Ambisome infus

Ambisome infus è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

AMBISOME

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Antimicotici per uso sitemico.

PRINCIPI ATTIVI:

Amfotericina B 50 mg.

ECCIPIENTI:

Saccarosio 900 mg; lecitina di soia (idrogenata) 213 mg; distearoil-lecitina 84 mg; colesterina 52 mg; alfatocoferolo 0,64 mg; sodio succinato esaidrato 27 mg (pari a sodio succinato anidro 16,2 mg).

INDICAZIONI:

Il medicinale e' indicato: nel trattamento empirico di presunte infezioni fungine in pazienti con neutropenia febbrile; nel trattamento di severe micosi sistemiche e/o profonde, in pazienti che non hanno risposto o che hanno sviluppato nefrotossicita' alla comune amfotericina, oppure in pazienti con controindicazioni renali. Le infezioni fungine trattate con successo con il medicinale comprendono: candidiasi disseminate, aspergillosi, mucormicosi, micetoma cronico e meningite criptococcica. Il farmaco puo' anche essere efficace nelle seguenti infezioni fungine: blastomicosi del Nord America, coccidiomicosi, istoplasmosi, mucormicosi causata da specie dei generi Mucor, Rhizopus, Absidia, Eptomophtora e Basidiobolus e sporotricosi causata da Sporothrix schenckii. Questo farmaco non dovrebbe essere impiegato nel trattamento di comuni forme subcliniche di affezioni fungine che mostrano solo positivita' ai test cutanei o sierologici.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA:

La posologia deve essere stabilita dal medico in funzione delle condizioni del paziente. Somministrare per infusione endovenosa per un periodo di 30-60 minuti. La concentrazione raccomandata per l'infusione endovenosa e' di 0,50 mg/ml di amfotericina B in formulazione AmBisome. Trattamento empirico della neutropenia febbrile La dose giornaliera raccomandata e' 3 mg/kg. Trattamento delle micosi: la terapia e' normalmente articolata con una dose giornaliera di 1,0 mg/kg aumentata progressivamente fino a 3,0 mg/kg, se necessario. Comunque una dose cumulativa da 1 g a 3 g di amfotericina come il medicinale in 3-4 settimane e'normale. La terapia con il farmaco e' stata protratta per 3 mesi con una dose cumulativa di 16,8 g di amfotericina come il farmaco senza significativa tossicita'. Pazienti pediatrici: Sia le infezioni fungine sistemiche nei bambini che le presunte infezioni fungine nei bambini con neutropenia febbrile sono state trattate con successo con il medicinale, senza riscontrare effetti collaterali. Ai pazienti pediatrici ilfarmaco e' stato somministrato a dosi simili a quelle usate per gli adulti, basate sul peso del corpo. Pazienti anziani: nessuna specifica raccomandazione o precauzione di dosaggio. Insufficienza renale: il medicinale e' stato somministrato con successo in studi clinici con dosiiniziali che variavano tra 1 e 3 mg/kg/die a ad un ampio numero di pazienti con insufficienza renale preesistente e non e' stato richiesto alcun adattamento della dose o della frequenza di somministrazione. Preparazione della soluzione, ricostituzione del farmaco: ricostituire usando acqua sterile per iniezione (senza agenti batteriostatici). I flaconcini contenenti 50 mg di amfotericina vanno preparati come segue: aggiungere 12 ml di acqua sterile per iniezione ad ogni flaconcino perottenere una preparazione contenente 4 mg/ml di amfotericina. Agitarevigorosamente i flaconcini per almeno 30 secondi per sciogliere completamente il medicinale. Calcolare la quantita' necessaria del farmaco ricostituito (4 mg/ml) per la ulteriore diluizione. La soluzione da infondere che deve avere una diluizione 0,5 mg di amfotericina per ml e'ottenuta per diluizione con 7 parti in volume di destrosio al 5% per infusione. Apirare il volume calcolato del medicinale ricostituito in una siringa sterile. Utilizzando il filtro da 5 micron fornito, introdurre la preparazione del prodotto in un contenitore sterile contenenteil giusto quantitativo di destrosio al 5% per iniezione. Attenzione: non ricostituire il liofilizzato con soluzioni saline o aggiungere salial concentrato ricostituito o mischiare con altri farmaci. L'uso di soluzioni diverse da quella raccomandata o la presenza di agenti batteriostatici puo' causare la precipitazione di AmBisome. Non usare il materiale in presenza di precipitazioni o agenti esterni. L'asepsi deve essere rigorosamente rispettata in tutte le operazioni poiche' nessun agente protettivo o batteriostatico e' presente nel medicinale o nel materiale raccomandato per la ricostituzione. Usare solo acqua sterile per iniezione per eseguire la ricostituzione del preparato. Usare solodestrosio per iniezione al 5% per diluire il ricostituito fino alla giusta concentrazione per l'infusione. Un filtro a membrana in linea puo' essere usato per l'infusione endovenosa del farmaco a patto che i pori del filtro non abbiano diametro inferiore a 1,0 micron.

