Atenololo clort.aur

Atenololo clort.aur è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

ATENOLOLO CLORTALIDONE AUROBINDO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Betabloccanti selettivi e diuretici.

PRINCIPI ATTIVI:

Atenololo, clortalidone.

ECCIPIENTI:

Lattosio, amido di mais, cellulosa, talco.

INDICAZIONI:

Ipertensione arteriosa. Indicato negli stati ipertensivi che non hannorisposto in modo soddisfacente alla monoterapia con diuretici o beta-bloccanti.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Controindicato nei pazienti con alterazioni della conduzione atrio-ventricolare, insufficienza cardiaca, bradicardia spiccata, insufficienzaepatica e renale gravi, gotta manifesta, ipersensibilita' individualeaccertata verso il prodotto o verso i singoli componenti. L'uso del prodotto non e' previsto in eta' pediatrica, salvo nei casi di assolutanecessita'.

POSOLOGIA:

Una compressa al giorno. La maggior parte dei pazienti risponde adeguatamente alla somministrazione di una compressa al giorno; nei casi dimancata o scarsa risposta e' consigliabile associare un altro antiipertensivo, quale un vasodilatatore. I pazienti in terapia con altri antiipertensivi possono essere trasferiti direttamente al farmaco fatta eccezione per quelli in trattamento con clonidina, la cui somministrazione dovra' essere ridotta gradualmente, per evitare il rialzo pressorio, dovuto alla brusca sospensione.

CONSERVAZIONE:

Nessuna.

AVVERTENZE:

L'interruzione della terapia con beta-bloccante deve essere graduale.A livello cardiaco. Insufficienza cardiaca: non deve essere somministrato. Frequenza cardiaca: e' una delle azioni farmacologiche indotte. Una riduzione del dosaggio dovra' essere considerata nei casi in cui compaiano sintomi attribuibili all'eccessiva riduzione della frequenza cardiaca. Affezioni respiratorie di tipo ostruttivo. Nonostante l'atenololo agisca di preferenza sui recettori beta-adrenergici cardiaci, ilfarmaco non e' consigliato nei pazienti con asma bronchiale e con affezioni respiratorie di tipo ostruttivo perche' puo' provocare in questipazienti asmatici un aumento delle resistenze respiratorie. A differenza di farmaci contenenti beta-bloccanti non selettivi, il broncospasmo pero' puo' generalmente essere risolto con l'impiego di broncodilatatori. Effetti metabolici. Essi sono dose-dipendenti: il basso dosaggiopresente, ne rende quindi improbabile la comparsa. Potassio: con la somministrazione raramente si osservano significative modificazioni a carico del potassio. Le riduzioni della potassiemia sono di scarsa entita' e non rivestono un'importanza clinica significativa. Pertanto, ingenere non sono necessarie dosi supplementari di potassio. Solo nel caso in cui venga somministrato un preparato digitalico e nei soggetti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio o che presentano gravi disturbi gastrointestinali e' necessaria una particolare attenzione. Uricemia: nei trattamenti protratti il clortalidone puo' provocareun aumento dell'uricemia. Nei casi di un aumento eccessivo puo' essereassociata una terapia specifica con farmaci uricosurici o con allopurinolo. Diabete: il clortalidone contenuto nel prodotto puo' ridurre latollerabilita' al glucosio e quindi rendere manifesta una malattia diabetica latente o aggravata se gia' conclamata. Pertanto e' necessario, nei casi di terapia a lungo termine, controllare periodicamente la glicemia. Insufficienza renale. E' necessario modificare lo schema posologico, riducendo o la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni. Anestesia. Come con altri farmaci beta-bloccanti puo' essereopportuno sospendere la somministrazione del farmaco 48 ore prima dell'intervento chirurgico. Se durante l'anestesia si evidenzia un eventuale predominio vagale, questo potra' essere corretto con la somministrazione di atropina solfato (0,5-1 mg per via endovenosa, eventualmenteripetuta). Per chi svolge attivita' sportiva: l'uso del farmaco senzanecessita' terapeutica costituisce doping e puo' determinare comunquepositivita' ai test antidoping.

INTERAZIONI:

I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con farmaci calcioantagonisti (verapamil): e' necessario che siano trascorsi parecchigiorni dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. In caso di trattamento contemporaneo con clonidina labrusca sospensione di quest'ultima puo' aggravare l'ipertensione di ritorno.

EFFETTI INDESIDERATI:

Il farmaco e' ben tollerato; gli effetti collaterali sono rari e di lieve entita'. Occasionalmente puo' comparire senso di freddo alle estremita', affaticamento muscolare transitorio, disturbi del sonno e, a causa della componente diuretica, nausea, vertigini e, in rari casi, reazioni di tipo idiosincrasico quali trombocitopenia e leucopenia. Con l'impiego dei beta-bloccanti sono stati riportati casi di rash cutaneie/o secchezza agli occhi, la cui incidenza e' peraltro modesta e transitoria. Qualora una reazione di tale tipo non trovi una precisa spiegazione deve essere considerata la sospensione del trattamento. Il beta-blocco puo' aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non deve essere somministrato in gravidanza, a meno che il suo impiegonon venga ritenuto indispensabile.