Amoxic.ac.clavul.abc

Amoxic.ac.clavul.abc è indicato per il trattamento di:

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Associazioni di penicilline, inculsi gli inibitori delle beta-lattamasi.

INDICAZIONI:

E' indicato per la terapia di infezioni batteriche sostenute da germisensibili, quali comunemente si riscontrano nelle: infezioni delle vierespiratorie ed infezioni otomastoidee; infezioni delle vie uro-genitali; infezioni della pelle e dei tessuti molli; infezioni ginecologiche; infezioni enteriche e delle vie biliari.

CONTROINDICAZIONI:

Ipersensibilita' agli antibiotici betalattamici quali penicilline e cefalosporine. Precedenti di ittero/compromissione epatica associati alprodotto. Amoxicillina e acido clavulanico abc bustine 875 mg + 125 mgcontiene saccarosio: i rari pazienti con problemi di intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento del glucosio o galattosio o insufficienza della saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Studi di riproduzione condotti negli animali (topi e ratti trattati con dosi fino a 10 volte superiori a quelle utilizzate nell'uomo)non hanno evidenziato effetti teratogeni dopo la somministrazione delprodotto, sia per via orale che parenterale. Esistono informazioni limitate sull'uso in gravidanza. Come per tutti i farmaci, si consigliadi evitarne la somministrazione in gravidanza, fatta eccezione per i casi di effettiva necessita'. Si consiglia cautela durante l'allattamento. Si deve tener presente la possibilita' di reazioni diipersensibilita' in neonati sensibili.

EFFETTI INDESIDERATI:

Gli eventuali effetti indesiderati, come con l'amoxicillina, sono rari, e principalmente di grado moderato e di natura transitoria. Reazionidi ipersensibilita'. Edema angioneurotico, anafilassi, sindrome tipomalattia da siero, vasculite da ipersensibilita'. Rash cutaneo, prurito, orticaria sono stati segnalati occasionalmente. Come con altri antibiotici betalattamici, raramente sono state osservate altre reazioni quali: eritema multiforme o maculopapuloso, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica e dermatite esfoliativa bollosa e pustolosi esantematosa generalizzata acuta. L'incidenza di reazioni cutaneepuo' essere piu' alta in pazienti con mononucleosi infettiva o leucemia linfatica. Il trattamento deve essere sospeso qualora compaiano reazioni di ipersensibilita' di tipo dermatologico. Raramente e' stata segnalata nefrite interstiziale. Reazioni gastrointestinali: glossite, nausea, vomito, diarrea, cattiva digestione. Raramente sono state segnalate candidiasi mucocutanea e colite associata ad antibiotici (inclusala colite pseudomembranosa e la colite emorragica). La nausea e' piu'spesso associata ai dosaggi orali piu' elevati. L'incidenza degli effetti collaterali gastroenterici e' ridotta se lo si somministra subitoprima del pasto. Effetti epatici. Di incerto significato i moderati incrementi dei livelli delle transaminasi (AST e/o ALT), che si sono osservati in pazienti trattati con antibiotici della classe dei betalattamici. Come con altre penicilline e cefalosporine sono stati segnalatirari casi di epatite e di ittero colestatico. Gli effetti epatici sono stati riportati prevalentemente nei pazienti di sesso maschile e neipazienti anziani e possono essere associati al trattamento prolungato. Tali effetti sono stati segnalati molto raramente nei bambini. Segnie sintomi, di solito, compaiono durante o subito dopo il trattamento;in alcuni casi si possono manifestare dopo molte settimane dalla finedel trattamento. Gli effetti epatici sono di solito reversibili; talieffetti collaterali possono essere anche severi e solo in circostanzeestremamente rare sono stati segnalati eventi fatali. Tuttavia, quasisempre, in pazienti affetti da altre gravi patologie in atto o in politerapia concomitante con farmaci di cui e' noto il potenziale di effetti epatici. Effetti sull'apparato emolinfopoietico. Come con altri antibiotici betalattamici, raramente si sono osservate leucopenia reversibile (comprese neutropenia o agranulocitosi), trombocitopenia reversibile e anemia emolitica, porpora, eosinofilia. Raramente sono stati segnalati prolungamento del tempo di sanguinamento e di protrombina. Effetti sul sistema nervoso centrale sono stati segnalati molto raramente. Questi includono: iperattivita' reversibile, vertigini, mal di testae convulsioni. Le convulsioni possono verificarsi in pazienti con funzionalita' renale compromessa o in pazienti trattati con dosi elevatedi farmaco. Miscellanea. Molto raramente e' stata segnalata variazionedella colorazione superficiale dei denti. Solitamente tale effetto puo' essere eliminato (o, anche, prevenuto) con le normali operazioni diigiene orale. Prima di iniziare una terapia, deve essere condotta unaindagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilita'alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri allergeni. In pazienti in terapia con penicilline sono state segnalate reazioni di ipersensibilita' grave e occasionalmente fatale (reazioni anafilattoidi). Talireazioni sono state riportate per lo piu' a seguito di impiego parenterale di penicilline, molto raramente a seguito di impiego orale. L'insorgenza di tali reazioni e', comunque, piu' frequente in soggetti conanamnesi di ipersensibilita' alle penicilline. Puo' esistere allergenicita' crociata con penicilline e cefalosporine. In caso di reazione allergica si deve interrompere il trattamento ed istituire una terapiaidonea (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina e altre opportune misure di emergenza. Si deve evitarne la somministrazione qualora si sospetti la mononucleosi, poiche' in questa condizione l'utilizzodi amoxicillina e' stato associato alla comparsa di rash morbilliforme. L'uso prolungato di penicilline, cosi' come di altri antibiotici, puo' favorire lo sviluppo di microrganismi non sensibili inclusi i funghi, che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Nei trattamenti prolungati sono raccomandabili controlli periodici della crasiematica e della funzionalita' epatica e renale. Raramente, in pazientiin trattamento, e' stato segnalato allungamento del tempo di protrombina. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante di anticoagulanti, si deve effettuare un monitoraggio adeguato di tale parametro. Deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da insufficienzaepatica. In pazienti affetti da insufficienza renale, la posologia deve essere adeguata in funzione del grado di compromissione renale. Amoxicillina e acido clavulanico Abc bustine 875 mg + 125 mg contiene saccarosio: i rari pazienti con problemi di intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento del glucosio o galattosio o insufficienza della saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI:

