Cefurin im

Cefurin im è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Altro antibatterico beta-lattamico.

INDICAZIONI:

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da gram negativi difficili o da flora mista con presenza di gram negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Soggetti con accertata ipersensibilita' alle cefalosporine.

POSOLOGIA:

Il prodotto va somministrato per via parenterale. La somministrazionedel farmaco per via intramuscolare non provoca manifestazioni di sortanel punto di iniezione. E' possibile la somministrazione per via endovenosa previa solubilizzazione con acqua per preparazioni iniettabili.Dosaggio: varia in rapporto alla gravita' del singolo caso. Adulti: 1,5-3 g/die refratti in 2-4 somministrazioni. Bambini: 30-100 mg/kg/dierefratti in 2-4 somministrazioni. Preparazione della sospensione (viaintramuscolare): usare siringa con ago non troppo sottile ed aspiraretutto il solvente dalla fiala; immettere sterilmente lo stesso nel flaconcino; senza estrarre l'ago, agitare energicamente la sospensione omogenea senza riscaldare; riaspirare il tutto ed iniettare subito. Preparazione della soluzione (via endovenosa): aggiungere al flacone 10 ml di acqua per preparazioni iniettabili o il volume desiderato di liquido infusionale: si ottiene una soluzione limpida, di colore giallo.

AVVERTENZE:

Sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positivita' dei tests di Coombs (talora false). La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudo-positivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e Clinitest, ma non con i metodi enzimatici. L'uso contemporaneo dialtri farmaci nefrotossici aumenta la tossicita' renale e la funzionedel rene va assiduamente controllata. Le cefalosporine vanno impiegatecon cautela nei soggetti allergici alle penicilline. Sia a livello clinico che di laboratorio vi e' evidenza di parziale allergenicita' crociata fra penicilline e cefalosporine e, per quanto rari sono stati segnalati casi di pazienti che hanno presentato reazioni a entrambi i farmaci, talora anche di tipo anafilattico specie dopo somministrazioneparenterale. In caso di marcata insufficienza renale, la posologia delle cefalosporine deve essere opportunamente ridotta sulla base delle prove di funzionalita' renale. L'uso prolungato di antibiotici puo' favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili. In tale evenienza, adottare le opportune misure terapeutiche.

INTERAZIONI:

Non sono note.

EFFETTI INDESIDERATI:

Come con le altre cefalosporine, reazioni indesiderabili saranno essenzialmente limitate a disturbi gastrointestinali e, occasionalmente, afenomeni di ipersensibilita'. La possibilita' della comparsa di questiultimi e' maggiore in individui che in precedenza abbiano manifestatoreazioni di ipersensibilita' ed in quelli con precedenti anamnesticidi allergia, asma, febbre da fieno, orticaria. Segnalate le seguenti reazioni secondarie: glossite, nausea, vomito, diarrea, pirosi gastrica, dolori addominali riferiti da alcuni pazienti; molto raramente lieveorticaria o rash cutaneo, prurito, artralgie. Occasionalmente, variazioni transitorie di alcuni parametri di laboratorio come eosinofilia,leucopenia, neutropenia, aumento delle transaminasi sieriche, della bilirubina totale e dell'azotemia. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Altre reazioni osservate sono state vertigini, senso di costrizione toracica, vaginiteda Candida in rapporto anche con lo sviluppo di microorganismi non sensibili. La cefalosporina di III^ generazione come altre betalattaminepuo' indurre resistenza microbica e tale evenienza e' maggiore verso organismi opportunisti, specialmente enterobacteriacee e Pseudomonas, in soggetti immunodepressi e probabilmente, associando fra loro piu' betalattamine. Raramente questi fenomeni collaterali sono stati cosi' intensi da richiedere l'interruzione della terapia.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita', sotto il diretto controllo del medico.