Betaistina ratio

Betaistina ratio è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

BETAISTINA RATIOPHARM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Farmaci antivertigine.

PRINCIPI ATTIVI:

Betaistina dicloridrato.

ECCIPIENTI:

Povidone K 90, Cellulosa microcristallina, Lattosio monoidrato, Silicecolloidale anidra, Crospovidone, Acido stearico.

INDICAZIONI:

Sindrome di Meniere o sintomi parziali simili alla sindrome di Meniere: vertigini accompagnati da nausea e vomito; perdita dell'udito; tinnito.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Non deve essere somministrata nei seguenti casi: ipersensibilita' allabetaistina dicloridrato e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Durante la gravidanza e l'allattamento. Feocromocitoma: poiche' la betaistina dicloridrato e' un analogo sintetico dell'istamina puo' indurre rilascio di catecolamine da tumori che possono causare una grave ipertensione.

POSOLOGIA:

La dose iniziale raccomandata e' di 24 mg di betaistina dicloridrato/die, somministrata in 2 o 3 dosi singole. Se questa dose risulta insufficiente puo' essere aumentata fino ad un massimo di 48 mg/die. Compresse 8 mg: adulti ed anziani 3 compresse 2 volte al giorno (la mattina ela sera) oppure 1 o 2 compresse 3 volte al giorno (mattina, mezzogiorno e sera) (pari a 24 - 48 mg di betaistina dicloridrato). Per le dosipiu' elevate sono disponibili anche compresse da 16 mg e 24 mg. Compresse 16 mg: adulti ed anziani 1 compressa e mezza 2 volte al giorno (mattina e sera) oppure 1 o meta' compressa 3 volte al giorno (mattina,mezzogiorno e sera) (pari a 24 - 48 mg di betaistina dicloridrato). Compresse 24 mg: adulti ed anziani meta'-1 compressa 24 mg 2 volte al giorno (mattina e sera) (pari a 24 - 48 mg di betaistina dicloridrato).Bambini ed adolescenti: non e' raccomandato per l'uso nei bambini ed adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni. La sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite in questo gruppo di pazienti. Le compresse devono essere assunte con del liquido durante o dopo i pasti. Per risultare efficace, il trattamento deve essere continuato per diversi mesi.

CONSERVAZIONE:

Non conservare al di sopra dei 25.C. Conservare nella confezione originale.

AVVERTENZE:

Si richiede cautela nel trattamento di pazienti: affetti da ulcera peptica (inclusi i pazienti con storia di ulcere peptiche) dato che, in pazienti trattati con betaistina dicloridrato puo' essere riscontrata un'occasionale dispepsia; affetti da orticaria, esantema, rinite allergica dal momento che puo' provocare un peggioramento di questi sintomi;affetti da ipotensione pronunciata; che assumono, in concomitanza, antistaminici; affetti da asma bronchiale. Il farmaco non e' raccomandato per il trattamento dei bambini e degli adolescenti di eta' inferioreai 18 anni. La sicurezza e l'efficacia in questo gruppo di pazienti non sono state ancora stabilite. Contiene lattosio. I pazienti affettida rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il farmaco.

INTERAZIONI:

La betaistina dicloridrato e' un istamino-simile la co-somministrazione con antagonisti H1 puo' causare un'attenuazione reciproca degli effetti dei principi attivi.

EFFETTI INDESIDERATI:

I seguenti effetti indesiderati sono stati registrati alle classi di frequenze riportate. Molto comune (>= 1/10) Comune (>= 1/100 a < 1/10)Non comune (>= 1/1,000 a < 1/100) Raro (>= 1/10,000 a < 1/1,000) Moltoraro (< 1/10,000 sconosciuto) (non puo' essere desunto dai dati disponibili). Patologie cardiache: Raro: palpitazioni. Patologie del sistema nervoso: Raro: mal di testa, sonnolenza. Patologie respiratorie, toraciche e del mediastino: Raro: peggioramento dell'asma bronchiale pre-esistente. Patologie gastrointestinali: Raro: dolori e disturbi gastrici, bruciore di stomaco, vomito, nausea, indigestione. Peggioramento di un'ulcera gastrointestinale esistente. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash, orticaria, prurito. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: sensazione di calore.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non somministrare durante la gravidanza e l'allattamento in quanto nonsono disponibili sufficienti studi su animali e non ci sono dati sull'impiego nell'uomo.