Citalopram pl.ph

Citalopram pl.ph è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI).

INDICAZIONI:

Trattamento di episodi depressivi maggiori. Trattamento del disturbo da panico con o senza agorafobia.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al citalopram o ad uno qualsiasi degli eccipienti.Inibitori delle monoamminossidasi: casi di reazioni gravi e talvolta fatali sono stati segnalati in pazienti che ricevevano un inibitore selettivo del reuptake della serotonina (SSRI) in combinazione con un inibitore delle monoamminossidasi (IMAO), incluso l'IMAO selettivo selegilina e l'IMAO reversibile (RIMA) moclobemide, e in pazienti che avevano sospeso di recente un SSRI e iniziato ad assumere un IMAO. Alcuni casihanno presentato caratteristiche simili alla sindrome da serotonina. Isintomi di un'interazione farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidita', mioclono, instabilita' autonomica con possibili rapide oscillazioni delle funzioni vitali, alterazioni dello stato mentale comprendenti confusione, irritabilita' e agitazione estrema con progressione fino a delirio e coma. Il citalopram non deve essere utilizzato in combinazione con un IMAO.Non deve essere somministrato per quattordici giorni dopo la sospensione del trattamento con un IMAO irreversibile o per il tempo specificato dopo la sospensione del trattamento con un IMAO reversibile (RIMA), come indicato nel testo per la prescrizione del RIMA. Devono trascorrere almeno 7 giorni dalla sospensione del trattamento con citalopram prima di iniziare ad assumere un IMAO o RIMA.

POSOLOGIA:

Per i diversi regimi posologici, devono essere prescritti i dosaggi adatti.Questo farmaco viene somministrato come unica dose giornaliera. Puo' essere assunto in qualunque momento della giornata, indipendentemente dall'assunzione di cibo.Trattamento degli episodi depressivi maggiori: deve essere somministrato come singola dose orale di 20 mg al giorno. In funzione della risposta del singolo paziente, questa dose puo'essere aumentata fino a un massimo di 60 mg al giorno. Dopo l'iniziodel trattamento, l'effetto antidepressivo non e' da prevedersi per almeno due settimane. Di solito e' necessario un periodo di trattamento di almeno 6 mesi perche' si ottenga un adeguato mantenimento di potenziali ricadute. Trattamento del disturbo da panico: come per altre terapie farmacologiche utilizzate in questo gruppo di pazienti, si consiglia una bassa dose iniziale per ridurre la probabilita' di un iniziale effetto ansiogeno paradosso. Si raccomanda una dose orale singola di 10mg al giorno per la prima settimana, con un aumento successivo delladose a 20 mg al giorno. La dose puo' essere ulteriormente aumentata, fino a un massimo di 60 mg al giorno, in funzione della risposta del singolo paziente; tuttavia, la dose ottimale e' di 20-30 mg al giorno.L'efficacia massima del citalopram nel trattamento del disturbo da panico si raggiunge dopo circa 3 mesi. In funzione della risposta del singolo paziente, puo' essere necessario continuare il trattamento per diversi mesi.ANZIANI:Trattamento di episodi depressivi maggiori:la dose deve essere ridotta a 10-20 mg al giorno. In funzione della risposta delsingolo paziente, questa dose puo' essere aumentata fino a un massimodi 40 mg al giorno.Trattamento del disturbo da panico:la dose iniziale e' di 10 mg una volta al giorno. Dopo una settimana, la dose puo' essere aumentata fino a 20 mg al giorno. In funzione della risposta delsingolo paziente, questa dose puo' essere aumentata fino a un massimodi 40 mg al giorno.Bambini e adolescenti sotto i 18 anni di eta':non deve essere utilizzato. Ridotta funzionalita' epatica:il dosaggio deveessere limitato al livello inferiore del range. I pazienti con insufficienza epatica devono ricevere una dose iniziale di 10 mg al giorno. La dose non deve superare 30 mg al giorno. Questi pazienti devono essere posti sotto osservazione clinica.Ridotta funzionalita' renale:non e'necessario un aggiustamento del dosaggio in caso di lieve o moderataalterazione della funzione renale. Non sono disponibili informazioni su casi di insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 20ml/min.).Interruzione della terapia:per evitare reazioni da sospensione, la terapia con citalopram deve essere sospesa lentamente. Si consiglia di ridurre gradualmente la dose nell'arco di 1-2 settimane.

AVVERTENZE:

