Chetofen

Chetofen è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antistaminico per uso sistemico.

INDICAZIONI:

Profilassi a lungo termine dell'asma bronchiale (forme miste comprese), della bronchite allergica, delle turbe asmatiche legate a raffreddore da fieno. Trattamento di dermatosi allergiche e dermatite atopica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' individuale verso i componenti del prodotto e sostanze correlate dal punto di vista chimico. Generalmente controindicato ingravidanza e allattamento. Il prodotto contiene 35 g di sorbitolo e 30 g di saccarosio. In accordo alla posologia raccomandata, ogni dose (5 ml = 1 mg di chetotifene) contiene circa 1,2 g di sorbitolo e circa0,8 g di saccarosio: il prodotto e', quindi, controindicato nei soggetti, con intolleranza ereditaria al fruttosio, nei soggetti sofferentidi malassorbimento di glucosio/galattosio e nella deficienza enzimatica di sucrasi-isomaltasi.

POSOLOGIA:

Adulti: 1 misurino di sciroppo (5 ml = 1 mg) due volte al giorno (mattino e sera) ai pasti. Se necessario 2 misurini due volte al giorno (mattino e sera). Bambini: Il dosaggio raccomandato e' di circa 0,025 mgdi chetotifene, corrispondenti a 0,125 ml di sciroppo, per kg di pesocorporeo, 2 volte al giorno. Da 6 mesi a 3 anni: Dose massima: 1/2 misurino di sciroppo (2,5 ml = 0,5 mg) due volte al giorno. Oltre i 3 anni: Dose massima 1 misurino di sciroppo (5 ml = 1 mg) due volte al giorno.

AVVERTENZE:

Il farmaco non agisce sulla crisi asmatica in atto. All'inizio del trattamento a lungo termine i farmaci precedentemente usati non devono essere interrotti bruscamente. Questa precauzione vale soprattutto per icorticosteroidi e l'ACTH. E' infatti noto che la brusca sospensione di tali farmaci in pazienti steroido-dipendenti, dato che il ripristinodi una normale funzionalita' dell'asse ipofisisurrene puo' richiederefino ad un anno, puo' determinare la comparsa di insufficienza surrenalica. Nella prevenzione dell'asma bronchiale potrebbero essere necessarie parecchie settimane di trattamento prima di raggiungere l'effettoterapeutico completo. percio' raccomandato che per i pazienti che non rispondono adeguatamente entro alcune settimane, il trattamento conchetotifene sia mantenuto per un minimo di 2 - 3 mesi. Se si rendessenecessaria l'interruzione del trattamento, questa dovra' essere effettuata progressivamente in un periodo di 2 - 4 settimane. I sintomi dell'asma possono ricomparire. Durante i periodi di stress o in caso di attacco asmatico, i pazienti che hanno ridotto o sospeso l'assunzione di corticosteroidi, dovranno esser istruiti a riprendere immediatamentela terapia ai dosaggi massimi e quindi a mettersi in contatto con ilproprio medico curante per ulteriori istruzioni. In caso d'infezione broncopolmonare intercorrente il trattamento con CHETOFEN deve essere integrato con terapia causale. Si sconsiglia l'uso di bevande alcooliche durante il trattamento con chetotifene. Poiche' ogni dose (5ml) di CHETOFEN sciroppo contiene circa 1,2 g di sorbitolo, dopo l'assunzionesi possono verificare disturbi gastrici e/o diarrea. Il prodotto contiene, inoltre, para-idrossibenzoati che possono provocare reazioni allergiche di tipo ritardato, quali dermatiti da contatto; piu' raramentepossono provocare reazioni di tipo immediato con orticaria e broncospasmo.

INTERAZIONI:

Il prodotto puo' potenziare gli effetti dei sedativi, degli ipnotici,degli antistaminici e dell'alcool. In pazienti che assumono CHETOFEN in concomitanza con farmaci antidiabetici orali si puo' verificare talora una trombocitopenia reversibile. L'assunzione simultanea di questifarmaci dovrebbe,pertanto, essere evitata finche' il fenomeno non siastato chiarito in modo soddisfacente. Il. chetotifene aumenta l'effetto dei broncodilatatori. Pertanto, occorre ridurre la frequenza d'uso di questi ultimi, qualora siano somministrati contemporaneamente a CHETOFEN.

EFFETTI INDESIDERATI:

All'inizio del trattamento si puo' osservare a volte una certa sedazione e, in casi isolati, secchezza della bocca, una lieve sonnolenza, leggere vertigini e turbe digestive, che per lo piu' scompaiono spontaneamente dopo alcuni giorni di somministrazione. In questi pazienti sensibili e' utile iniziare il trattamento con una posologia progressiva:1 mg di chetotifene la sera i primi giorni; in seguito 1 mg (o piu') di chetotifene mattino e sera. Sono stati segnalati casi isolati di Sindrome di Stevens-Johnson (frequenza: 1 caso su 2 milioni di esposti alchetotifene).

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

La sicurezza, d'uso del farmaco in gravidanza non e' stata stabilita.Pertanto, deve essere usato in gravidanza solo nei casi di effettiva necessita' e sotto controllo medico. Il prodotto e' escreto nel latte materno e non deve essere usato dalle donne che allattano.