Anafranil im iv

Anafranil im iv è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antidepressivi.

INDICAZIONI:

Stati depressivi di varia eziologia e sintomatologia: endogeni, reattivi, neurotici, organici, mascherati, e forme involutive di depressione; depressione associata a schizofrenia e disturbi della personalita';sindromi depressive da presenilita' o senilita', da stati dolorosi cronici e da disturbi somatici cronici. Altre indicazioni: sindromi ossessivo-compulsive, fobie, attacchi di panico e stati dolorosi cronici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Il trattamento contemporaneo o nelle tre settimane successive a quellocon un farmaco inibitore delle monoaminossidasi (IMAO) e' assolutamente controindicato. Ipersensibilita' verso i componenti del prodotto oad altri antidepressivi triciclici appartenenti al gruppo delle dibenzazepine. Periodo di recupero post-infartuale. Blocco cardiaco di qualunque grado, aritmie cardiache. Mania.Gravidanza ed allattamento. Gravimalattie epatiche. Ritenzione urinaria, glaucoma ad angolo chiuso. Inassenza di sufficienti dati sulla sicurezza ed efficacia d'impiego l'uso del prodotto non e' raccomandato nei bambini sotto i 12 anni di eta'.

POSOLOGIA:

La posologia e le modalita' di somministrazione devono essere determinate individualmente ed adattate alle condizioni del paziente. Di regola, si deve cercare di ottenere l'effetto ottimale con le dosi minime efficaci, specialmente nei pazienti anziani o negli adolescenti che manifestassero instabilita' del sistema nervoso autonomo, poiche' questedue categorie di pazienti generalmente mostrano una risposta piu' marcata all'Anafranil rispetto ai pazienti di eta' intermedia. Le compresse rivestite e le compresse a rilascio prolungato devono essere deglutiti interi. Le compresse a rilascio prolungato da 75 mg sono divisibiliin due meta' esattamente uguali e consentono di adattare il dosaggioalle esigenze del singolo paziente. Depressioni, sindromi ossessivo-compulsive, fobie. Orale: iniziare il trattamento con 1 confetto di 25 mg 2-3 volte al giorno o 1 compressa a rilascio prolungato da 75 mg unavolta al giorno (preferibilmente la sera). Durante la prima settimanadi trattamento, aumentare il dosaggio giornaliero gradualmente a 4-6compresse rivestite da 25 mg o a 2 compresse a rilascio prolungato da75 mg. In casi gravi tale dosaggio puo' essere superato. Una volta raggiunto un netto miglioramento, aggiustare il dosaggio giornaliero ad un livello di mantenimento di 2-4 compresse rivestite da 25 mg o 1 compressa a rilascio prolungato da 75 mg. Intramuscolare: iniziare con 1-2fiale da 25 mg; aumentare poi il dosaggio di 1 fiala al giorno finche' il paziente riceva 4-6 fiale al giorno. Dopo che si e' stabilito unmiglioramento, ridurre gradualmente il numero di iniezioni sottoponendo contemporaneamente il paziente al trattamento orale con le dosi di mantenimento. Infusione endovenosa: inizialmente 2-3 fiale (50-75 mg),diluite e miscelate con 250-500 ml di soluzione isotonica salina o glucosata e perfuse una volta al giorno in un periodo di 1,5-3 ore. In relazione all'andamento circadiano della malattia depressiva, l'infusione goccia a goccia dovrebbe essere preferibilmente somministrata di mattina. I pazienti ambulatoriali devono anche essere mantenuti sotto stretta sorveglianza dopo l'infusione. Dopo l'instaurarsi di un netto miglioramento, che di solito avviene entro la prima settimana, l'infusione deve essere somministrata per altri 3-5 giorni. Per mantenere la risposta, si deve continuare la terapia per via orale; 2 compresse rivestite da 25 mg sono generalmente equivalenti a 1 fiala da 25 mg. Un cambiamento graduale dalla terapia infusionale alla terapia di mantenimento orale puo' essere anche effettuato ricorrendo a una fase intermediadi iniezioni intramuscolari. In caso di stati dolorosi cronici, il dosaggio deve essere individualizzato (10-150 mg al giorno), tenendo presente eventuali concomitanti trattamenti con farmaci analgesici (e la possibilita' di ridurre le dosi di analgesico). Geriatria: nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Si consiglia quindi di iniziare il trattamento con 1 confetto da 10 mg al giorno e di elevare gradualmente il dosaggio ad un livello ottimale di 30-50 mg al giorno, da raggiungersi dopo circa 10 giorni e da seguire fino al termine del trattamento. Attacchi di panico:inizialmente un confetto da 10 mg, possibilmente in associazione conuna benzodiazepina. Sulla base della tollerabilita' del farmaco, aumentare il dosaggio fino all'ottenimento della risposta desiderata, e contemporaneamente sospendere gradualmente la benzodiazepina. Il dosaggiogiornaliero richiesto varia molto da paziente a paziente, con valoricompresi tra 25 e 100 mg. Se necessario, esso puo' essere elevato a 150 mg. Si raccomanda di non interrompere il trattamento prima di 6 mesie durante questo periodo la dose di mantenimento va lentamente ridotta.

