Cardioaspirin

Cardioaspirin è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

CARDIOASPIRIN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antitrombotici.

PRINCIPI ATTIVI:

Una compressa contiene 100 mg di acido acetilsalicilico.

ECCIPIENTI:

10 mg di polvere cellulosa, 10 mg di amido di mais. Rivestimento: 7.857 mg di copolimeri dell'acido metacrilico, 0.057 mg di sodio laurilsolfato, 0.185 mg di polisorbato 80, 8.100 mg di talco, 0.800 mg di trietile citrato.

INDICAZIONI:

Prevenzione della trombosi coronarica dopo infarto del miocardio in pazienti con angina pectoris instabile, angina stabile cronica ed in pazienti con fattori di rischio multipli (ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, obesita', diabete mellito e familiarita' per cardiopatiaischemica). Profilassi degli eventi ischemici occlusivi in pazienti con attacchi ischemici transitori (TIA) e dopo ictus cerebrale. Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici, e nell'angioplastica coronarica percutanea transluminale (PTCA). Prevenzione della trombosi durante circolazione extracorporea, nei pazienti in emodialisi enella sindrome di Kawasaki.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico, ai salicilati e agli altri componenti del prodotto, tendenza accertata alle emorragie, gastropatie (es.: ulcere gastriche e/o duodenali), asma, insufficienza renale.Non usare nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni, in corso di affezioni virali, come ad esempio varicella o influenza, a causa del rischio di sindrome di Reye.

POSOLOGIA:

Se non diversamente prescritto, si raccomanda la posologia di 1 compressa (100 mg) al giorno, in un'unica somministrazione. E' consigliabileingerire il farmaco con un'abbondante quantita' di liquido (1/2 - 1 bicchiere di acqua), preferibilmente dopo i pasti. Non assumere a dosaggi maggiori senza espressa prescrizione del medico.

CONSERVAZIONE:

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE:

Usare con cautela e sotto controllo medico nei pazienti sottoposti a terapia concomitante con anticoagulanti (ad es. derivati cumarinici o eparina); nei pazienti con carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi;nei pazienti asmatici o quelli sensibili ai salicilati, ad altri farmaci antiinfiammatori/antireumatici o ad altre sostanze allergeniche; nei pazienti con disturbi gastrici o duodenali cronici o ricorrenti o con funzionalita' renale compromessa.

INTERAZIONI:

L'effetto del trattamento puo' essere modificato se il prodotto e' assunto in concomitanza con altri medicinali quali: anticoagulanti (es. warfarin); farmaci antirigetto (es. ciclosporina, tacrolimus); antiipertensivi (es. diuretici e ACE-inibitori); antidolorifici e antiinfiammatori (es. steroidi, FANS); farmaci per la gotta (probenecid); farmacianticancro e per l'artrite reumatoide (metotrexate). La somministrazione puo' intensificare i seguenti effetti: l'azione degli anticoagulanti (ad es.: derivati cumarinici ed eparina); il rischio di emorragia gastrointestinale in caso di trattamento concomitante con corticosteroidi; gli effetti desiderati ed indesiderati di tutti gli analgesici ed antireumatici non steroidei; l'azione dei farmaci ipoglicemizzanti (sulfaniluree); gli effetti avversi del metotrexate. Precauzione deve essere osservata per sostanze quali spironolattone e furosemide la cui attivita' viene invece ridotta dall'acido acetilsalicilico. Pertanto, salvo diversa prescrizione medica, non usare contemporaneamente ai preparati suddetti. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibiregli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non visiano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.

EFFETTI INDESIDERATI:

Disturbi gastrointestinali, per lo piu' in pazienti sensibili. In pazienti predisposti ed in casi sporadici possono verificarsi episodi emorragici gastrointestinali. In casi rari possono verificarsi reazioni diipersensibilita' (dispnea, disturbi otovestibolari (ronzii), reazionicutanee) e, rarissimamente, riduzione del numero delle piastrine (trombocitopenia) e ritardo di parto.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Gravidanza: gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg /diepossono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. In caso di uso regolare di dosaggi elevati durante l'allattamento, si deve prenderein considerazione la possibilita' di uno svezzamento precoce.