Si sconsiglia l'uso concomitante di probenecid. Il probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale di amoxicillina: la contemporanea somministrazione del prodotto puo' determinare un aumento e un prolungamento nel tempo dei livelli ematici di amoxicillina, ma non di acido clavulanico. La contemporanea assunzione di allopurinolo e amoxicillina puo' aumentare la probabilita' di comparsa di rash cutanei. Non sono disponibili dati sull'uso concomitante di allopurinolo e il farmaco. E'noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetchee gli aminoglicosidi. L'acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l'emivita. Comeanche altri antibiotici ad ampio spettro, puo' ridurre l'efficacia dicontraccettivi orali.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE:

Adulti, inclusi gli anziani: 1 bustina o 1 compressa da 875 mg + 125 mg, due volte al giorno. La posologia puo' essere aumentata a 1 bustinao 1 compressa da 875 mg + 125 mg, tre volte al giorno, in funzione del tipo e della gravita' dell'infezione. Bambini: per quelli di peso superiore ai 40 kg dovrebbe essere utilizzato lo stesso schema posologico valido per gli adulti. Insufficienza renale. Adulti e bambini: Le bustine e le compresse da 875 mg + 125 mg devono essere utilizzate soloin pazienti con clearance della creatinina >30 ml/min. Insufficienza epatica. Adulti e bambini: al momento non sono disponibili dati sufficienti per suggerire indicazioni posologiche adeguate. Somministrare concautela, monitorando la funzionalita' epatica ad intervalli regolari.Modo di somministrazione: per migliorare il suo assorbimento e la suatollerabilita' gastrointestinale, se ne consiglia la somministrazionesubito prima del pasto. E' possibile iniziare la terapia per via parenterale e continuare con una presentazione orale. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all'evoluzione della forma infettiva. Come per ogni trattamento antibiotico, sospendere la somministrazione non prima di 48 ore dopo lo sfebbramento e la guarigione clinica. Il trattamento potrebbe necessitare di prolungamento oltre 14 giorni. Bustine: il contenuto delle bustine deve essere sciolto in un po'di acqua prima della somministrazione. Compresse: al fine di facilitarne la deglutizione, possono essere suddivise, ma vanno assunte immediatamente.