturbi gastrointestinali. Apparato tegumentario: prurito generalizzato, orticaria, rash, reazione alsito di iniezione. Apparato respiratorio: distress respiratorio, apnea. Organismo nel suo complesso: febbre. Apparato cardiovascolare: raramente instabilita' vasomotoria. Alterazione dei parametri di laboratorio: aumento dell'azotemia, creatininemia elevata, diminuzione della clearance della creatinina. La colistina e' stata associata ad esacerbazioni cliniche della porfiria e non e' considerata sicura in pazienti affetti da porfiria. Casi di colite pseudomembranosa di gravita' da lieve a severa sono stati riportati con quasi tutti gli agenti antimicrobici; tale eventualita' deve essere considerata in caso si presenti diarrea successivamente al trattamento con agenti antibatterici. Compressee gocce orali, polvere e solvente per soluzione: sebbene la colistinaper os non venga assorbita in misura apprezzabile, si presume che unmodesto assorbimento possa avvenire, specie in caso di lesioni della mucosa intestinale. Con trattamenti prolungati si puo' avere la soppressione della flora batterica intestinale e ne potrebbe conseguire lo sviluppo di organismi come il Proteus, che richiederebbe un'appropriataterapia. Prima di iniziare la terapia va attentamente valutata la funzionalita' renale del paziente. Il trattamento, in genere, non va prolungato oltre i 3-5 giorni. L'utilizzo di farmaci in grado di rallentareil transito intestinale potrebbe favorire un maggiore assorbimento. Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: durante la terapia possono intervenire disturbi neurologici transitori quali parestesia periorale, formicolio alle estremita', prurito, vertigini. Non e' necessario, in questi casi, sospendere il trattamento: e'sufficiente avvertire il paziente di non condurre veicoli od attenderead operazioni richiedenti integrita' del grado di vigilanza: con la riduzione del dosaggio, di solito si ha la scomparsa dei sintomi. Durante il trattamento vanno effettuate prove di funzionalita' renale e qualora si verificasse oliguria, iperazotemia, iper-creatininemia, la terapia va prontamente interrotta. Il prodotto va usato con la massima precauzione in soggetti nei quali esiste la possibilita' di funzionalita' renale compromessa; in caso di pazienti con insufficienza renale i dosaggi vanno opportunamente ridotti; la somministrazione di colistinain eccesso rispetto alla capacita' renale di eliminazione potrebbe infatti provocare una ulteriore diminuzione della funzionalita' renale capace di indurre un'astenia muscolare generalizzata, segno di inizio diun blocco neuromuscolare. Se la terapia non viene prontamente interrotta, si potra' giungere sino all'apnea. Sara' necessaria un'assistenzarespiratoria finche' non si riducano i livelli ematici. La terapia puo' essere ripresa, se esiste una situazione di minaccia per la vita del paziente, a dosaggi piu' bassi. La sintomatologia soggettiva riferita dall'adulto puo' essere non manifesta nei bambini piu' piccoli, percui va tenuta sotto controllo la loro funzionalita' renale. La somministrazione di colistina e' sconsigliata in pazienti che assumono sostanze nefrotossiche ed in caso di anestesia con idrossidione.

INTERAZIONI:

Si sconsiglia l'impiego contemporaneo sia di farmaci curarosimili, siadi antibiotici con effetti neurotossici (kanamicina, neomicina, streptomicina, gentamicina, tobramicina). E' stato riportato che taluni antibiotici, quali gli aminoglicosidi e le altre polimixine, sono in grado di interferire con la trasmissione nervosa a livello della giunzioneneuromuscolare. Gli aminoglicosidi somministrati per via parenteralepossono potenziare gli effetti nefrotossici. Gli aminoglicosidi e le polimixine non possono essere somministrati insieme alla colimicina pervia parenterale se non sotto stretto controllo medico.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Compresse e Gocce orali, polvere e solvente per soluzione: nei lattanti e prima infanzia la dose media e' di 100.000-150.000 U/kg/die in 3-4somministrazioni. Nei giovani e negli adulti la dose media e' di 100.000 U/kg/die in 3-4 somministrazioni. Ogni goccia di soluzione ricostituita contiene circa 50.000 U di colistina solfato. Polvere e solventeper soluzione iniettabile per uso intramuscolare: adulti, ragazzi e bambini con funzionalita' renale normale: 50.000 U/kg/die in 2-4 somministrazioni. Anziani (per la diminuzione fisiologica della funzionalita' renale): 25.000-30.000 U/kg/die. Il dosaggio massimo giornaliero e'di 100.000 U/kg/die. La terapia non dovrebbe superare i 10 giorni. Pazienti con funzionalita' renale ridotta: dopo una dose di carico di 25.000 U/kg, il dosaggio puo' essere regolato: riducendo la dose, mantenendo fisso l'intervallo di 12 ore, oppure prolungando l'intervallo di somministrazione, mantenendo fissa la dose di 25.000 U/kg. Schemi di dosaggio di colimicina iniettabile in pazienti con insufficienza renale.Creatinina sierica compresa tra 0,7-1,2 mg/100 ml e clearance urea tra 80-100% del normale e clearance creatinina oltre 75 ml/min: schema dosi modificate: 100% dose abituale con intervallo ogni 12 ore; schemadosi fisse: intervallo modificato ogni 12 ore. Creatinina sierica compresa tra 1,3-1,5 mg/100 ml e Clearance urea tra 40-70% del normale e Clearance creatinina oltre 20 ml/min: schema dosi modificate: 75-100% dose abituale con intervallo ogni 12 ore; schema dosi fisse: intervallomodificato ogni 24 ore. Creatinina sierica compresa tra 1,6-2,5 mg/100 ml e Clearance urea tra 25-40% del normale e Clearance creatinina 5-20 ml/min: schema dosi modificate: 50% dose abituale con intervallo ogni 12 ore; schema dosi fisse: intervallo modificato ogni 36 ore. Creatinina sierica compresa tra 2,6-4,0 mg/100 ml e Clearance urea tra 10-25% del normale e Clearance creatinina meno di 5 ml/min: schema dosi modificate: 30-35 (12-18 ore)% dose abituale con intervallo ogni 12 ore;schema dosi fisse: intervallo modificato ogni 60 ore. Somministrazione endocavitaria (intrapleurale ed intraperitoneale): la soluzione iniettabile di Colimicina puo' anche essere inoculata nel cavo pleurico enel cavo peritoneale. In questi casi si sono in genere inoculate in cavita' 500.000-1.000.000 U di Colimicina per somministrazione, scioltein 20-50 ml di soluzione isotonica sterile di cloruro di sodio.