Clindamicina ibi im ev f

Clindamicina ibi im ev f è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico.

INDICAZIONI:

La clindamicina e'indicata nel trattamento delle gravi infezioni sostenute da germi anaerobi sensibili, nonche'nel trattamento delle gravi infezioni sostenute da stafilococchi, streptococchi e pneumococchi. Untrattamento con clindamicina, per lo piu'associata ad un antibioticoaminoglicosidico, puo'essere preso in considerazione come alternativanella terapia di infezioni ginecologiche e pelviche acute da Clamydiatrachomatis quando l'impiego dell'antibiotico di scelta, la tetraciclina, e'controindicato.Trattamento delle infezioni opportunistiche da Toxoplasma gondii e Pneumocystis carinii in pazienti immunocompromessi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Il farmaco e'controindicato nei pazienti che alla anamnesi dovessero risultare ipersensibili alla clindamicina o alla lincomicina o verso gli altri componenti del prodotto.Per la presenza di alcol benzilico ilprodotto non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei dueanni.Non essendone accertata la sicurezza di impiego il prodotto non andra'impiegato nelle donne in gravidanza o durante l'allattamento.

POSOLOGIA:

Adulti: somministrazione per via intramuscolare profonda o per fleboclisi. Infezioni gravi da cocchi aerobi gram-positivi e anaerobi piu' sensibili (generalmente non sono inclusi il Bacterioides fragilis, i Peptococchi ed i Clostridi diversi dal Clostridium perfringens): 600-1200mg/die suddivisi in due, tre o quattro somministrazioni. Infezioni gravissime: particolarmente quelle dovute ad accertato o sospetto Bacterioides fragilis, peptococchi o Clostridi diversi dai Clostridium perfringens: 1200-2700 mg/die suddivisi in due, tre o quattro somministrazioni.Bambini: al di sopra dei due anni di eta' somministrazione per via intramuscolare profonda o per fleboclisi:infezioni gravi: 15 - 25 mg/kg/die suddivisi in 3 - 4 somministrazioni. Infezioni gravissime: 25 - 40 mg/kg/die suddivisi in 3-4 somministrazioni. Il dosaggio da somministrare ai bambini puo' in alternativa essere valutato in base alla superficie corporea: 350 mg/m2/die per le infezioni gravi e 450 mg/m2/die per le infezioni gravissime.

INTERAZIONI:

La clindamicina puo'potenziare l'effetto di blocco neuromuscolare deifarmaci specifici per questa azione ( per esempio etere, tubocurarina,pancuronio).In vitro e'stato dimostrato un antagonismo fra clindamicina ed eritromicina mentre e'riportata un'azione sinergica con il metronidazolo nei confronti del Bacterioides fragilis.L'associazione con gentamicina puo'determinare occasionalmente un sinergismo e mai un antagonismo.E' stata dimostrata una reattivita'crociata fra clindamicina elincomicina.

EFFETTI INDESIDERATI:

dolore addominale, nausea, vomito e diarrea, ittero ed alterazioni della funzionalita'epatica, esantemi maculopapulosi, orticaria ed esantemi morbilliformi generalizzati (che sono tra le reazioni collaterali piu'frequenti), rari casi di eritema multiforme, alcuni tipo sindrome diStevens-Johnson e di reazioni anafilattoidi, neutropenia transitoria(leucopenia), eosinofilia, agranulocitosi e trombocitopenia in cui nonera dimostrabile alcuna correlazione eziologica con la clindamicina,irritazione, dolore ed ascessi locali sono stati osservati dopo somministrazione endovenosa: Queste reazioni possono essere evitate praticando le iniezioni intramuscolari profondamente nei glutei ed evitando lasomministrazione per endovena (somministrare mediante fleboclisi), prurito, rash cutanei, orticaria, vaginiti e rari casi di dermatite esfoliativa o bollosa. Dopo somministrazione endovenosa troppo rapida sonostati riportati rari casi di ipotensione e di arresto cardiocircolatorio. In rare occasioni disfunzione renale con aumento dell'azotemia, oliguria e / o proteinuria.