Bicavera

Bicavera è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

SOLUZIONI PER DIALISI PERITONEALE

INDICAZIONI:

Stadio terminale (scompensato) dell'insufficienza renale cronica di quSlsiasi natura, trattata con dialisi peritoneale.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Questa specifica soluzione per dialisi peritoneale non deve essere somministrata in pazienti affetti da grave iIpokaliemia, grave ipercalcemia. Per il trattamento di dialisi peritoneale in generale. La dialisiperitoneale non va iniziata in caso di: recente operazione chirurgica,lesione addominale, storia di numerose operazioni all'addome con aderenze fibrose, gravi ustioni addominali, perforazione intestinale, stati di infiammazione estesa della cute della parete addominale (dermatite), malattie infiammatorie dellintestino (morbo di Crohn, colite ulcerosa, diverticolite), peritonite localizzata, fistola addominale interna o esterna, ernie ombelicali, inguinali o altre ernie addominali, tumori a livello addominale, ileo, malattie polmonari (soprattutto polmonite), sepsi, grave iperlipidemia, in casi rari di uremia, non trattabili con la dialisi peritoneale, cachessia e gravi perdite di peso, soprattutto nei casi in cui non viene garantita l'assunzione adeguata di proteine, pazienti fisicamente o mentalmente incapaci di effettuare ladialisi peritoneale, in base alle istruzioni del medico. Se una qualsiasi delle patologie sovradescritte dovesse manifestarsi durante la dialisi peritoneale, spettera' al medico curante decidere come procedere.Questa soluzione per dialisi peritoneale non deve essere usata per infusione endovenosa. Non ci sono dati adeguati relativi all'uso delle soluzioni in studi animali o in donne in gravidanza. Deve essere usatacautela nella prescrizione delle stesse a donne in gravidanza o durante l'allattamento.

POSOLOGIA:

E' indicata esclusivamente per uso intraperitoneale. Le modalita' terapeutiche, la frequenza di somministrazione e i tempi di sosta richiesti verranno indicati dal medico curante. Dialisi peritoneale ambulatoriale continua (CAPD). Se non diversamente consigliati, i pazienti riceveranno un'infusione di 2000 ml di soluzione per scambio, per quattro volte al giorno. Dopo un tempo di sosta compreso tra le 2 e le 10 ore,la soluzione dovra' essere drenata. Sara' necessario un aggiustamentodel dosaggio per i singoli pazienti. Se all'inizio della dialisi peritoneale dovessero comparire dolori da sovradistensione addominale, la quantita' di soluzione per scambio dovra' essere inizialmente ridotta a500-1500 ml. In pazienti di corporatura robusta, e se in essi non vi e' piu' alcuna funzione renale residua, sara' necessaria una dose di dialisato maggiore. In questi pazienti, o nei pazienti in grado di tollerare volumi maggiori, potra' essere somministrata una dose pari a 2500ml di soluzione per scambio. Nei bambini la quantita' di soluzione per scambio deve essere ridotta in base all'eta', alla statura ed al peso corporeo (30-40 ml/Kg di peso corporeo). Dialisi peritoneale automatica (APD). Nel caso si usi un'apparecchiatura per dialisi peritonealeciclica intermittente o continua (apparecchiatura sleep.safe), utilizzare sacche di volume maggiore (3000 ml), in grado di contenere piu' diuna soluzione per lo scambio. L'apparecchiatura esegue scambi di soluzione secondo la prescrizione medica memorizzata nell'apparecchiaturasleep.safe. Le soluzioni per dialisi peritoneale ad alta concentrazione di glucosio (2,3% o 4,25%) vengono utilizzate quando il peso corporeo e' superiore al peso desiderato. Il prelievo di liquido dal corpo aumenta in rapporto alla concentrazione di glucosio della soluzione perdialisi peritoneale. Queste soluzioni devono essere utilizzate con cautela, nel rispetto della membrana peritoneale, al fine di evitare disidratazione e mantenere il carico di glucosio il piu' basso possibile.La dialisi peritoneale e' una terapia a lungo termine, che prevede lasomministrazione ripetuta di singole soluzioni. 1000 ml di soluzione bicavera 1.5 % glucosio contengono 15 g di glucosio. In base al dosaggio ogni sacca fornisce al paziente fino a 30 g di glucosio.

