Captopril auro

Captopril auro è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

CAPTOPRIL AUROBINDO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

ACE-inibitori non associati.

PRINCIPI ATTIVI:

Captopril.

ECCIPIENTI:

Cellulosa microcristallina, amido, lattosio, acido stearico.

INDICAZIONI:

>>Ipertensione: puo' essere usato da solo o in associazione con altriipotensivi, specie i diuretici tiazidici. >>Insufficienza cardiaca congestizia: da usare in associazione a diuretici e digitale. >>Infarto del miocardio: indicato nel post-infarto in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra, anche in assenza di segni e sintomi di scompensocardiaco. La terapia a lungo termine e' in grado di migliorare la sopravvivenza, ritardare l'insorgenza e la progressione dello scompenso cardiaco e ridurre il rischio di reinfarto e la necessita' di rivascolarizzazione coronarica. >>Indicato nel trattamento dei pazienti affettida nefropatia diabetica; in questi soggetti e' in grado di prevenire la progressione del danno renale, migliorando la prognosi e la sopravvivenza.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al farmaco, gravidanza e allattamento, stenosi aortica.

POSOLOGIA:

Adulti. >>Ipertensione arteriosa: nei pazienti non in trattamento conaltra terapia antiipertensiva, iniziare con 50 mg giornalieri di farmaco in una o due somministrazioni. Dopo due-quattro settimane, qualorasi desiderasse un piu' marcato effetto antiipertensivo, la dose puo' essere aumentata a 100 mg giornalieri, sempre in una o due somministrazioni. Successivamente, nei pazienti in cui non fosse stato raggiunto un soddisfacente controllo dei valori pressori, e' consigliabile aggiungere una modesta dose di diuretico tiazidico, ad es. 25 mg/die di idroclorotiazide. >>Nei pazienti ipertesi gia' in terapia diuretica, si consiglia di aggiungere il farmaco a dosaggi inferiori. Questo accorgimento posologico e' suggeribile anche per i pazienti fortemente sodio e/o volume depleti. Qualora dopo due settimane di tale terapia si desiderasse un ulteriore effetto antiipertensivo, incrementare la posologiaseguendo lo schema precedentemente esposto. Nella terapia dell'ipertensione arteriosa essenziale lieve-moderata con il farmaco, il controllodei valori pressori e' ottenuto generalmente con posologie giornaliere comprese fra 50 e 100 mg. In casi particolari e' possibile utilizzare posologie superiori comunque non eccedenti i 450 mg al giorno. Nei casi in cui si impone una rapida riduzione dei valori pressori, e' possibile incrementare, sotto controllo medico, la posologia giornaliera ogni 24 ore fino al raggiungimento di un controllo soddisfacente dellapressione arteriosa o finche' non sia stata raggiunta la dose massimadi farmaco. >>Insufficienza cardiaca congestizia: la dose iniziale e'generalmente di 25 mg 2 o 3 volte al giorno. Al fine di minimizzare l'incidenza e la durata di effetti ipotensivi occasionali e' suggeribilein tali casi instaurare la terapia con dosi iniziali pari a 6,25 o 12,5 mg due o tre volte al giorno. In genere, la posologia efficace e' compresa entro 150 mg/die. Ulteriori aumenti dei dosaggi giornalieri sono da attuare, possibilmente, solo dopo due settimane al fine di osservare se si ottenga una risposta soddisfacente. Non deve essere comunque superata la dose massima giornaliera di 450 mg. Il farmaco si usa inassociazione con un diuretico e digitale a dosi normali. La terapia deve essere iniziata in ospedale. >>lnfarto del miocardio: la terapia va iniziata in 3(a)giornata, con una dose di 6,25 mg ripetibile, ad intervalli di 12 ore. La dose giornaliera andra' gradualmente incrementata: 12,5 mg tre volte al di', nei successivi due giorni; e poi 25 mg tre volte al di', fino alla dimissione del paziente. Successivamente, laposologia dovra' essere incrementata, se ben tollerata, sino a 150 mg/die, in dosi refratte e continuata cronicamente. In caso di ipotensione sintomatica, puo' essere necessaria una riduzione della posologia giornaliera ed il trattamento puo' essere proseguito con dosi inferiori. Puo' essere impiegato in associazione con i farmaci normalmente utilizzati nella terapia dei pazienti infartuati (trombolitici, ASA, beta-bloccanti, ecc.). >>Nefropatia diabetica: il dosaggio raccomandato inpazienti con nefropatia diabetica e' di 75-100 mg/die in dosi refratte. Nel caso sia necessario ottenere ulteriori riduzioni della pressionearteriosa, altri farmaci quali diuretici, beta-bloccanti, antipertensivi ad azione centrale e vasodilatatori possono essere associati al farmaco. Nei pazienti con grave riduzione della funzione renale, la doseiniziale deve essere ridotta con successivi piccoli incrementi posologici effettuati ad intervalli di una, due settimane. Inoltre, in talipazienti, nel caso di associazione con diuretici, e' necessario somministrare diuretici dell'ansa e non tiazidici. >>Pazienti anziani: e' consigliabile iniziare la terapia con bassi dosaggi. >>Nei bambini affetti da ipertensione grave secondaria, la dose iniziale e' di 0,3 mg/kg.Il trattamento nei lattanti e nei bambini potenzialmente soggetti adavere ipotensione, come quelli in terapia diuretica, puo' iniziare con0,15 mg/kg. Somministrare il farmaco due volte al giorno o a secondadella risposta del singolo paziente. >>Pazienti con disfunzioni renali: in presenza di disfunzione renale, si verifica ritenzione di farmaco.

