Cefuroxima san

Cefuroxima san è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

CEFUROXIMA SANDOZ

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Cefalosporine e sostanze correlate.

PRINCIPI ATTIVI:

Compressa da 250 mg contiene 300,72 mg di acetossietilcefuroxima, corrispondente a 250 mg cefuroxima; compressa da 500 mg contiene 601,44 mgdi acetossietilcefuroxima, corrispondente a 500 mg cefuroxima; compressa.

ECCIPIENTI:

Nucleo: sodio laurilsolfato, copovidone, croscarmellosa sodica (E468),magnesio stearato (E470B), silice colloidale anidra (E551), mannitologranulato (E421), cellulosa microcristallina (E460), crospovidone (E1202), talco (E553B). Rivestimento: mannitolo (E421), amido solubile (patata), talco (E553B), titanio diossido (E171), aspartame (E591).

INDICAZIONI:

Acetossietilcefuroxima e' indicata per il trattamento delle infezionida lievi a moderatamente gravi causate da microrganismi sensibili allacefuroxima, quali: infezioni delle vie aeree superiori: otite media acuta, sinusite, tonsillite e faringite; bronchite acuta, riacutizzazioni acute della bronchite cronica; infezioni non complicate delle bassevie urinarie: cistite; infezioni della cute e dei tessuti molli: foruncolosi, pioderma e impetigine; gonorrea non complicata: uretrite e cervicite; trattamento delle prime fasi della malattia di Lyme (stadio I) e successiva prevenzione di complicanze tardive in adulti e bambinial di sopra dei 12 anni. Prendere in considerazione le direttive ufficiali per l'uso appropriato degli agenti antibatterici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alla cefuroxima, ad altre cefalosporine o a uno qualsiasi degli eccipienti. Precedenti reazioni di ipersensibilita' immediate e/o gravi ad una penicillina o a qualsiasi altro tipo di farmaco beta-lattamico.

POSOLOGIA:

Le compresse di acetossietilcefuroxima sono rivestite al fine di mascherarne il gusto: non devono essere masticate. La durata della terapiae' solitamente di 7 giorni (da 5 a 10 giorni). In caso di faringotonsillite provocata da Streptococcus pyogenes e' indicata una terapia della durata di almeno 10 giorni. La durata del trattamento della malattiadi Lyme precoce deve essere di 20 giorni. Al fine di raggiungere il livello di assorbimento ottimale, assumere le compresse di acetossietilcefuroxima subito dopo i pasti. Il dosaggio dipende dalla gravita' dell'infezione. Per le infezioni gravi si raccomandano le forme di cefuroxima per via parenterale. Ove appropriato, l'acetossietilcefuroxima e'efficace se impiegata dopo somministrazione iniziale di cefuroxima sodica per via parenterale nel trattamento della polmonite e delle riacutizzazioni acute della bronchite cronica. Schema del dosaggio per le compresse: Adulti e bambini di et superiore a 12 anni. Infezioni dellevie respiratorie superiori: 250 (- 500) mg due volte al giorno. Infezioni delle vi respiratorie superiori: 500 mg due volte al giorno. Infezioni non complicate delle vie urinarie: 125 - 500 mg due volte al giorno. Infezioni della cute e dei tessuti molli. 250 - 500 mg due volte al giorno. Malattia di Lyme precoce. 500 mg due volte al giorno per 20giorni. Gonorrea non complicata. Una dose singola di 1000 mg, se si desidera aggiungere 1000 mg di probenecid orale. Bambini di eta' compresa tra i 5 e i 12 anni. Le indicazioni suddette, se pertinenti a questogruppo di bambini: 125 - 500 mg due volte al g iorno. Otite media acuta: 250 mg due volte al giorno. Bambini di eta' inferiore a 5 anni: Lecompresse di acetossietilcefuroxima non sono indicate per l'uso in bambini di eta' inferiore a 5 anni. Per i pazienti di questo gruppo di eta' e' consigliabile l'uso della sospensione orale. Non e' disponibilenessuna esperienza relativa ai bambini di eta' inferiore a 3 mesi. Dosaggio in caso di compromissione renale, pazienti dializzati e anziani: Non sono necessarie precauzioni particolari per pazienti con compromissione renale o in pazienti anziani se la dose giornaliera non supera1 grammo. Nei pazienti con compromissione renale e clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min, somministrare l'acetossietilcefuroximacon cautela. I pazienti sottoposti ad emodialisi richiederanno una dose supplementare di cefuroxima al termine di ciascuna seduta dialitica.

