Axobat im

Axobat im è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico per uso sistemico - Altro antibatterico beta-lattamico -Cefalosporina di III generazione.

INDICAZIONI:

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da Gram-negativi "difficili" o da flora mista conpresenza di Gram-negativi resistenti ai piu' comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, inpazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi delle infezioni chirurgiche.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. In caso di ipersensibilita' alle penicilline, si deve tener presente la possibile insorgenza di allergia crociata. Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministratonei casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. I neonati iperbilirubinemici e i prematuri non devono essere trattati con ceftriaxone. Studi in vitro hanno dimostrato che ceftriaxone puo' spostare la bilirubina dai suoi siti di legame all'albumina plasmatica ed e' possibile che in questi pazienti si sviluppi un'encefalopatia da bilirubina. Trattamento con calcio, a causa del rischio di formazione di precipitazione di sali di calcio-ceftriaxone nei nati a termine.

POSOLOGIA:

Schema posologico generale: adulti e bambini oltre 12 anni: la dose consigliata e' di 1 g del farmaco una volta al giorno (ogni 24 ore). Neicasi piu' gravi o in infezioni causate da microrganismi moderatamentesensibili, la dose puo' raggiungere i 4 g somministrati in un'unica soluzione. Neonati (fino a 2 settimane): la dose giornaliera e' di 20-50 mg/kg di peso corporeo in monosomministrazione; a causa della immaturita' dei loro sistemi enzimatici non bisognerebbe superare i 50 mg/Kg. Bambini (da 3 settimane a 12 anni): la dose giornaliera puo' variaretra 20 e 80 mg/Kg. Per dosi endovenose pari o superiori a 50 mg/Kg siconsiglia di utilizzare una perfusione della durata di almeno 30 minuti. Per i bambini di peso superiore a 50 Kg andra' usato il dosaggio proprio degli adulti. Anziani: lo schema posologico degli adulti non richiede modificazioni nel caso di pazienti anziani. La durata della terapia e' in funzione del decorso dell'infezione. Come tutte le terapiea base di antibiotici, in generale la somministrazione del farmaco vaprotratta per un minimo di 48-72 ore dopo lo sfebbramento o dopo la dimostrazione di completa eradicazione batterica. Profilassi delle infezioni chirurgiche: per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo e rischio di contaminazionedell'intervento, 1 g i.m. o 1-2 g e.v. in dose singola, un'ora primadell'intervento. Posologia in particolari condizioni: insufficienza renale: in soggetti con clearance della creatinina maggiore di 10 ml/minla posologia resta inalterata. In caso di clearance della creatininauguale o minore di 10 ml/min si puo' somministrare fino ad un massimodi 2 g una volta al giorno. Insufficienza epatica: posologia normale.Insufficienza renale ed epatica associate: controllare le concentrazioni plasmatiche del ceftriaxone. Prematuri: dose massima 50 mg/kg una volta al giorno. Modo di somministrazione: da un punto di vista microbiologico il prodotto dovrebbe essere usato immediatamente dopo la ricostituzione. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e il periodo di conservazione prima dell'uso sono responsabilita' dell'utilizzatore. La stabilita' chimica e fisica del medicinale dopo ricostituzionee' stata dimostrata per 24 ore tra +2C e +8C e per 6 ore per il prodotto conservato a temperatura inferiore a 25C. Possono variare nella colorazione da giallo pallido ad ambra in funzione della concentrazione edel periodo di conservazione; tale caratteristica non ha influenza sull'efficacia o sulla tollerabilita' del farmaco. Soluzione per uso intramuscolare: per praticare l'iniezione intramuscolare, sciogliere il farmaco con l'apposito solvente (soluzione di lidocaina 1%) che e' di ml 2 per Axobat 500 mg, e di 3,5 ml per Axobat 1 g: iniettare profondamente la soluzione estemporanea cosi' ottenuta nel gluteo, alternando iglutei nelle successive iniezioni. La soluzione di lidocaina non deveessere somministrata endovena. Soluzione per infusione: Per praticarel'iniezione e.v., sciogliere il prodotto con l'apposito solvente (acqua per preparazioni iniettabili) che e' di ml 10 per Axobat 1 g, e iniettare direttamente in vena nel tempo di 2-4 minuti. Perfusione endovenosa: per praticare la perfusione endovenosa sciogliere il farmaco inragione di 2 g in 40 ml di liquido di perfusione privo di ioni di calcio (soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione glucosata di destrano al 6%, soluzioni di NaCl 0,45% + glucosio 2,5%). La perfusione avra' una durata di almeno 30 minuti. Le soluzioni del farmaco non dovrebbero essere mescolate in soluzioni contenenti altri farmaci antimicrobici o con soluzionidiluenti diverse da quelle sopra elencate per possibile incompatibilita'.

AVVERTENZE:

Non deve essere miscelato o somministrato in contemporanea con soluzioni o prodotti contenenti calcio, anche se infusi separatamente. Soluzioni o prodotti contenenti calcio non devono essere somministrati nelle48 ore successive all'ultima somministrazione del farmaco. In neonatie prematuri sono stati descritti casi di reazione letale dovuta a precipitati di calcio-ceftriaxone nei polmoni e nei reni. In alcuni casila somministrazione del prodotto e quella delle soluzioni contenenti calcio differivano per via e tempo di infusione. Viene eliminato per il56% circa attraverso le urine e per il restante 44% attraverso la bile in forma microbiologicamente attiva. Nelle feci e' presente prevalentemente in forma inattiva. In caso di ridotta funzionalita' renale e'eliminato in quota piu' elevata per via biliare, con le feci. Poiche'anche in tale circostanza il tempo di emivita risulta solo leggermenteaumentato, nella maggior parte dei casi non e' necessario ridurre laposologia, a condizione che la funzionalita' epatica sia normale. Soloin presenza di una gravissima insufficienza renale (clearance della creatinina