CONSERVAZIONE:

Conservare al di sotto di 25 gradi C, nella confezione originale.

AVVERTENZE:

>>Angioedema: se interessa la lingua, la glottide o la laringe, va intrapresa immediatamente una terapia d'emergenza per il rischio di soffocamento, anche fatale; l'arrossamento limitato al viso, alle mucose orali, alle labbra ed alle estremita' sono reversibili con la sospensione del farmaco. >>Reazioni anafilattoidi durante emodialisi con membrane per dialisi high-flux e durante aferesi delle lipoproteine a bassa densita' (LDL) eseguita con colonne al destran-solfato. >>In un quintodei pazienti con proteinuria si e' manifestata una sindrome nefrosica;nella maggior parte dei casi, la proteinuria e' diminuita o scomparsaentro sei mesi, anche quando il trattamento non e' stato interrotto.>>Neutropenia/Agranulocitosi si e' manifestata in alcuni pazienti in terapia con il farmaco, con preesistenti danni renali, malattie del collageno o in trattamento con farmaci immunosoppressori o citostatici; la contemporanea somministrazione di allopurinolo e captopril e' stataassociata a neutropenia. In genere, il numero dei neutrofili e' ritornato nella norma entro 2 settimane dall'interruzione della terapia concaptopril e le infezioni gravi si sono verificate esclusivamente in pazienti dal quadro clinico complicato. >>Si dovra' sempre tenere sottostretto controllo la funzione renale nei pazienti ipertesi o con insufficienza cardiaca. >>In pazienti con malattie del collageno o che assumono altri farmaci noti influenzare i leucociti o la risposta immunitaria, in particolar modo in presenza di insufficienza renale, il farmaco dovra' essere utilizzato solo se il beneficio supera il rischio. >>La possibilita' di effetti ipotensivi puo' essere ridotta al minimo sospendendo il diuretico o aumentando l'assunzione di sodio circa una settimana prima di iniziare il trattamento. >>I pazienti con insufficienza cardiaca congestizia grave a valori pressori normali o bassi possonoanche presentare marcate cadute della pressione arteriosa. >>In pazienti sottoposti ad interventi di alta chirurgia o durante l'anestesia con agenti che producono ipotensione, il farmaco blocchera' la formazione di angiotensina II secondaria a liberazione compensatoria di renina. >>Funzione renale compromessa: in taluni soggetti nefropatici, e particolarmente in quelli con stenosi dell'arteria renale, si sono avutiaumenti dei tassi sierici di azoto e di creatinina dopo la riduzione della pressione arteriosa con il farmaco, di solito quando esso venivasomministrato unitamente ad un diuretico. Puo' essere quindi necessario in tali casi ridurre il dosaggio e/o sospendere la somministrazionedel diuretico. L'impiego di diuretici che risparmiano il potassio o diquote integrative di potassio, ove cio' sia necessario, va fatto concautela in quanto puo' comportare un aumento sensibile della potassiemia. >>Reazioni di ipersensibilita': rashes e sintomi ad essi associati(prurito, febbre e occasionalmente eosinofilia) sono una possibile evenienza. In alcuni casi, la remissione del rash avviene spontaneamente, senza modificazioni della posologia. >>In alcuni pazienti si e' manifestato angioedema del viso, delle mucose orali, e delle estremita', reversibile con la sospensione del farmaco. >>Dopo trattamento alcuni pazienti con insufficienza cardiaca congestizia sono stati in grado diaumentare in maniera straordinaria la loro attivita' fisica. E' comunque prudente che tali pazienti siano avvertiti di aumentare lentamentee cautamente la loro attivita' fisica. >>Stenosi aortica: il farmaco non va usato in pazienti con stenosi aortica a causa delle potenziali pericolose conseguenze della riduzione della perfusione coronarica secondaria alla diminuzione della pressione arteriosa.