Non deve essere usato in concomitanza a medicinali con effetti serotoninergici, quali tramadolo, triptofano, oxitriptano, sumatriptan o altri triptani.Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI puo' alterare il controllo glicemico. Puo' essere necessario un aggiustamentodel dosaggio dell'insulina e dell'ipoglicemizzante orale.Le crisi epilettiche rappresentano un rischio potenziale con i farmaci antidepressivi. Il farmaco deve essere sospeso nei pazienti che sviluppano crisi epilettiche. Il citalopram deve essere evitato in pazienti con epilessia instabile e i pazienti con epilessia controllata devono essere tenuti sotto stretta osservazione. La somministrazione dicitalopram deve essere interrotta se vi e' un aumento della frequenzadelle crisi.Vi e' scarsa esperienza clinica di somministrazione concomitante di citalopram ed la terapia elettroconvulsivante(ECT), pertantosi raccomanda cautela.Il citalopram deve essere usato con cautela inpazienti con anamnesi di mania/ipomania. Il citalopram deve essere sospeso nei pazienti che entrano in una fase maniacale.La depressione e'associata a un maggiore rischio di ideazione suicidaria, autolesionismo e suicidio. Questo rischio persiste fino a quando non si verifica una remissione significativa. Dato che puo' non verificarsi un miglioramento durante le prime settimane o piu' di trattamento, i pazienti devono essere tenuti sotto attenta osservazione fino a quando non si manifesta tale miglioramento. In base all'esperienza clinica generale con tutte le terapie antidepressive, il rischio di suicidio puo' aumentarenelle prime fasi del recupero.Anche altri disturbi psichiatrici per cui viene prescritto citalopram possono essere associati a un aumento del rischio di comportamento suicidario. Inoltre, puo' esservi una comorbilita' di questi disturbi con disturbo depressivo maggiore. Le stesseprecauzioni previste nel trattamento di pazienti con disturbo depressivo maggiore devono essere quindi osservate nel trattamento dei pazienti con altri disturbi psichiatrici.I pazienti con storia di comportamento o ideazione suicidari, o i pazienti che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento, sono maggiormente a rischio di pensieri suicidi o tentativi di suicidioe devono essere tenuti sotto attenta osservazione durante il trattamento.I pazienti (e le persone che se ne prendono cura) devono essere avvisati della necessita' di tenere sotto osservazione il manifestarsi diideazione suicidaria/ comportamento suicida o pensieri di autolesionismo e consultare immediatamente il medico nel caso in cui tali sintomisiano presenti.Con gli SSRI sono state segnalate anomalie della coagulazione, quali ecchimosi, porpora, emorragie ginecologiche, sanguinamento gastrointestinale e altro sanguinamento della cute o delle mucose.Si consiglia cautela nei pazienti che assumono citalopram, in particolare in caso di uso concomitante di anticoagulanti orali, principi attivi noti per influenzare la funzione piastrinica o altri principi attivi che possono aumentare il rischio di emorragia (ad es. antipsicoticiatipici e fenotiazine, la maggior parte degli antidepressivi triciclici, l'acido acetilsalicilico e i farmaci antinfiammatori non steroidei(FANS), nonche' nei pazienti con storia di disturbi della coagulazione.In rari casi, e' stata segnalata sindrome da serotonina nei pazientiche assumono SSRI. Una combinazione di sintomi, quali agitazione, tremore, mioclono e ipertermia puo' indicare lo sviluppo di questo disturbo. Il trattamento con citalopram deve essere sospeso immediatamente edeve essere istituito un trattamento sintomatico.Iponatremia e sindrome da inappropriata secrezione dell'ormone diuretico (SIADH) sono state segnalate raramente, principalmente negli anziani, e sono in generereversibili con l'interruzione della terapia.Puo' verificarsi un aumento degli effetti serotoninergici, quali sindrome da serotonina, in caso di uso concomitante di citalopram e preparazioni erboristiche contenenti iperico (Hypericum perforatum). Pertanto, citalopram e preparazioni a base di iperico non devono essere assunte concomitantemente.Psicosi - Il trattamento di pazienti psicotici con episodi depressivi puo'aumentare i sintomi psicotici.L'esperienza con il citalopram non ha rivelato interazioni clinicamente rilevanti con neurolettici. Tuttavia,come con altri SSRI, la possibilita' di un'interazione farmacodinamicanon puo' essere esclusa.Occorre tenere in considerazione i fattori che possono influire sull'eliminazione di un metabolita minore del citalopram (didemetilcitalopram), dato che un aumento dei livelli di questometabolita puo' teoricamente prolungare l'intervallo QTc nei soggettisensibili. Tuttavia, nel monitoraggio con ECG dei pazienti negli studi clinici, inclusi i pazienti con disturbi cardiaci preesistenti, nonsono state osservate modificazioni clinicamente significative.Alcuni pazienti con disturbo da panico manifestano un effetto ansiogeno iniziale quando iniziano la farmacoterapia. Un basso dosaggio iniziale riduce la probabilita' di questo effetto. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.L'uso di citalopram non e' raccomandato nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min.), inquanto non sono disponibili informazioni sull'uso in questi pazienti.In caso di alterata funzionalita' epatica, si raccomanda una riduzionedella dose e un attento monitoraggio della funzione epatica.Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilita' (essenzialmente aggressivita', comportamento di opposizione e collera) sono stati piu' frequentemente osservati negli studi clinici trabambini e adolescenti trattati con antidepressivi, rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deveessere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari.

INTERAZIONI:

Gli inibitori delle monoamminossidasi (IMAO) non devono essere usati in combinazione con gli SSRI.Il metabolismo del citalopram e' solo in parte dipendente dall'isoenzima epatico CYP2D6 del citocromo P450 e, adifferenza di altri SSRI, il citalopram e' solo un debole inibitore diquesto importante sistema enzimatico coinvolto nel metabolismo di molti farmaci (inclusi gli antiaritmici, i neurolettici, i beta-bloccanti, i TCA e alcuni SSRI). Il legame proteico e' relativamente basso (