Ciprofloxacina k.

Ciprofloxacina k. è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico fluorochinolonico.

INDICAZIONI:

Per il trattamento di infezioni gravi e/o che mettono in pericolo la vita causate da patogeni sensibili alla ciprofloxacina. Le seguenti indicazioni possono essere considerate per il trattamento con Ciprofloxacina Kabi quando la terapia orale non e' possibile o sicura: infezionicomplicate del tratto urinario, infezioni del basso tratto respiratorio inclusa la polmonite causata da batteri gramnegativi aerobi; in caso di infezioni polmonari da Streptococchi la ciprofloxacina non e' ilfarmaco da considerare di prima scelta. Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli, osteomieliti. Ciprofloxacina Kabi puo' esseresomministrata anche per il trattamento di infezioni acute del basso tratto respiratorio causate da Pseudomonas aeruginosa in bambini con fibrosi cistica di eta' compresa fra i 5 ed i 17 anni. In caso di infezioni miste con anaerobi, ciprofloxacina deve essere associata con altriantibiotici in grado di combattere gli anaerobi. Considerazione dovrebbe essere data alla guida ufficiale riguardante il corretto uso degliagenti antibatterici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ciprofloxacina Kabi e' controindicata nei: pazienti con ipersensibilita' alla ciprofloxacina, ai derivati dell'acido carbossil chinolinico oad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini con meno di 5 anni. Bambini ed adolescenti in crescita ad eccezione del trattamento delle esacerbazioni polmonari acute della fibrosi cistica nei bambini di eta' dai5 ai 17 anni. In gravidanza e allattamento. Pazienti con una anamnesidi disturbi ai tendini correlati alla somministrazione di fluorochinoloni.

POSOLOGIA:

La soluzione per infusione deve essere somministrata in un periodo diinfusione superiore ai 60 minuti. A causa dell'aumentato rischio di reazioni locali, soprattutto per le dosi endovenose piu' elevate, la somministrazione deve avvenire tramite una grossa vena o una linea centrale. La durata del trattamento dipende dalla gravita' dell'infezione, dalla risposta clinica e dai reperti batteriologici. Generalmente, le infezioni acute e croniche (e.g. osteomielite e prostatite, etc.), nelle quali l'organismo responsabile e' noto essere sensibile alla ciprofloxacina, dovrebbero essere trattate per almeno tre giorni dopo la scomparsa di segnali e sintomi dell'infezione. Il dosaggio per gli adultie' di 200-400 mg di ciprofloxacina due volte al giorno. In caso di infezioni molto gravi, che mettono in pericolo la vita o ricorrenti, il dosaggio puo' essere aumentato a 400 mg tre volte al giorno. La dose massima giornaliera e' di 1200 mg. Osteomieliti: devono essere condottitest di sensibilita' batteriologica prima di iniziare la terapia. Comecon tutti gli altri antibiotici, durante la terapia il paziente deveessere monitorato per lo sviluppo di ceppi resistenti dei batteri inizialmente sensibili, in particolar modo P. aeruginosa e S. aureus. La durata media del trattamento puo' essere di 4-6 settimane. Se e' necessario un trattamento prolungato, una nuova valutazione del trattamentodeve essere fatta al piu' tardi a 2 mesi. Funzione renale scompensata:in pazienti con una clearance della creatinina fra 31 - 60 ml/minuto/1,73 m quadrati la dose massima giornaliera per via endovenosa e' di 800 mg. Se la clearance della creatinina e' 1/10), comuni (>1/100,1/10 000,

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'uso durante la gravidanza e' controindicato. Ci sono dati limitati riguardanti l'uso di ciprofloxacina durante la gravidanza. Fino ad oranon sono state trovate evidenze di un aumentato rischio di anomalie congenite o di altri effetti indesiderati a seguito dell'utilizzo di ciprofloxacina o di altri chinoloni durante il primo trimestre. Effetti teratogeni non sono stati osservati con studi sperimentali su animali.In animali giovani e prenatali esposti a chinoloni, sono stati osservati effetti sulle cartilagini immature. Poiche' i rischi per l'uomo nonsono noti, Ciprofloxacina Kabi non deve essere somministrata durantela gravidanza. Ciprofloxacina e' escreta nel latte materno. A causa del rischio di artropatie e di altre tossicita' potenzialmente gravi neineonati, ciprofloxacina e' controindicata durante l'allattamento.