INTERAZIONI:

Puo' essere usato in combinazione con la maggior parte dei farmaci antipertensivi: diuretici tiazidici e dell'ansa, clonidina, metildopa, guanabenz, betabloccanti, prazosina, alfa-beta bloccanti, idralazina, nifedipina. L'impiego di diuretici risparmiatori di potassio, ove cio' sia necessario, va fatto con cautela in quanto puo' comportare un aumento sensibile della potassiemia. La riduzione della pressione arteriosaraggiunta associando un betabloccante al farmaco tende ad essere minore di quando si associa un diuretico. >>Ipotensione. Pazienti trattaticon diuretici possono occasionalmente presentare un abbassamento repentino della pressione, che si verifica generalmente durante la prima ora successiva alla dose iniziale di farmaco. >>Nitroglicerina o altrinitrati o altri medicinali ad attivita' vasodilatatrice dovranno, se possibile, essere interrotti prima di iniziare la terapia. >>Agenti conattivita' sul sistema nervoso simpatico dovranno essere usati con cautela. I farmaci che bloccano il sistema beta-adrenergico aggiungono alcuni effetti antiipertensivi al captopril, ma la risposta e' meno cheadditiva. >>Inibitori della sintesi endogena delle prostaglandine: e'stato riportato che l'indometacina puo' ridurre gli effetti antiipertensivi del captopril. Altri agenti antiinfiammatori non steroidei (peres.: aspirina) possono avere questo stesso effetto. >>In pazienti in terapia con ace-inibitori e litio sono stati riportati aumenti dei livelli sierici di litio e sintomi di tossicita' da litio; se viene usatoanche un diuretico, questo puo' aumentare il rischio di tossicita' dalitio. >>La somministrazione contemporanea di ACE-inibitori e farmaciantidiabetici (ipoglicemizzanti orali o insulina) puo' causare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante di questi ultimi, con maggiore rischio di ipoglicemia, soprattutto durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienti con funzionalita' renale compromessa.

EFFETTI INDESIDERATI:

>>Reazioni cutanee: in circa il 4-7% dei pazienti, si verifica un rash, di solito pruriginoso, in genere durante le prime quattro settimanedi trattamento. E' di norma maculopapuloso, ma raramente orticarioide.Sono stati anche osservati prurito, arrossamento e fotosensibilizzazione. In qualche paziente si e' manifestato angioedema. >>Reazioni gastrointestinali: circa il 2-4% dei pazienti ha avuto una diminuzione o la perdita della percezione del gusto. Tale fenomeno e' reversibile e di solito limitato nel tempo (2-3 mesi). Alla perdita del gusto puo' associarsi perdita di peso. E' stata osservata stomatite con ulcerazionipseudo-aftose. In qualche paziente che riceveva il farmaco e' stato riscontrato aumento degli enzimi epatici, sebbene non si sia provata alcuna relazione causale. Possono verificarsi irritazione gastrica e dolore addominale. >>Alterazioni epatiche: nel corso di trattamento con ACE-Inibitori e' stata raramente descritta una sindrome itterica con grave evoluzione verso l'epatite fulminante. Pertanto, i pazienti trattati con ACE-Inibitori che sviluppino ittero o marcato incremento deglienzimi epatici devono sospendere la terapia ed essere adeguatamente trattati. >>Reazioni renali: proteinuria. Transitoria elevazione dell'azotemia e della creatininemia. Aumento della potassiemia. >>Reazioni ematiche: neutropenia/agranulocitosi. >>Reazioni cardiovascolari: dopo l'inizio della terapia con il farmaco in pazienti in corso di trattamento con diuretici o dopo l'aggiunta di un diuretico al regime terapeutico, puo' verificarsi ipotensione. In qualche paziente con volemia diminuita e' stata osservata tachicardia. >>Altre reazioni: sono stati riferiti parestesie delle mani, manifestazioni del tipo malattia da siero, tosse, broncospasmo e linfoadenopatie. Puo' causare una falsa positivita' del test urinario per l'acetone.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Controindicato in gravidanza e allattamento.