Amoxic.ac.clavul.sandoz

Amoxic.ac.clavul.sandoz è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antibatterico beta-lattamico, penicillina.

INDICAZIONI:

Trattamento delle infezioni batteriche indotte da microrganismi gram-negativi e gram-positivi resistenti all'amoxicillina, la cui resistenzae' causata da beta-lattamasi, comunque sensibili all'associazione diamoxicillina e acido clavulanico. Se esistono fondate ragioni per sospettare che i suddetti microrganismi siano causa di una particolare infezione, la terapia con questa associazione di farmaci puo' essere istituita prima che i risultati dei test di sensibilita' siano disponibili. E' indicato per il trattamento delle seguenti indicazioni : infezioni: del tratto respiratorio superiore e inferiore, sinusite acuta, esacerbazione acuta della bronchite cronica, polmonite lobulare. Consiglio: prendere in considerazione le linee guida locali ufficiali (per esempio: raccomandazioni nazionali) riguardanti la resistenza batterica, nonche' la prescrizione e l'uso appropriato di agenti antibatterici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Non deve essere somministrato a pazienti con ipersensibilita' accertata all'amoxicillina, all'acido clavulanico, ai beta lattamici (per es., penicilline, cefalosporine) a causa del pericolo di shock anafilattico, o a uno qualsiasi degli eccipienti. Conseguentemente prima di iniziare il trattamento, e' necessario valutare con attenzione l'anamnesiriguardante eventuali reazioni allergiche (per es., a seguito di precedenti somministrazioni di penicilline o cefalosporine). Non deve essere somministrato a pazienti nei quali si sia verificata insufficienza epatica durante i precedenti trattamenti con amoxicillina/acido clavulanico. I dati raccolti su circa 560 gravidanze esposte non indicano alcun effetto avverso dell'amoxicillina/acido clavulanico sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. Tuttavia, in uno studio singolo in donne con rottura prematura dell'amnios e' stato riportato che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico puo' essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzantenei neonati. A titolo precauzionale, deve essere assunto in gravidanzasolo qualora il medico ritenga che i potenziali benefici superino i possibili rischi. Entrambe le sostanze passano nell'embrione/feto attraverso la placenta e sono escrete nel latte materno (non si conoscono gli effetti dell'acido clavulanico sul neonato allattato al seno). Di conseguenza, e' possibile osservare nel neonato allattato al seno diarrea e colonizzazione delle mucose da parte di lieviti, tanto che in alcuni casi e' necessario lo svezzamento del neonato. E' necessario considerare la possibilita' di sensibilizzazione.

POSOLOGIA:

Il dosaggio dipende dall'eta', dal peso e dalla funzionalita' renale del singolo paziente, dalla gravita' e dal sito dell'infezione e dagliagenti, sospetti o dimostrati, causa dell'infezione. Adulti, giovani ebambini al di sopra dei 12 anni (con peso superiore a 40 kg) ricevonouna compressa due volte al giorno. La singola dose deve essere assunta a intervalli regolari durante l'arco della giornata; l'ideale sarebbe a intervalli di 12 ore. Dosaggio in caso di insufficienza renale. Nei pazienti con insufficienza renale la dose deve essere ridotta in base alla gravita' del danno renale e al peso del paziente. Deve esseresomministrato solo a pazienti con GFR > 30ml/min. Si raccomanda l'assunzione di amoxicillina/acido clavulanico all'inizio del pasto per ridurre eventuali problemi gastrointestinali. Di norma, viene somministrato per ulteriori 3-4 giorni dopo il miglioramento/regressione dei sintomi e comunque il trattamento deve essere continuato per almeno il periodo di trattamento minimo generalmente raccomandato. Il trattamento non deve essere esteso oltre i 14 giorni senza un ulteriore controllo. Come misura cautelare, e' indicata una terapia della durata di almeno10 giorni nel trattamento di infezioni da streptococchi beta-emolitici, al fine di evitare successive complicazioni (per esempio febbre reumatica o glomerulonefrite).

INTERAZIONI:

Amoxicillina / acido clavulanico e altri antibiotici o chemioterapici.Non deve essere somministrato in concomitanza con batteriostatici antibiotici / chemioterapici (come tetracicline, macrolidi, sulfonamidi ocloramfenicolo) a causa dell'effetto antagonista osservato in vitro.Amoxicillina / acido clavulanico e probenecid. La somministrazione concomitante di probenecid porta a un aumento e a un prolungamento delleconcentrazioni di amoxicillina nel siero e nella bile, dovuti all'inibizione dell'escrezione renale. Cio' tuttavia non compromette l'escrezione dell'acido clavulanico. Amoxicillina / acido clavulanico e allopurinolo. La somministrazione concomitante di allopurinolo durante la terapia puo' causare l'insorgenza di reazioni allergiche cutanee (esantema). Amoxicillina / acido clavulanico e sulfasalazina. L'aminopenicillina puo' ridurre le concentrazioni plasmatiche di sulfasalazina. Amoxicillina / acido clavulanico e metotressato. E' stata riscontrata interazione tra amoxicillina e metotressato che ha portato a tossicita' dametotressato. Nei pazienti che ricevono trattamento concomitante conamoxicillina i livelli sierici di metrotressato devono essere attentamente monitorati. L'amoxicillina diminusce la clearance renale del metotressato, probabilmente per competizione del comune sistema di secrezione tubulare. Amoxicillina / acido clavulanico e diossina. Con la somministrazione concomitante e' possibile un aumento dell'assorbimento della digossina. Amoxicillina / acido clavulanico e disulfiram. Non deve essere somministrato in concomitanza a disulfiram. Amoxicillina / acido clavulanico e anticoagulanti. La somministrazione concomitante dianticoagulanti della classe dei cumarinici puo' potenziare la tendenzaal sanguinamento. Amoxicillina / acido clavulanico e contraccettivi ormonali. In rari casi l'amoxicillina puo' influire negativamente sull'efficacia dei contraccettivi ormonali. Si consiglia pertanto l'uso diulteriori misure anticoncezionali di tipo non-ormonale. Influenza suirisultati degli esami diagnostici di laboratorio. I metodi non enzimatici di determinazione dello zucchero nelle urine possono dare falsi risultati positivi. Allo stesso modo, anche il test dell'urobilinogeno puo' risultare compromesso.

EFFETTI INDESIDERATI:

Comune (da >1/100 a 1/1.000 a 1/10.000 a