Championyl im

Championyl im è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antipsicotico, antidepressivo.

INDICAZIONI:

Psicosi croniche ed acute. Distimia (psiconevrosi ansioso-depressiva con cenestopatia e somatizzazione).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota al prodotto. Feocromocitoma. Prolattinomi e tumori mammari. Da non usarsi in caso di gravidanza accertata o presunta.Da non usarsi nell'eta' pediatrica e, comunque, impiegare solo a puberta' terminata. Associazione con levodopa.

POSOLOGIA:

Soluzione iniettabile da 100 mg (per via intramuscolare): da impiegarsi nella terapia d'attacco delle psicosi acute e croniche alla dose di2-3 al giorno. Capsule da 50 mg: da impiegarsi nella terapia delle psiconevrosi e nella terapia di mantenimento delle psicosi alla dose di 3-6 al di'. Compresse da 200 mg: da impiegarsi nella fase acuta delle psicosi alla dose di 2-3 al di'. Lo schema di dosaggio consigliato e ladurata del trattamento possono essere ampiamente variati in base allarisposta terapeutica ed al parere del Medico curante; si consiglia, comunque, di non superare la dose giornaliera di 1 g. Nel trattamento di pazienti anziani, data la loro particolare sensibilita', la posologia deve essere attentamente stabilita dal Medico che dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati; si consiglia, comunque, di non superare la dose giornaliera di 300 mg.

AVVERTENZE:

In corso di trattamento con farmaci antipsicotici e' stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.). Tale sindrome e' caratterizzata da: iperpiressia, rigidita' muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarita' del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmia); alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente le somministrazioni dei farmaci antipsicoticie di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Anche ai dosaggi abituali possono verificarsi torpore, senso di vertigine, discinesie. Poiche' il farmaco e' eliminato per via renale, si raccomanda di ridurre la posologia e di prescrivere trattamenti discontinui in caso di insufficienza renale. Da usare con cautela (associando eventualmente un sedativo) negli stati maniacali e nelle fasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva. Particolare cautela si richiede anche nel trattare pazienti parkinsoniani, soggetti epilettici ed in caso di ipertensione arteriosa oinsufficienza cardiaca. Particolare cautela si richiede anche nel trattamento dei soggetti anziani come del resto con gli altri neurolettici. Nel bambino, l'efficacia e la sicurezza di sulpiride non sono statestudiate estesamente: pertanto si richiede una particolare attenzionenel prescrivere il medicinale nel bambino. Nei pazienti con comportamento aggressivo o agitazione con impulsivita', la sulpiride deve veniresomministrata con un sedativo. In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici e' stato osservato un aumento di circatre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non e' noto. Non puo' essere escluso un aumentodel rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio perstroke. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari ocon una storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. La sulpiride puo' indurre un prolungamento dell'intervallo QT. Questo effetto, noto per aumentare il rischio di grave aritmia ventricolare come torsade de pointes, e' aumentatodalla preesistenza di bradicardia, ipokaliemia, intervallo QT allungato congenito o acquisito. Prima della somministrazione e se possibilein accordo allo stato clinico del paziente si consiglia di monitorarei fattori che potrebbero favorire la manifestazione di questo disturbodel ritmo, come: bradicardia inferiore a 55 bpm, ipokaliemia, prolungamento congenito dell'intervallo QT, trattamento concomitante con un farmaco che puo' produrre bradicardia pronunciata (