Amoxic.ac.clavul.teva

Amoxic.ac.clavul.teva è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterici beta-lattamici, penicilline.

INDICAZIONI:

E' indicato per la terapia di infezioni batteriche sostenute da germisensibili, quali comunemente si riscontrano nelle: Infezioni delle vierespiratorie ed infezioni otomastoidee; Infezioni delle vie uro-genitali; Infezioni della pelle e dei tessuti molli; Infezioni ginecologiche; Infezioni enteriche e delle vie biliari.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Pazienti con anamnesi di ipersensibilita' agli antibiotici beta-lattamici quali penicilline e cefalosporine. Precedenti di ittero/disfunzione epatica associati ad Amoxicillina e Acido clavulanico. Studi di riproduzione condotti negli animali (topi e ratti trattati con dosi fino a10 volte superiori a quelle utilizzate nell'uomo) non hanno evidenziato effetti teratogeni dopo somministrazione sia per via orale che parenterale. Nel corso di uno studio singolo in donne con rottura prematura pretermine delle membrane fetali (pPROM) e' stato osservato che il trattamento profilattico puo' essere associato ad un aumentato rischiodi enterocolite necrotizzante nel neonato. Come per tutti i farmaci, si consiglia di evitare la somministrazione in gravidanza, fatta eccezione per i casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico. Si consiglia cautela durante l'allattamento. Fatta eccezioneper il rischio di sensibilizzazione associato all'escrezione di tracce di amoxicillina nel latte materno, non sono noti effetti negativi per il neonato.

POSOLOGIA:

Adulti, inclusi gli anziani. 1 compressa o 1 bustina da 875 mg + 125 mg, due volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata a 1 compressa o 1 bustina da 875 mg + 125 mg, tre volte al giorno, in funzione del tipo e della gravita' dell'infezione. Bambini. Per i bambini di pesosuperiore ai 40 kg dovrebbe essere utilizzato lo stesso schema posologico valido per gli adulti. Insufficienza renale. Per adulti e bambinicon clearance della creatinina superiore a 30 ml/min non si richiedono aggiustamenti posologici. Le formulazioni di Amoxicillina e Acido clavulanico non sono adeguate per la somministrazione negli adulti e nei bambini con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min. Insufficienza epatica. Adulti e bambini. Al momento non sono disponibili dati sufficienti per suggerire indicazioni posologiche adeguate. Somministrare con cautela, monitorando la funzionalita' epatica ad intervalliregolari. Per migliorare l'assorbimento e la tollerabilita' gastrointestinale di Amoxicillina e Acido clavulanico, se ne consiglia la somministrazione subito prima del pasto. Qualora si renda necessario e' possibile iniziare la terapia con una formulazione iniettabile di amoxicillina ed acido clavulanico e successivamente continuare con una formulazione orale. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all'evoluzione della forma infettiva. Come per ogni trattamento antibiotico, sospendere la somministrazione non prima di 48 ore dopo lo sfebbramento e la guarigione clinica. Qualora il trattamento dovesse essere prolungato oltre 14 giorni, e' opportuno procedere sotto controllo medico. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' sotto il diretto controllo del medico. Bustine. Il contenuto delle bustine deve essere sciolto in un po' di acqua prima della somministrazione. Compresse. Al fine di facilitarne la deglutizione, le compresse possono essere suddivise, ma vanno assunte immediatamente.

INTERAZIONI:

Si sconsiglia l'uso concomitante di probenecid. Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministrazione di Amoxicillina e Acido clavulanico puo' determinare unaumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo' aumentare la probabilita' che insorgano reazioni allergiche cutanee. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante di allopurinolo e Amoxicillina e Acido clavulanico. E' noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi. L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita. Come anche altri antibiotici ad ampio spettro, Amoxicillina e Acido clavulanico puo'ridurre l'efficacia di contraccettivi orali e di cio' devono essere avvisati i pazienti.

EFFETTI INDESIDERATI:

Per determinare la frequenza degli effetti indesiderati, da molto comuni a rari, sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici estesi. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati (ovvero a quelli che si presentano 1/10, Comune: > 1/100 e < 1/10, Non comune: > 1/10000 e < 1/100, Raro: > 1/10000 e < 1/1000, Molto raro: < 1/10000. Infezioni ed infestazioni. Comuni: Candidiasi mucocutanea. Disturbi ematici e del sistema linfatico. Rari: Leucopenia (compresa neutropenia) etrombocitopenia reversibili. Molto rari: Agranulocitosi ed anemia emolitica reversibili. Prolungamento del tempo di sanguinamento e di protrombina. Porpora, eosinofilia. Disturbi del sistema immunitario. Moltorari: Edema angioneurotico, anafilassi, sindrome tipo malattia da siero, vasculite da ipersensibilita'. Disturbi del sistema nervoso centrale. Non comuni: Vertigini, mal di testa. Molto rari: Iperattivita' reversibile e convulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienticon funzionalita' renale compromessa o in pazienti trattati con dosielevate di farmaco. Disturbi gastrointestinali. Adulti. Molto comuni:Diarrea. Comuni: Nausea, vomito. Bambini. Comuni: Diarrea, nausea, vomito. Tutte le popolazioni. La nausea e' piu' spesso associata ai dosaggi orali piu' elevati. Se le reazioni gastrointestinali sono evidenti,queste possono essere ridotte se si somministra subito prima del pasto. Non comune: Cattiva digestione. Molto rari: Colite associata ad antibiotici (inclusa la colite pseudomembranosa e la colite emorragica).Molto raramente e' stata segnalata nei bambini variazione della colorazione superficiale dei denti. Una buona igiene orale puo' aiutare nelprevenire tale variazione, che di solito puo' essere eliminata con lospazzolamento. Glossite. Disturbi epato-biliari. Non comuni: Moderatiincrementi dei livelli delle transaminasi, AST e/o ALT, si sono osservati in pazienti trattati con antibiotici della classe dei beta-lattamici, ma il loro significato non e' noto. Molto rari: Epatite ed itterocolestatico. Tali eventi sono stati segnalati con altre penicilline ecefalosporine. Gli eventi epatici sono stati riportati prevalentementenei pazienti di sesso maschile e nei pazienti anziani e possono essere associati al trattamento prolungato. Bambini. Tali eventi sono statisegnalati molto raramente nei bambini. Tutte le popolazioni. Segni esintomi, di solito, compaiono durante o subito dopo il trattamento, main alcuni casi si possono manifestare dopo molte settimane dalla finedel trattamento. Questi sono di solito reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi e solo in circostanze estremamente rare sono stati segnalati eventi fatali. Tali casi si sono presentati quasi sempre in pazienti affetti da gravi patologie di base o che assumevano in concomitanza farmaci di cui e' nota la potenzialita' di indurre effettiepatici. Disturbi dermatologici e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: Rash cutaneo, prurito, orticaria. Rari: Eritema multiforme. Molto rari: Sindrome di Stevens, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa bollosa, pustolosi esantematosa generalizzata acuta. Il trattamento deve essere sospeso qualora compaiano reazioni d'ipersensibilita' di tipo dermatologico. L'incidenza di reazioni cutanee puo' essere piu' alta in pazienti con mononucleosi infettiva o leucemia linfatica.Disturbi renali ed urinari. Molto rari: Nefrite interstiziale, cristalluria.