Anbinex fl

Anbinex fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antitrombina.

INDICAZIONI:

Deficit ereditario di antitrombina III, per la profilassi e terapia delle complicanze tromboemboliche (interventi chirurgici, parto, gravidanza, politraumatismi, ecc.). Deficit acquisito di antitrombina III, per profilassi e terapia nei casi di coagulazione intravascolare disseminata (DIC).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Va usata cautela nei soggetti con reazioni allergiche conosciute ai costituenti del prodotto. Non e' stata valutata, in lavori clinici controllati, la sicurezza dell'AT III nell'uso in donne gravide. Studi sperimentali sull'animale non sono sufficienti a stabilire la sicurezza del prodotto sulla riproduzione, lo sviluppo embrio-fetale, il corso della gestazione e lo sviluppo peri- e post-natale. Pertanto, i concentrati di AT III vanno usati durante la gravidanza e l'allattamento solo se strettamente necessari.

POSOLOGIA:

Dose e durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravita' del deficit e dalle condizioni cliniche del paziente. La quantita' e la frequenza con cui deve essere somministrato il prodotto si devono basare,caso per caso, sull'efficacia clinica del trattamento e sulle valutazioni individuali di laboratorio. Una unita' di antitrombina III e' equivalente alla quantita' di antitrombina presente in un millilitro di plasma umano normale. Questa quantita' viene presa come riferimento peril 100%. La somministrazione di una unita' di antitrombina III per chilogrammo di peso, aumenta l'attivita' dell'antitrombina III di circal'1%. La dose iniziale da somministrare si ottiene mediante la formulaseguente: unita' necessarie: peso (kg) x (100 - attivita' dell'antitrombina III rilevata al momento, espressa in percentuale). Si deve raggiungere una attivita' dell'antitrombina III pari al 100% nella fase iniziale e si deve mantenere una attivita' superiore all'80% durante tutto il trattamento. La dose va determinata sulla base della misura dell'attivita' dell'antitrombina III misurata in laboratorio. Questa attivita' deve essere determinata almeno due volte al giorno finche' il paziente non si e' stabilizzato e poi una volta al giorno, subito prima dell'infusione successiva. Va sempre tenuto presente che l'emivita dell'antitrombina III puo' essere grandemente abbreviata in alcune condizioni cliniche come la coagulazione intravascolare disseminata.

INTERAZIONI:

L'effetto dell'AT III viene grandemente potenziato dall'eparina. Quest'ultima puo' ridurre di parecchio l'emivita dell'AT III. Trattamenti eparinici durante la normalizzazione della concentrazione dell'AT III aumentano il rischio di sanguinamento. La somministrazione di eparina in soggetti ad elevato rischio di sanguinamento va valutata molto attentamente. Se si decide di somministrare eparina, si deve usare solamente un basso dosaggio di eparina standard (< - 500 U.I./ora di eparina standard). Si devono monitorare strettamente gli effetti sui parametricoagulatori e l'attivita' dell'AT III. INCOMPATIBILITA'. Anbin non deve essere mescolato con alcun altro farmaco.

EFFETTI INDESIDERATI:

Solo in rari casi si sono verificate reazioni allergiche od anafilattiche. In rari casi si e' manifestato un aumento della temperatura corporea. Non si puo' del tutto escludere la possibilita' di trasmissione di agenti infettivi.