Atenigron

Atenigron è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Associazione di un ipotensivo con un diuretico. L'azione sinergica deidue componenti consente un efficace controllo dell'ipertensione.

INDICAZIONI:

Ipertensione arteriosa.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Grave bradicardia (55 battiti/minuto o meno), insufficienza cardiaca non controllata, alterazioni della conduzione atrio-ventricolare, graveinsufficienza epatica e/o renale, gotta manifesta, ipersensibilita' individuale accertata verso la specialita' o verso i singoli costituenti.

POSOLOGIA:

ADULTI: Una compressa al giorno. Puo' essere combinato, se necessario,con altri ipotensivi, ad esempio vasodilatatori. ANZIANI: in questo gruppo di pazienti il dosaggio opportuno e' spesso piu' basso (1/2 compressa/die). INSUFFICIENZA RENALE: in caso di insufficienza renale e' necessario modificare lo schema posologico riducendo la dose giornaliera o la frequenza delle somministrazioni.

INTERAZIONI:

Atenigron non deve essere associato a terapia con calcio-antagonisti (Verapamil ecc.): e' necessario che siano trascorsi parecchi giorni dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. Nei pazienti in trattamento contemporaneo con clonidina, la brusca sospensione di quest'ultima puo' aggravare l'ipertensione di ritorno.

EFFETTI INDESIDERATI:

Comprendono in genere: freddo alle estremita', affaticamento muscolare, bradicardia, occasionalmente disturbi del sonno. Per la presenza diclortalidone, come con altri diuretici possono manifestarsi disturbi gastrointestinali, cefalea, vertigini, ipopotassiemia, iperuricemia e ridotta tolleranza ai glicidi. In rari casi, reazioni cutanee di tipo allergico, porpora trombocitopenica e alterazioni della crasi ematica.Il beta-bloccante puo' aggravare disturbi vascolari periferici preesistenti. Atenigron puo' indurre, per la presenza di un beta-bloccante, una riduzione della frequenza cardiaca: se la frequenza si riduce a valori sotto 55 battiti/minuto, e' opportuno sospendere il trattamento, per riprenderlo in seguito a dosaggio inferiore. Atenigron in genere non provoca un innalzamento patologico della uricemia; l'eventuale iperuricemia, peraltro rara, puo' essere risolta con l'uso di un farmaco uricosurico o dell'allopurinolo.