Ammonaps fl

Ammonaps fl è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

AMMONAPS, compresse

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Prodotti dell'apparato gastrointestinale e del metabolismo.

PRINCIPI ATTIVI:

Fenilbutirrato sodico.

ECCIPIENTI:

Cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

INDICAZIONI:

Terapia adiuvante nel trattamento di lunga durata dei disturbi del ciclo dell'urea, compresa la carenza della sintetasi carbamilfosfatica, della transcarbamilasi dell'ornitina o della sintetasi arginino-succinica. Per tutti i pazienti con comparsa neonatale (mancanza totale di enzimi, che si manifesta nei primi 28 giorni di vita). Pazienti con manifestazione tardiva della malattia (carenza enzimatica parziale, che sipresenta dopo il primo mese di vita) e che hanno una storia di encefalopatia iperammonemica.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Gravidanza. Allattamento. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

Il trattamento deve essere seguito sotto il controllo di un medico esperto nella cura di disturbi del ciclo dell'urea. L'uso delle compressee' indicato per adulti e bambini che sono in grado di inghiottirle. E' disponibile anche in forma di granulato, per l'uso nei neonati, bambini che non sono in grado di inghiottire le compresse o in pazienti con disfagia. La dose giornaliera deve essere adeguata individualmente in base al grado di tolleranza alle proteine del paziente e all'assunzione proteica giornaliera nella dieta, necessaria per facilitare la crescita e lo sviluppo. Nella pratica clinica la dose usuale totale giornaliera di fenilbutirrato sodico e' di: 450-600 mg/kg/giorno in bambinidi peso inferiore ai 20 kg; 9,9-13,0 g/m^2 al giorno in bambini di peso superiore ai 20 kg, adolescenti e adulti. La sicurezza e l'efficacia di dosi che superano i 20 g al giorno (40 compresse) non sono ancorastate stabilite. La dose totale giornaliera deve essere suddivisa inparti uguali e presa ad ogni pasto (ad es. tre volte al giorno). Le compresse vanno assunte con un'abbondante quantita' di acqua. Monitoraggio terapeutico: i livelli plasmatici di ammoniaca, arginina, amminoacidi essenziali (in special modo aminoacidi a catena ramificata), carnitina e proteine sieriche devono essere mantenuti entro i limiti normali. La glutamina plasmatica deve essere mantenuta a livelli inferiori a1000 mcmol/l. Trattamento nutritivo: il farmaco deve essere associatoad una dieta a restrizione proteica e, in alcuni casi, con l'integrazione di aminoacidi essenziali e carnitina. Ai pazienti a cui e' stata diagnosticata una forma a insorgenza neonatale di carenza di sintetasicarbamilfosfatica o di transcarbamilasi dell'ornitina deve essere somministrata citrullina o arginina ad una dose di 0,17 g/kg/giorno o di 3,8 g/m^2/giorno. Ai pazienti a cui e' stato diagnosticato un deficit di sintetasi arginino-succinica si consiglia di somministrare argininaa una dose di 0,4-0,7 g/kg/giorno o di 8,8-15,4 g/m^2/giorno. Qualorasia indicata una supplementazione calorica, si raccomanda un prodottonon proteico.

CONSERVAZIONE:

Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

AVVERTENZE:

Le compresse non devono essere usate in pazienti con disfagia, a causadel potenziale rischio di ulcerazione esofagea nel caso in cui le compresse non arrivino immediatamente allo stomaco. Ogni compressa contiene 62 mg (2,7 mmol) di sodio, corrispondenti a 2,5 g (108 mmol) di sodio per 20 g di fenilbutirrato sodico, che rappresenta la dose massimagiornaliera. Usare con cautela nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia o grave insufficienza renale, come pure in condizioni cliniche in cui si riscontri ritenzione di sodio con edema. Poiche' il metabolismo e l'escrezione del fenilbutirrato sodico interessanoil fegato e i reni, deve essere somministrato con cautela in pazientiaffetti da insufficienza epatica o renale. I livelli sierici di potassio devono essere monitorati durante la terapia, dal momento che l'escrezione renale di fenilacetilglutamina puo' indurre la perdita di potassio per via urinaria. Anche in corso di terapia, l'encefalopatia acutada iperammoniemia puo' presentarsi in diversi pazienti. Non e' raccomandato per il trattamento dell'iperammoniemia acuta, che e' un'emergenza medica.

INTERAZIONI:

La somministrazione concomitante di probenicid puo' influenzare l'escrezione renale del prodotto di coniugazione del fenilbutirrato sodico.Da alcune pubblicazioni e' emerso che aloperidolo e valproato indurrebbero iperammoniemia. I corticosteroidi possono causare la dissociazione delle proteine dell'organismo e quindi aumentare i livelli di ammoniaca nel plasma. Si consiglia di controllare piu' frequentemente i livelli di ammoniaca nel plasma quando si devono usare questi farmaci.

EFFETTI INDESIDERATI:

Le reazioni avverse hanno interessato principalmente l'apparato riproduttivo e gastrointestinale. Molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, =1/1.000,

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

La sicurezza d'uso di questo medicinale in donne in gravidanza non e'stata stabilita. Studi su animali da laboratorio hanno rivelato fenomeni di tossicita' riproduttiva, vale a dire effetti sullo sviluppo dell'embrione o del feto. L'esposizione prenatale di neonati di ratto al fenilacetato (il metabolita attivo del fenilbutirrato) ha causato lesioni nelle cellule cortico-piramidali; le spine dendritiche erano piu' lunghe e sottili del normale e meno numerose. La significativita' di questi dati per le donne in gravidanza non e' nota, pertanto l'uso e' controindicato. Le donne in eta' fertile devono utilizzare metodi contraccettivi efficaci. In seguito alla somministrazione per via sottocutanea di elevate dosi di fenilacetato (190-474 mg/kg) a neonati di ratto,si sono osservate una diminuita proliferazione e una maggiore perditadi neuroni, nonche' una riduzione della mielina del SNC. La maturazione delle sinapsi cerebrali e' stata ritardata ed e' stato ridotto il numero delle terminazioni nervose cerebrali funzionanti, ostacolando intal modo lo sviluppo cerebrale. Non e' ancora stato stabilito se il fenilacetato venga escreto nel latte umano, per cui l'uso e' controindicato durante l'allattamento.