CONSERVAZIONE:

Strip in Al/Al: Conservare nella confezione originale Blister in Al/Al: Conservare nella confezione originale

AVVERTENZE:

Qualora dopo la somministrazione di acetossietilcefuroxima si verificassero reazioni di sensibilita', interrompere immediatamente l'uso delfarmaco e introdurre un trattamento idoneo. Particolare cautela e' indicata nei pazienti che hanno avuto una reazione allergica alle penicilline o ad altri farmaci beta-lattamici. Come nel caso di altri antibiotici ad ampio spettro, l'impiego prolungato di acetossietilcefuroximapuo' risultare nell'aumento della crescita di organismi non sensibili(ad esempio candida, enterococchi e clostridium difficile) che possonorendere necessaria l'interruzione del trattamento. Nei pazienti che sviluppano diarrea grave durante o dopo l'uso di acetossietilcefuroximae' necessario tenere presente il rischio di colite pseudomembranosa che puo' mettere in pericolo la vita del soggetto. In tal caso interrompere l'impiego di acetossietilcefuroxima e introdurre un trattamento idoneo. L'impiego di preparati inibitori della peristalsi intestinale e' controindicato. Il trattamento della durata di 20 giorni in caso dimalattia di Lyme puo' aumentare la frequenza di sviluppare diarrea. L'uso di acetossietilcefuroxima non e' raccomandato nei pazienti con gravi disturbi del tratto intestinale accompagnati da vomito e diarrea, in quanto in queste situazioni non e' possibile assicurare un sufficiente assorbimento. Prendere in considerazione la somministrazione dellaformulazione per via parenterale. L'impiego a lungo termine di acetossietilcefuroxima puo' provocare un eccesso di patogeni resistenti all'acetossietilcefuroxima. E' molto importante controllare attentamente ilpaziente. Qualora nel corso del trattamento insorgesse una superinfezione, intraprendere misure idonee. Dopo somministrazione di acetossietilcefuroxima per il trattamento della malattia di Lyme e' stata segnalata la reazione di Jarisch-Herxheimer. Tale reazione risulta direttamente dall'attivita' battericida dell'acetossietilcefuroxima sullo spirochete Borrelia burgdorferi. Si devono informare i pazienti che questareazione e' comune e solitamente autolimitante, ed e' conseguenza deltrattamento antibiotico della malattia di Lyme. Non e' raccomandato l'uso concomitante di farmaci che accrescono il valore del pH dello stomaco. Non si ha alcuna esperienza clinica sull'impiego di acetossietilcefuroxima nei bambini di eta' inferiore ai 3 mesi. In relazione al trattamento della malattia di Lyme precoce, e' disponibile unicamente esperienza clinica su bambini a partire dai 12 anni di eta' e sugli adulti. Particolare attenzione e' necessaria in pazienti affetti da fenilchetonuria in quanto il rivestimento della compressa contiene aspartame.Una compressa da 250 mg contiene 0,3 mg di aspartame. Una compressa da 500 mg contiene 0,4 mg di aspartame. Per la determinazione dei livelli glucosio nel sangue e nel plasma nei pazienti sottoposti a trattamento con acetossietilcefuroxima vengono raccomandati sia il metodo della glucosio-ossidasi che della glucosio-esochinasi. La cefuroxima non interferisce con il saggio del picrato alcalino per la creatinina. Nelcorso del trattamento con l'acetossietilcefuroxima, alcuni bambini hanno manifestato perdita dell'udito da lieve a moderata.