CONSERVAZIONE:

Immagazzinamento Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi Ci flaconcini sigillati di polvere liofilizzata . Non congelare. Speciali precauzioni per la conservazione del prodotto concentrato ricostituito e diluito con destrosio Poiche' Il farmaco non contiene agenti batteriostatici, il prodotto deve essere ricostituito immediatamente prima dell'uso. I tempi e le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito con acqua in condizioni asettiche validate sono responsabilita' dell'utilizzatore e, comunque, non devono essere superiori alle 24ore, alla temperatura di 2-8 gradi C. Dopo diluizione con destrosio, eseguita come descritto nel paragrafo Preparazione ed in condizioni asettiche validate, la soluzione deve essere conservata a temperatura nonsuperiore a 25 gradi C ed usata entro 24 ore. Non congelare. Non conservare flaconcini usati parzialmente per futuri pazienti.

AVVERTENZE:

Sono state riportate anafilassi e reazioni anafilattoidi in associazione all'infusione del medicinal. Se si verifica una reazione anafilattica/anafilattoide grave, l'infusione deve essere immediatamente interrotta e il paziente non puo' ricevere ulteriori infusioni del farmaco. Altre reazioni gravi correlate all'infusione possono verificarsi durante la somministrazione di prodotti contenenti amfotericina B. Misure per il trattamento di queste reazioni nei pazienti che vengono trattaticon AmBisome devono essere prontamente disponibili. Periodi di infusione piu' lenti (oltre le 2 ore) o dosi routinarie di difenidramina, paracetamolo, petidina, e/o idrocortisone sono stati utilizzati, in qualche caso con successo, nella prevenzione delle reazioni meno gravi. Ilmedicinale ha dimostrato di essere sostanzialmente meno tossico dell'amfotericina B convenzionale in particolare con riferimento alla nefrotossicita'; tuttavia, possono comunque manifestarsi reazioni avverse,incluse reazioni avverse a livello renale, e dovrebbe essere esercitata cautela in caso di terapia prolungata. Deve essere eseguita una regolare valutazione di laboratorio degli elettroliti sierici, in particolare potassio e magnesio, cosi' come della funzionalita' renale, epatica ed ematopoietica. Per il rischio di ipokaliemia, durante la somministrazione del farmaco, puo' risultare necessaria un'appropriata terapiadi supplemento a base di potassio. Se si verificano riduzioni clinicamente significative della funzionalita' renale o peggioramento di altri parametri, si deve prendere in considerazione la riduzione della dose o l'interruzione del trattamento. Sono stati riferiti casi di tossicita' acuta polmonare in pazienti a cui e' stata somministrata amfotericina B (in complesso sodio deossicolato) durante o poco tempo dopo latrasfusione di leucociti. Si raccomanda di effettuare queste infusioniseparatamente, il piu' possibile distanziate nel tempo, e di monitorare la funzionalita' polmonare. Per il trattamento di pazienti diabetici: occorre tener presente che ogni flaconcino contiene circa 900 mg disaccarosio.

INTERAZIONI:

