Babyrinolo c.m. scir

Babyrinolo c.m. scir è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

E'una preparazione appartenente al gruppo degli analgesici-antipiretici in associazione con antistaminici.

INDICAZIONI:

Coadiuvante nelle affezioni acute febbrili delle prime vie respiratorie, nelle sinusiti acute e subacute.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti conmanifesta insufficienza della glucosio?6?fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.Grave insufficienza epatocellulare.Ipersensibilita'ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, ostruzione piloroduodenale, asma bronchiale, gravi affezioni cardiache.Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica. Usare con cautela nei pazienti con ipertiroidismo, diabete, malattie cardiovascolari (aritmia, ipertensione, ischemia, ecc.), epilessia, ritenzione urinaria.Non somministrare a bambini al di sotto dei treanni d'eta'ne'per oltre cinque giorni, senza consultare il medico.II prodotto contiene:sodio metabisoltito; tale sostanza puo'provocarein soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi;metile-p-idrossibenzoato e propile-p-idrossibenzoato: tali sostanze possono provocare orticaria. Generalmente reazioni di tipo ritardato, come dermatite da contatto, raramente reazioni immediate con orticaria e broncospasmo.

POSOLOGIA:

Bambini da 6 a 10 Kg: 2,5 ml ogni 4 ore.Bambini da 10 a 20 kg: 5 ml ogni 6 ore.Bambini oltre 20 kg: 5ml ogni 4 ore.

INTERAZIONI:

I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina o con farmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllomedico.La somministrazione di paracetamolo puo'interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).Somministrare con cautela in pazienti contemporaneamente trattati con anticoagulanti orali, barbiturici, neurolettici, antidepressivi triciclici, inibitori delle monoaminossidasi, indometacina, zidovudina. L'uso del prodotto simultaneamente a taluni antibioticiototossici puo' mascherare i primi segni di ototossicita'.

EFFETTI INDESIDERATI:

Ipertensione, cefalea, sedazione, sonnolenza, insonnia, eruzioni cutanee su base allergica, palpitazioni, tachicardia, discinesia facciale,diplopia, disturbi dell'accomodazione, confusione, reazioni psicotiche, convulsioni, agitazione, ansia, nervosismo, irritabilita'.Per gli effetti anticolinergici attribuibili alla clorfenamina sono anche possibili secchezza delle fauci,del naso, stipsi, difficolta'ad urinare, ritenzione urinaria, riduzione ed ispessimento delle secrezionibronchiali accompagnate da respiro difficoltoso e senso di oppressionetoracica.Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita'inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica.Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita'quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre, sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi,alterazioni della funzionalita'epatica ed epatiti, alterazioni a carico dei reni (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali (nausea e vomito, stipsi) e vertigini.