Carboplyina

Carboplyina è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Anestetico locale di tipo amidico.

INDICAZIONI:

Tutti gli interventi che riguardano odontoiatria e stomatologia (estrazioni dentali, chirurgia dentale e paradentale, terapia conservativa eprotesica).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Da non usare in gravidanza accertata o presunta.

POSOLOGIA:

1-2 ml o piu' in relazione alle esigenze dell'intervento, per infiltrazione o blocco nervoso periferico. La soluzione anestetica deve essereiniettata in piccole dosi, con una velocita' di somministrazione di circa 1 ml/minuto previa un'appropriata aspirazione. Nell'adulto sano,non pretrattato con sedativi, la dose massima in singola somministrazione o in piu' somministrazioni ripetute in un tempo inferiore a 90 minuti e' di 7 mg/Kg di mepivacaina cloridrato senza superare mai i 550 mg. La dose totale nelle 24 ore non deve superare i 1000 mg. Nei bambini le dosi vanno ridotte proporzionalmente al peso ed all'eta' senza superare i 5 6 mg/Kg.

AVVERTENZE:

Prima dell'uso il medico deve accertarsi dello stato delle condizionicircolatorie dei soggetti da trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore. E' necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni piu' basse chepossano consentire di ottenere l'effetto ricercato. La soluzione anestetica deve essere iniettata con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione. Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate e' consigliabile lasciare trascorrere circa due minuti prima di procedere al blocco loco-regionale veroe proprio. Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllosospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (es. modificazione del sensorio). E' necessario avere la disponibilita' immediata dell'equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poiche' in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora adesito infausto, anche in assenza di ipersensibilita' individuale nell'anamnesi.

INTERAZIONI:

Non sono note interazioni.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli effetti indesiderati che possono insorgere con la somministrazionedi mepivacaina sono analoghi a quelli osservabili con altri anestetici locali di tipo amidico. Si tratta di effetti dose-dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale oppure possono essere determinati da ipersensibilita', idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente. Tra gli effetti tossici da sovradosaggio sono stati riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosi moltoelevate, trisma e convulsioni; se e' interessato il midollo allungatosi ha la compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio edemetico con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito. Effetti di tipo periferico possono interessare l'apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione. Le reazioni allergiche si possono verificare soprattutto nei soggetti ipersensibili, ma sono stati riferiti molti casi con assenza di ipersensibilita' individuale nell'anamnesi. Le manifestazioni a carattere localecomprendono eruzioni cutanee di vario tipo, orticaria; prurito; quellea carattere generale broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Da non usare in gravidanza accertata o presunta.