INTERAZIONI:

Anafranil puo' diminuire o abolire l'effetto antipertensivo dei bloccanti dei neuroni adrenergici, come la guanetidina, e di metildopa e reserpina (se necessario, si dovrebbero impiegare farmaci antipertensividi altro tipo). Se Anafranil deve essere impiegato dopo un trattamentocon un farmaco IMAO, deve trascorrere un intervallo di almeno tre settimane, in caso contrario possono verificarsi gravi interazioni (p. es. iperattivita', crisi ipertensive, iperpiressia, spasticita', convulsioni, coma). La stessa cautela deve essere osservata quando viene somministrato un IMAO dopo un precedente trattamento con Anafranil. Anafranil puo' potenziare l'attivita' di farmaci depressori del sistema nervoso centrale e degli agenti anticolinergici. Anafranil non dovrebbe essere assunto/somministrato insieme ad agenti simpaticomimetici come adrenalina, noradrenalina, efedrina ecc. (inclusi spray nasali ed anestetici locali contenenti simpaticomimetici) perche' gli effetti cardiovascolari possono essere potenziati. Per il suo debole effetto antagonista alla dopamina, Anafranil puo' aumentare la secrezione di prolattina. Poiche' Anafranil, come altri farmaci psico-attivi, puo' diminuire la tolleranza all'alcool, i pazienti devono essere informati di astenerSi dall'assunzione di alcool durante il trattamento. Poiche' gli antidepressivi triciclici possono ridurre o annullare l'effetto antipertensivo della clonidina, guanetidina, betanidina, reserpina, metildopa, siconsiglia di utilizzare antipertensivi con differente

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

(diuretici, * - bloccanti). Antipertensivi: rischio di ipotensione ortostatica (effetto additivo). Gli antidepressivi triciclici non devono essere impiegati in associazione con antiaritmici tipo la chinidina. I farmaci che attivano il sistema enzimatico epatico delle mono-ossigenasi (es. carbamazepina, barbiturici, fenitoina, nicotina) possonoabbassare la concentrazione plasmatica di Anafranil, riducendo cosi'il suo effetto antidepressivo. In aggiunta, la somministrazione contemporanea di Anafranil e fenitoina puo' innalzare la concentrazione serica di fenitoina. Se necessario, i dosaggi dei due farmaci devono essere adeguati. I farmaci neurolettici (es. fenotiazine) possono aumentarela concentrazione plasmatica dei triciclici. Questa relazione non e'nota con il diazepam, in ogni caso e' opportuno abbassare il dosaggiodel triciclico, quando somministrato con alprazolam o disulfiram. Sonostati segnalati casi di ipertermia. Molti di questi sono occorsi quando Anafranil e' stato utilizzato insieme aneurolettici. Si e' ipotizzato che i casi potessero essere espressione di una sindrome neurolettica maligna. Poiche' la cimetidina innalza la concentrazione plasmaticadegli antidepressivi triciclici, il dosaggio di questi ultimi deve essere ridotto, quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Il metilfenidato puo' innalzare la concentrazione plasmatica di Anaranil, intensificando il suo effetto antidepressivo. Se somministraticontemporaneamente ad estrogeni, il dosaggio di antidepressivi triciclici deve essere ridotto, infatti gli ormoni steroidei inibiscono il metabolismo di questi farmaci. Quando antidepressivi triciclici sono assunti/somministrati insieme ad anticolinergici od antipsicotici con un'azione anticolinergica possono insorgere stati di ipereccitazione o delirio cosi' come attacchi di glaucoma. A causa dell'abbassamento dellasoglia convulsiva nei soggetti epilettici puo' rendersi necessario unaggiustamento della terapia specifica.

EFFETTI INDESIDERATI:

Effetti anticolinergici: secchezza delle fauci, sudorazione, stipsi, disturbi di accomodazione visiva e visione offuscata, disturbi della minzione. Occasionalmente vampate di calore, midriasi. In casi isolati glaucoma. Effetti psichici: sonnolenza, affaticamento momentaneo, sensazione di non poter riposare, aumento dell'appetito. Occasionalmente confusione mentale accompagnata da disorientamento e allucinazioni (soprattutto nei pazienti anziani o con morbo di Parkinson), stati ansiosi,agitazione, disturbi del sonno, mania, ipomania, aggressivita', vuotidi memoria, depersonalizzazione, insonnia, incubi, peggioramento della depressione, difficolta' a concentrarsi. In casi isolati attivazionedi sintomi psicotici. Effetti neurologici: vertigini, tremori, cefalee, mioclono. Occasionalmente delirio, disturbi della parola, parestesie, debolezza muscolare, ipertonia muscolare. Raramente convulsioni, atassia. Incasi isolati modifiche dell'EEG, iperpiressia. Effetti cardiovascolari: occasionalmente ipotensione posturale, tachicardia sinusoidale e modifiche clinicamente irrilevanti dell'ECG in pazienti con normale quadro cardiologico,palpitazioni. Raramente aritmie, aumento dellapressione sanguigna. In casi isolati disturbi della conduzione. Effetti gastrointestinali: nausea. Occasionalmente vomito, disturbi addominali, diarrea, anoressia, modificazioni del gusto. Raramente innalzamento dei valori delle transaminasi. In casi isolati epatiti con o senzaittero. Effetti sul tratto respiratorio: casi isolati di alveoliti allergiche con o senza eosinofilia. Pelle: occasionalmente reazioni allergiche della pelle (rash cutanei, orticaria) fotosensibilita', prurito.In casi isolati reazioni locali, tromboflebite, linfangite e reazioniallergiche della pelle dopo iniezioni intravenose, edema locale o generalizzato. Sistema endocrino e metabolismo: aumento del peso corporeo, disturbi della libido e della potenza. Occasionalmente galattorrea,aumento del seno. In casi isolati sindrome da inappropriata secrezionedi ormone antidiuretico. Sangue: in casi isolati leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, eosinofilia e porpora. E' stato riportato uncaso di pancitopenia. Vari: occasionalmente tinnito. Occasionalmente acausa della improvvisa interruzione del trattamento si possono verificare nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, insonnia, cefalea, nervosismo, ansia.