Antigreg

Antigreg è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

ANTIGREG

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antiaggregante.

PRINCIPI ATTIVI:

Una compressa rivestita contiene: ticlopidina cloridrato 0,250 g . Eccipienti: amido 55 mg; cellulosa microcristallina 40 mg; magnesio stearato 2,5 mg; idrossipropilcellulosa 3 mg; biossido di titanio 0,5 mg; polietilenglicole 6000 0,8 mg.

ECCIPIENTI:

Amido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, idrossipropilcellulosa, biossido di titanio, polietilenglicole 6000.

INDICAZIONI:

Antigreg e' indicato nella prevenzione secondaria di eventi occlusiviche determinano una scarsa irrorazione del sangue a livello dei vasi,del cervello e del cuore in pazienti a rischio per la possibile formazione di un coagulo che dia luogo ad una occlusione totale (arteriopatia obliterante periferica, pregresso infarto del miocardio, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti, ictus cerebrale ischemico, angina instabile). In pazienti con pregresso infarto miocardico e con pregressi attacchi ischemici transitori l'uso di Antigreg dovrebbe essere riservato a quei pazienti che non tollerano l'acido acetilsalicilicoo nei quali esso e' risultato inefficace. Antigreg e' inoltre indicato: nella prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici,nella circolazione extra-corporea, nella emodialisi e nella trombosi della vena centrale della retina. Condizioni d'impiego: i medici sono invitati ad usare il prodotto solo nei casi relativi alla patologia sopra indicata eseguendo i controlli indicati nelle "Avvertenze" e rispettando attentamente le controindicazioni.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota verso la ticlopidina. Il farmaco e' controindicato nei soggetti che presentino od abbiano presentato leucopenia, piastrinopenia od agranulocitosi. Diatesi emorragiche ed emopatie che comportano un allungamento del tempo di sanguinamento. Lesioni organiche suscettibili di sanguinamento (ulcere dell'apparato gastrointestinale, varici esofagee ecc.). Accidenti vascolari cerebrali emorragici in faseacuta. Epatopatie gravi. Va categoricamente escluso l'impiego della ticlopidina nella prevenzione primaria nei soggetti clinicamente sani.

POSOLOGIA:

La posologia consigliata per la terapia a lungo termine e' di 1-2 compresse al giorno da assumersi durante i pasti.

CONSERVAZIONE:

Conservare a temperatura non superiore a 25.C

AVVERTENZE:

E' necessario prima di iniziare la terapia ed ogni 15 giorni durante iprimi tre mesi di trattamento, effettuare un controllo quindicinale della crasi ematica, con particolare riguardo alla conta dei globuli bianchi e delle piastrine. Qualora durante il trattamento insorgano faringite, ulcerazioni della mucosa buccale, angina, febbre, sanguinamentiod ematomi, deve essere immediatamente sospesa l'assunzione del farmaco ed informato il medico curante; l'eventuale ripresa della terapia e' subordinata all'esito di un controllo urgente della crasi ematica edalla valutazione clinica. Prima di un intervento chirurgico sospendere il trattamento per una settimana (tranne nei casi in cui non sia espressamente richiesta un'attivita' antitrombotica) in considerazione del rischio emorragico indotto dal farmaco; dopo la sospensione della terapia e' consigliabile valutare l'eventuale persistenza dell'effetto sull'emostasi (tempo di sanguinamento) prima di procedere all'intervento. In caso di estrazione dentaria, informare il medico del trattamentoin corso.

INTERAZIONI:

Poiche' la ticlopidina induce un allungamento del tempo di sanguinamento, deve essere evitata la sua associazione con antinfiammatori non steroidei (acido acetisalicilico, ecc.), con anticoagulanti (eparina, anti-vitamina K, ecc.) e con altri antiaggreganti piastrinici. Deve essere inoltre evitata l'associazione con altri farmaci potenzialmente mielotossici (ad esempio nifedipina).

EFFETTI INDESIDERATI:

Sono stati osservati, in corso di trattamento con ticlopidina: manifestazioni emorragiche; turbe della crasi ematica: leucopenia, piastrinopenia, agranulocitosi, aplasia midollare (particolarmente gravi nei soggetti anziani); disturbi gastrointestinali (nausea, dolori gastrici, diarrea); aumento delle transaminasi e, raramente, ittero colostatico (e' pertanto consigliabile eseguire durante il trattamento periodici controlli della funzione epatica); eruzioni cutanee su base allergica, reversibili con l'interruzione del trattamento; vertigini; porpora trombotica, trombocitopenica. In qualche caso e' stata segnalata, duranteil trattamento con ticlopidina la comparsa di leucopenia od agranulocitosi, talvolta anche ad esito irreversibile: pertanto il farmaco deveessere impiegato solo nei casi in cui esso e' insostituibile.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

E' sconsigliato l'uso del prodotto in gravidanza e durante l'allattamento.