Cefotaxime piam im

Cefotaxime piam im è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico Beta-lattamico. Il cefotaxime e'un antibiotico ad ampiospettro, particolarmente attivo anche in presenza di b-lattamasi batteriche. Il cefotaxime e'attivo "in vitro" sia su batteri Gram-positiviche Gram-negativi, sia aerobi che anaerobi.

INDICAZIONI:

Infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da germi Gram "difficili" o da flora mista con presenza di Gram - resistenti aipiu' comuni antibiotici. E' indicato nella profilassi delle infezionichirurugiche.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Allergia alle cefalosporine e alle penicilline, grave insufficienzarenale, gravidanza, allattamento, disturbi del ritmo, scompenso cardiaco grave, eta' inferiore ai 30 mesi. Nei pazienti con anamnesi positiva di ipersensibilita'alla lidocaina e ad altri anestetici locali di tipo amidico o al cefotaxime sodico.

POSOLOGIA:

La dose e la via di somministrazione vanno scelte a seconda del tipo d'infezione, della sua gravita' del grado di sensibilita' dell'agente patogeno, delle condizioni e del peso corporeo del paziente. Adulti: laposologia di base e' di 2 g al giorno (1 g ogni 12 ore) da somministrare per via intramuscolare o endovenosa e se necessario puo' essere aumentata a 3-4 g e nei casi molto gravi fino a 12 g per via endovenosa, riducendo opportunamente l'intervallo tra le somministrazioni a 8-6ore. Bambini: al di sotto dei 12 anni si possono somministrare 50-100mg/kg da suddividere in 2-4 somministrazioni giornaliere. Nel prematuro la posologia non dovrebbe superare i 50 mg/kg/die dato che la funzionalita' renale non e' ancora pienamente sviluppata.

INTERAZIONI:

Non miscelare con soluzioni di sodio bicarbonato, con antibiotici e con altri farmaci. Il probenicid somministrato per os e per breve tempoprima o contemporaneamente a cefotaxima, rallenta il tasso di escrezione dell'antibiotico. La somministrazione delle cefalosporine puo' interferire con alcune prove di laboratorio, causando pseudopositivita' della glicosuria con i metodi di Benedict, Feeling, "Clinitest".

EFFETTI INDESIDERATI:

Disturbi gastrointestinali e occasionalmente fenomeni di ipersensibilita'. Altrianoressia, glossite, nausea, vomito, diarrea, pirosi gastrica, e dolori addominali, anafilassi, lieve orticaria o rash cutaneo, prurito, artralgia e febbre da farmaci, variazioni di alcuni parametri di laboratorio: transitoria neutropenia, leucopenia, granulocitopenia,trombocitopenia, eosinofilia e, molto raramente, agranulocitosi, anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine, aumento transitorio delle transaminasi sieriche (SGOT, SGPT), della fosfatasi alcalina e della bilirubina totale, transitorio aumento dell'azoto ureico edelle concentrazioni sieriche di creatinina. La somministrazione endovenosa ha causato flebite e tromboflebite e la somministrazione intramuscolare ha causato dolore, indurimento e fragilita'nella sede di iniezione. Altre reazioni segnalate sono state: cefalea, vertigini, senso di costrizione toracica, vaginite da Candida, agitazione, confusione, astenia, sudorazione notturna ed aumento dei livelli sierici di latticodeidrogenasi.