Avyplus os sosp fl

Avyplus os sosp fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antivirali per uso sistemico ad azione diretta Nucleosidi e nucleotidi esclusi

INDICAZIONI:

E' indicato per il trattamento delle infezioni da Herpes simplex dellapelle e delle mucose, compreso l'Herpes genitalis primario e recidivante; per la soppressione delle recidive da Herpes simplex nei pazientiimmunocompetenti; per la profilassi delle infezioni da Herpes simplexnei pazienti immunocompromessi; per il trattamento della varicella edell'herpes zoster.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' ad aciclovir, a valaciclovir o ad uno qualsiasi deglieccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento.

POSOLOGIA:

Alla confezione di aciclovir in sospensione orale e' annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacita'di 5 e 10 ml.

AVVERTENZE:

Uso nei pazienti anziani e nei pazienti con insufficienza renale. Il farmaco e' eliminato per mezzo della clearance renale, pertanto la dosedeve essere ridotta nei pazienti con insufficienza renale. E' probabile che i pazienti anziani abbiano una funzionalita' renale ridotta e pertanto in tale gruppo di pazienti si deve considerare la necessita' di una riduzione della dose. Sia i pazienti anziani che i pazienti coninsufficienza renale sono ad aumentato rischio di sviluppo di effetticollaterali a livello neurologico e devono essere attentamente controllati per la comparsa di questi effetti. Nelle segnalazioni riportate queste reazioni sono state generalmente reversibili una volta sospeso il trattamento. Stato di idratazione: accertarsi che sia mantenuta unaadeguata idratazione nei pazienti che assumono alte dosi per via orale. Agitare la sospensione prima dell'uso. Attenzione: avyplus nella forma sospensione orale contiene sorbitolo. Pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Non sono state identificate particolari interazioni clinicamente significative. L'aciclovir viene principalmente eliminato immodificato nelle urine attraverso secrezione tubulare attiva. Qualsiasi farmaco somministrato contemporaneamente in grado di competere con questo meccanismo puo' far aumentare le concentrazioni plasmatiche di aciclovir. Il probenecid e la cimetidina attraverso questo meccanismo determinano un aumento dell'area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche di aciclovir e quindi ne diminuiscono la clearance renale. Analogamente laconcomitante somministrazione di aciclovir e di mofetil micofenolato,un agente immunosoppressivo usato nei pazienti sottoposti a trapianto,determina un aumento dell'area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche sia di aciclovir che del metabolita inattivo del mofetil micofenolato. Cio' nonostante non e' necessario alcun aggiustamento del dosaggio in considerazione dell'ampio indice terapeutico di aciclovir.

EFFETTI INDESIDERATI:

Le categorie di frequenza associate con gli eventi avversi di seguitoriportati sono delle stime. Per la maggior parte degli eventi non sonodisponibili dati adeguati di valutazione dell'incidenza. Inoltre l'incidenza degli eventi avversi puo' variare a seconda dell'indicazione.La seguente convenzione e' stata impiegata per la classificazione degli effetti indesiderati in termini di frequenza: molto comune > 1/10, comune >1/100 e 1/1000 e 1/10.000 e

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Gravidanza: Poiche' i dati clinici circa la somministrazione in gravidanza sono limitati, durante tale periodo il farmaco deve essere somministrato soltanto in casi di assoluta necessita' sotto il diretto controllo medico. In test convenzionali, internazionalmente accettati, la somministrazione sistemica di Aciclovir non ha prodotto effetti embriotossici o teratogeni nei conigli, ratti o topi. In una prova sperimentale non compresa nei classici tests di teratogenesi, nei ratti, si sonoosservate anormalita' del feto dopo dosi sottocutanee di Aciclovir cosi' elevate da produrre effetti tossici sulla madre. La rilevanza clinica di questi risultati e' incerta. Allattamento: A seguito della somministrazione, per via orale, di 200 mg di aciclovir, 5 volte/die, si e' osservata la presenza di aciclovir, nel latte materno, a concentrazioni pari a 0,6-4,1 volte i corrispondenti livelli plasmatici. Tali livelli esporrebbero, potenzialmente, i lattanti, a dosi di aciclovir fino a 0,3 mg/kg/die. Pertanto, va evitato l'uso diaciclovir durante l'allattamento.