Claritromicina eg

Claritromicina eg è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Macrolide.

INDICAZIONI:

Trattamento delle seguenti infezioni batteriche croniche ed acute, quando sono state causate da batteri suscettibili in pazienti con nota ipersensibilita' alle penicilline o quando l'impiego della penicillina e' inappropriato per altre ragioni: infezioni delle vie respiratorie superiori come faringite e sinusite; infezioni delle vie respiratorie inferiori, come attacchi acuti di bronchite cronica e polmonite acquisita in comunita'; infezioni della pelle ed infezioni dei tessuti molli,di grado da lieve a moderato; in adatta associazione con regimi terapeutici di antibatterici e un appropriato agente cicatrizzante per l'eradicazione di H. pylori in pazienti con ulcere associate a H. pylori.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Non deve essere somministrata a pazienti con ipersensibilita' alla claritromicina, ad altri macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non si devono somministrare contemporaneamente claritromicina e derivati ergolinici. Trattamento concomitante con uno qualsiasi dei seguentiprincipi attivi e' controindicato: cisapride, pimozide o terfenadina.Elevati livelli di cisapride, pimozide o terfenadina sono stati riscontrati in pazienti che assumevano uno qualunque di questi principi attivi concomitantemente con la claritromicina. Cio' puo' risultare in unprolungamento dell'intervallo Q-T ed in aritmie cardiache incluso tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e Torsade de Pointes.Simili effetti sono stati osservati in somministrazione concomitantedi astemizolo ed altri macrolidi. Il farmaco non si deve somministrarea pazienti ipocaliemici (prolungamento dell'intervallo Q-T). Non deveessere usato concomitantemente con simvastatina o atorvastatina. Il trattamento con uno qualunque di questi agenti deve essere sospeso durante la terapia.

POSOLOGIA:

Adulti e adolescenti: la dose abituale e' di 250 mg due volte al giorno. Trattamento ad alto dosaggio: nei casi di infezioni gravi, il dosaggio puo' essere aumentato fino a 500 mg due volte al giorno. Bambini:non e' consigliato nei bambini al di sotto dei 12 anni e con peso inferiore ai 30 kg. Eradicazione di H. pylori nei pazienti (Adulti) con ulcere duodenali: la terapia tripla di prima scelta consiste nel somministrare claritromicina in dosi da 500 mg due volte al di'. Anziani: come per gli adulti. Compromissione della funzionalita' renale: l'adattamento posologico non e' abitualmente necessario, tranne che nei pazienti gravi (clearance della creatinina

AVVERTENZE:

La claritromicina viene principalmente eliminata dal fegato. Percio' si deve prestare cautela nella somministrazione a pazienti con funzioneepatica ridotta. Come per altri antibiotici quando la funzionalita' renale e' compromessa si deve adeguatamente ridurre il dosaggio a seconda del grado di compromissione. In pazienti anziani, la possibilita' di compromissione della funzionalita' renale deve essere presa in considerazione. La terapia con claritromicina per H. Pylori puo' far insorgere organismi resistenti. Pazienti che sono ipersensibili ad altri macrolidi, clindamicina e lincomicina possono pure essere sensibili allaclaritromicina. Percio' si deve prestare attenzione durante prescrizione a tali pazienti. Con l'uso di antibiotici a largo spettro si e' riscontrata colite pseudomembranosa. Percio' e' importante considerare lasua diagnosi in pazienti che sviluppano grave diarrea durante o dopola terapia con claritromicina. Il trattamento deve essere sospeso e sideve iniziare una adeguata terapia. L'uso prolungato o ripetuto di claritromicina puo' risultare in superinfezioni con organismi non suscettibili. In caso di superinfezioni, la terapia deve essere sospesa. A causa del rischio di prolungamento dell'intervallo Q-T, claritromicinadeve essere usata con cautela in pazienti affetti da vasculopatia coronarica, con una storia di aritmia ventricolare, grave insufficienza cardiaca, ipokaliemia e/o ipomagnesemia non controllate, bradicardia (=1/10); comuni(>=1/100 =1/1000=1/10000

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

I dati sull'uso durante il primo trimestre della gravidanza non mostrano alcuna chiara evidenza di effetti teratogeni o avversi sulla salutedel neonato. I dati desunti da un numero limitato di donne incinte esposte nel primo trimestre indicano un possibile aumentato rischio di aborti. Fino ad oggi non vi sono altri dati epidemiologici particolaridisponibili. I dati da studi su animali hanno dimostrato una tossicita' riproduttiva. Il rischio per la specie umana e' sconosciuto. La claritromicina deve essere data a donne incinte solamente dopo un accuratoaccertamento del rapporto rischio/beneficio. La claritromicina ed i suoi metaboliti attivi sono secreti nel latte materno. Percio', diarreaed infezioni micotiche delle membrane mucose possono verificarsi neibambini allattati al seno, tanto da dover sospendere l'allattamento. La possibilita' di sensibilizzazione deve essere tenuta presente. Il beneficio del trattamento della madre deve essere valutato in relazioneal rischio potenziale per il bambino.