INTERAZIONI:

L'uso di questa soluzione per dialisi peritoneale puo' diminuire o annullare l'efficacia di altri medicinali, se questi vengono dializzati attraverso la membrana peritoneale. Potrebbe essere necessario regolarne la dose. Una riduzione della kaliemia puo' far aumentare la frequenza di reazioni avverse associate a digitale. I livelli di potassio devono essere monitorati in modo particolarmente accurato durante la terapia associata a digitale. La somministrazione in concomitanza di farmaci contenenti calcio, cosi' come la vitamina D, potrebbero provocare ipercalcemia. L'uso dei diuretici puo' contribuire a mantenere la diuresi residua, ma puo' anche provocare squilibrio di liquidi ed elettroliti. Nei pazienti diabetici, la dose quotidiana di medicamenti che riducono la glicemia va adattata al maggiore carico di glucosio.

EFFETTI INDESIDERATI:

E' una soluzione elettrolitica, la cui composizione e' simile a quelladel sangue. Inoltre, viene utilizzato il bicarbonato come tampone fisiologico. In generale, la soluzione e' molto ben tollerata. Eventualieffetti collaterali potrebbero derivare dalla dialisi peritoneale stessa o essere indotti dalla soluzione per dialisi peritoneale. Possibilieffetti collaterali legati alla soluzione per dialisi peritoneale sono: problemi elettrolitici, p.e. ipokaliemia, ipercalcemia associata adun maggiore assorbimento di calcio, p.e. a causa della somministrazione di leganti del fosforo contenenti calcio. Problemi didratazione. Una rapida diminuzione del peso corporeo, un calo della pressione sanguigna e/o tachicardia possono indicare disidratazione; edema, ipertensione ed eventuale dispnea potrebbero invece indicare iperidratazione. Aumento della glicemia, iperlipidemia, aumento del peso corporeo. Eventuali effetti collaterali che potrebbero derivare dal tipo di trattamento sono: peritonite, segnalata da un dialisato torbido. E' possibile che in seguito si manifestino dolori addominali, febbre, sensazione di malessere generale e, in casi molto rari, setticemia generalizzata (sepsi). Il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico curante. Inquesti casi e' necessario chiudere la sacca con dialisato torbido conun tappo sterile e sottoporla a valutazioni supplementari. Infezione cutanea all'uscita del catetere o del tunnel sottocutaneo segnalata darossore, edema, dolore, essudazioni o croste. Il medico curante deve essere consultato il prima possibile. Disturbi durante l'infusione o ildrenaggio della soluzione, diarrea o stipsi, dispnea causata da elevazione del diaframma, ernia, dilatazione addominale e senso di sazieta', dolore alle spalle. Deve essere somministrata solo dopo un attento accertamento del rischio-beneficio nel caso di: perdita di elettrolitidovuta a vomito e/o diarrea (una modifica temporanea ad una soluzioneper dialisi peritoneale contenente potassio dovrebbe allora diventarenecessaria); ipercalcemia, p.e. dovuta alla somministrazione di leganti del fosforo contenenti calcio. Un transitorio o permanente passaggioad una soluzione di dialisi peritoneale con una minore concentrazionedi calcio deve pertanto essere considerato; terapia digitalica: obbligatorio un monitoraggio regolare del livello di potassio nel siero. Una grave ipokaliemia potrebbe richiedere l'uso di una soluzione per dialisi contenente potassio oltre a consigli dietetici. La naturale acidosi metabolica dovuta ad una insufficienza renale non potrebbe essere totalmente compensata dai 34 mmol/l del livello di bicarbonato della soluzione finale. L'acidosi potrebbe essere associata ad effetti indesiderati, p.e. malnutrizione. Una perdita di proteine, aminoacidi e vitamine idrosolubili si verifica durante la dialisi peritoneale. Per evitare squilibri, deve essere garantita una dieta adeguata o una integrazione. Le caratteristiche di trasporto della membrana peritoneale potrebbero modificare durante la dialisi peritoneale a lungo termine, inizialmente indicate da una perdita di ultrafiltrazione. In casi gravi la dialisi peritoneale deve essere interrotta ed iniziata l'emodialisi. Sidevono monitorare i seguenti parametri: peso corporeo per riconoscereprecocemente stati di iperidratazione e disidratazione, natriemia, kaliemia, calcemia, magnesio e fosfati nel sangue, equilibrio acido-basee proteine nel sangue, creatininemia ed uremia, paratormone e altri indicatori del metabolismo osseo, glicemia, funzione renale residua per poter adattare la dialisi peritoneale. Pazienti anziani. Prima di iniziare la dialisi peritoneale, bisogna considerare la maggior incidenza di ernia nei pazienti anziani.