Claritromicina ran

Claritromicina ran è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Macrolide.

INDICAZIONI:

Trattamento delle seguenti infezioni nei bambini quando causate da patogeni sensibili al farmaco: infezioni del tratto respiratorio inferiore, ad esempio: polmonite acquisita in comunita'; infezioni del trattorespiratorio superiore, ad esempio: sinusite e faringite; infezioni della cute e dei tessuti molli di gravita' da lieve a moderata; otite media acuta. Devono essere prese in considerazione le linee-guida ufficiali relative all'uso appropriato degli antibiotici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antibiotici macrolidi oagli antibiotici azalidici o agli eccipienti. Pazienti che assumono derivati ergolinici. Pazienti che assumono uno dei seguenti farmaci: cisapride, pimozide, astemizolo o terfenadina. Livelli elevati di questifarmaci possono dare luogo ad un prolungamento dell'intervallo QT edaritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes; effetti simili sono stati osservati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi. Pazienti affetti da prolungamento del segmento QT congenito, con anamnesi del prolungamento del suddetto segmento o con ipopotassiemia (a causa del rischio di prolungamento del segmento QT).

POSOLOGIA:

Nel trattamento di infezioni gravi sono state impiegate le dosi fino a500 mg due volte al giorno. A seconda del peso corporeo del bambino,puo' essere piu' appropriato somministrare la sospensione orale da 250mg/5ml. La durata abituale del trattamento e' di 5-10 giorni a seconda degli organismi patogeni responsabili dell'infezione e della gravita' delle condizioni del paziente. Dosaggio nei bambini in base al pesocorporeo: kg 8-11 (1-2 anni): 65,5 mg 2 volte/die, 2,5 ml (sosp. orale125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, mezzo cucchiaino da 5 ml 2 volte/die. Kg 12-19 (3-6 anni): 125 mg 2 volte/die,5 ml (sosp. orale 125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, un cucchiaino da 5 ml 2 volte/die. Kg 20-29 (7-9 anni): 187.5mg 2 volte/die, 7.5 ml (sosp. orale 125 mg/5 ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, un cucchiaino e mezzo da 5 ml 2 volte/die. Kg 30-40 (10-12 anni): 250 mg 2 volte/die, 10 ml (sosp. orale 125 mg/5ml da somministrare mediante pipetta) 2 volte die, due cucchiaini da 5ml 2 volte/die. La pipetta consente un dosaggio piu' accurato rispetto al cucchiaino da 5 ml (anch'esso fornito con il flacone) nei casi incui la dose corretta viene ottenuta tramite frazioni di cucchiaino. Non deve essere somministrato a pazienti pediatrici con insufficienza epatica o renale grave. Si deve prestare cautela quando l'insufficienzava' da un grado lieve a moderato. Puo' essere somministrata indipendentemente dai pasti poiche' il cibo non ne altera la biodisponibilita'.Deve essere somministrata due volte al giorno ad intervalli di 12 ore.

AVVERTENZE:

Viene escreta principalmente attraverso il fegato ed i reni. Non deveessere somministrata a pazienti pediatrici con insufficienza epatica orenale grave. Si deve prestare cautela quando l'insufficienza va' daun grado lieve a moderato. I pazienti con ipersensibilita' agli antibiotici quali le lincosamidi, possono essere ipersensibili anche a questo farmaco. Prescrivere con cautela. La terapia deve essere sospesa quando si verificano sovrainfezioni, a causa dell'uso prolungato o ripetuto. Sono stati riportati casi di colite pseudomembranosa come conseguenza dell'impiego antibiotici ad ampio spettro. Pertanto, e' importanteconsiderare la diagnosi di questa condizione in pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo la terapia. E' controindicata in pazienti con ipopotassiemia e in quelli con l'anamnesi del prolungamento dell'intervallo QT. Deve essere prestata cautela quando si somministra apazienti con disturbi delle coronarie, anamnesi di aritmia ventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipomagnesiemia, bradicardia (meno di50 battiti/minuto) o quando viene associata ad altri medicinali che possono determinare il prolungamento dell'intervallo QT. Deve essere usata con cautela in pazienti che ricevono trattamenti con induttori delCYP3A4. La claritromicina e' un inibitore del CYP3A4 e l'uso concomitante con altri medicinali che vengono metabolizzati in larga misura daquesto enzima deve essere riservato a situazioni in cui e' chiaramente indicato. Il medicinale inibisce il metabolismo di alcuni inibitoridella HMG-CoA-reduttasi, determinando un aumento delle concentrazioniplasmatiche di quest'ultimi. Come per altri macrolidi, puo' causare una riacutizzazione o un aggravamento della miastenia gravis. 5 ml contengono circa 3 g di saccarosio. I pazienti con rari problemi ereditaridi intolleranza al fruttosio, con malassorbimento del glucosio-galattosio o deficit della saccarasi-isomaltasi non devono prendere questo medicinale. 5 ml contengono circa 20 mg di aspartame, fonte di fenilalanina. Non deve essere somministrato a bambini affetti da fenilchetonuria.

INTERAZIONI:

Viene metabolizzata dall'enzima CYP3A4. Pertanto, potenti inibitori diquesto enzima possono inibirne il metabolismo con conseguente aumentodelle sue concentrazioni plasmatiche. Il ritonavir (a dosi di 200 mg3 volte al giorno) ne inibisce il metabolismo con un aumento della Cmax, Cmin ed AUC rispettivamente del 31%, 182% e 77%. La formazione delmetabolita attivo 14-idrossi viene inibita quasi completamente. Nei pazienti con funzionalita' renale normale probabilmente non e' necessaria una riduzione generale della dose, tuttavia, giornalemente non devesuperare 1 g. Nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale deve essere considerata una riduzione della dose. Nei pazienti conla clearance della creatinina da 30 a 60 ml/min la dose deve essere ridotta del 50% e per quelli con clearance della creatinina

EFFETTI INDESIDERATI:

I piu' frequenti negli adulti sono: diarrea, nausea, anomalie del gusto, dispepsia, dolore/disturbi addominali e cefalea. Frequenze: molto comuni (>1/10), comuni (>1/100 1/1.000 1/10.000

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'uso durante il primo trimestre non ha mostrato effetti teratogeni oeffetti avversi sulla salute del neonato. Dati provenienti da un limitato numero di donne in gravidanza esposte durante questo periodo indicano un possibile aumento del rischio di aborto. Finora non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. I dati ricavati da studi sugli animali hanno mostrato tossicita' riproduttiva. Il rischio per l'uomo e' sconosciuto. Non deve essere somministrata a donne in gravidanza a meno che sia strettamente necessario. La claritromicina ed il suometabolita attivo sono escreti nel latte materno. Pertanto, nel bambino allattato al seno possono comparire diarrea ed infezioni fungine delle membrane mucose, tali da richiedere l'interruzione dell'allattamento. Deve essere tenuta presente la possibilita' di sensibilizzazione. Deve essere attentamente valutato il beneficio del trattamento per la madre in confronto al potenziale rischio per il bambino.