INTERAZIONI:

L'uso concomitante di farmaci che accrescono il valore del pH dello stomaco riduce la biodisponibilita' di acetossietilcefuroxima. Si raccomanda di evitare tale associazione. Poiche' i farmaci batteriostatici possono interferire con l'azione battericida delle cefalosporine, e' consigliabile evitare la somministrazione di tetracicline, macrolidi o cloramfenicolo in associazione a acetossietilcefuroxima. La somministrazione concomitante di probenecid puo' produrre concentrazioni piu' elevate e sostenute di cefuroxima nel siero e nella bile. La cefuroxima puo' interferire con la determinazione del glucosio nelle urine effettuata mediante reagenti contenenti rame (soluzione di Benedict o di Feeling, Clinitest). Per la determinazione dei livelli di zucchero nel sangue e nel plasma nei pazienti sottoposti a terapia con l'acetossietilcefuroxima si raccomanda il metodo della glucosio-ossidasi o della glucosio-esochinasi. L'impiego di acetossietilcefuroxima puo' essere associato ad una falsa positivita' del test di Coombs. Cio' puo' interferire con l'esecuzione di test di agglutinazione crociata con il sangue. Gli antibiotici cefalosporinici ad alto dosaggio devono essere somministrati con cautela nei pazienti sottoposti a trattamento con potenti diuretici, aminoglicosidi o amfotericina in quanto queste associazioni aumentano il rischio di nefrotossicita'.

EFFETTI INDESIDERATI:

Comuni (10%, o meno , ma maggiori all'1%) Non comuni (1 %, o meno, mamaggiori allo 0,1%) Rari (0,1%, o meno, ma maggiori allo 0,01%) Moltorari (0,01% o meno) Infezioni e infestazioni Rari : Colite pseudomembranosa Come per altri antibiotici, l'uso prolungato puo' provocare superinfezioni secondarie causate da organismi non sensibili, ad esempio Candida, Enterococchi e Clostridium difficile. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: Diminuzione della concentrazione di emoglobina,eosinofilia, leucopenia, neutropenia e trombocitopenia. Molto rari: anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Comuni: Reazione diJarisch-Herxheimer successiva a trattamento con acetossietilcefuroximaper la malattia di Lyme. Rari: Malattia da siero. Molto rari: Anafilassi. Patologie del sistema nervoso. Non comuni: Mal di testa, capogiri. Molto rari: Inquietudine, nervosismo, confusione. Patologie gastrointestinali. Comuni: Diarrea, nausea e vomito. La frequenza della diarrea e' correlata alla dose somministrata e puo' raggiungere il 10% con le compresse. L'incidenza e' addirittura maggiore (circa il 13%) nel caso del trattamento prolungato di 20 giorni nella malattia di Lyme precoce. Patologie epatobiliari. Rari: Aumenti transitori dei livelli degli enzimi epatici (AST, ALT e LDH) e della bilirubina sierica. Molto rari: Ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: Rash cutaneo, orticaria, prurito. Molto rari: Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Comuni: Aumentati livelli di creatinina e urea nel siero, soprattutto nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Non comuni: Nefrite interstiziale acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Rari: Febbre da farmaci. Esami diagnostici. L'uso di acetossietilcefuroxima puo' essere accompagnato da una falsa positivita' del test di Coombs. Cio' puo' interferire con l'attuazione dei test di agglutinazione crociata con il sangue.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non sono disponibili dati sufficienti sull'uso dell'acetossietilcefuroxima durante la gravidanza al fine di valutarne la possibile tossicita'. Finora, studi sugli animali non hanno dato prova di tossicita'. Lacefuroxima attraversa la placenta. L'acetossietilcefuroxima non deve essere impiegato durante la gravidanza a meno che il medico lo ritengaessenziale. La cefuroxima viene secreta in piccole quantita' nel lattematerno. Le donne che assumono l'acetossietilcefuroxima devono evitare di allattare al seno.