Non sono stati eseguiti studi di interazione. Comunque e' noto che i seguenti farmaci interagiscono con l'amfotericina B. Terapie nefrotossiche: la somministrazione contemporanea di amfotericina B con altri agenti nefrotossici (per esempio ciclosporine, aminoglicosidi e pentamidina) in alcuni pazienti puo' aumentare il rischio di tossicita' renaleindotta da farmaco. Tuttavia, nei pazienti che hanno ricevuto in contemporanea ciclosporine e/o aminoglicosidi, il medicinale e' stato associato ad una nefrotossicita' significativamente inferiore rispetto all'amfotericina B. Nei pazienti che assumono il farmaco con qualsiasi altro medicinale nefrotossico e' raccomandato il controllo regolare dellafunzionalita' renale. Corticosteroidi, corticotropina (ACTH) e diuretici: l'uso contemporaneo di corticosteroidi, ACTH e diuretici (diuretici ad azione maggiore e tiazidi) puo' peggiorare l'ipokaliemia. Glucosidi digitalici: l'ipokaliemia indotta da AmBisome puo' potenziare la tossicita' dei digitalici. Rilassanti muscolo-scheletrici: l'ipokaliemia indotta dal farmaco puo' accentuare l'effetto curaromimetico dei rilassanti muscolo scheletrici (es. tubocurarina). Antifungini: l'uso concomitante di flucitosina puo' incrementare la sua tossicita', probabilmente aumentandone la captazione cellulare o compromettendone l'escrezione renale. Agenti antineoplastici: l'uso concomitante di agenti antineoplastici puo' accentuare la tossicita' renale, broncospasmo e ipotensione. Gli agenti antineoplastici devono essere con cautela somministrati in concomitanza. Trasfusioni di leucociti : sono stati riferiti casi di tossicita' acuta polmonare in pazienti a cui e' stata somministrata amfotericina B (in complesso sodio deossicolato) durante o a breve dopo le trasfusioni di leucociti. Si raccomanda di effettuare questeinfusioni separatamente, il piu' possibile distanziate nel tempo, e di monitorare la funzionalita' polmonare. Note: il medicinale non e' fisicamente compatibile con soluzioni saline e non deve essere somministrato con altri farmaci o elettroliti. Se viene utilizzato un cateterevenoso permanente, questo deve essere ripulito con destrosio al 5% prima dell'infusione del farmaco. Se cio' non fosse possibile, utilizzareun'altra via.

EFFETTI INDESIDERATI:

Febbre e brividi/freddo sono le piu' frequenti reazioni attese che possono verificarsi durante la somministrazione del medicinale. Le reazioni meno frequenti correlate all'infusione possono consistere in uno opiu' dei seguenti sintomi: dolore alla schiena, tensione e/o dolore alpetto, dispnea, broncospasmo, rossore, tachicardia, e ipotensione. Queste reazioni si risolvono rapidamente quando l'infusione viene interrotta e possono non verificarsi con le dosi successive o quando viene utilizzata una velocita' di infusione piu' lenta (oltre 2 ore). Inoltre, le reazioni correlate all'infusione possono, in qualche caso, essereevitate con una idonea premedicazione. Comunque, le reazioni gravi correlate all'infusione possono richiedere l'interruzione permanente della somministrazione del medicinale. In due studi in doppio cieco, comparativi, i pazienti trattati con il medicinale hanno sperimentato un'incidenza significativamente minore delle reazioni correlate all'infusione, a confronto con i pazienti trattati con amfotericina B convenzionale o amfotericina B in complessi lipidici. Generalmente, l'incidenzadi reazioni avverse note che si manifesta durante la terapia con amfotericina B e' alta. Dati integrati da studi clinici randomizzati, controllati che confrontano il farmaco con amfotericina B convenzionale condotti in piu' di 1.000 pazienti, dimostrano che le reazioni avverse sono state considerevolmente meno severe e meno frequenti nei pazienti trattati con il medicinale in confronto con quelli trattati con amfotericina B convenzionale. La nefrotossicita' si manifesta in certo gradocon l'amfotericina B convenzionale in molti pazienti che ricevono il farmaco per via endovenosa. In due studi in doppio cieco, l'incidenza di nefrotossicita' con il farmaco (come misurato dall'aumento della creatinina sierica piu' grande di 2 volte rispetto al basale) e' approssimativamente meta' di quello riportato per l'amfotericina B convenzionale o per l'amfotericina B in complesso lipidico. Le seguenti reazioniavverse sono state attribuite al medicinale, sulla base dei dati da studi clinici e dall'esperienza post-marketing. Le reazioni avverse sonodi seguito elencate per classi sistemiche organiche, utilizzando MedDRA e sono suddivise per frequenza. All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'. Le frequenze sono definite come: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, = 1/1.000,

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Studi di teratogenesi in ratti e conigli hanno determinato che il medicinale non ha un potenziale teratogenico in queste specie. La sicurezza in donne in gravidanza non e' stata stabilita. Usare durante la gravidanza se i benefici possibili risultano superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto. Infezioni fungine sistemiche sono statetrattate con successo con amfotericina B convenzionale in donne in gravidanza, senza effetti evidenti sul feto, ma il numero dei casi riferiti e' insufficiente per trarre conclusioni circa la sicurezza del farmaco in gravidanza. Non si sa se il farmaco e' escreto con il latte umano. Pertanto la decisione di allattare durante la terapia con il medicinale andrebbe presa tenendo in considerazione i rischi potenziali peril bambino cosi' come il beneficio dell'allattamento per il bambino edella terapia con il farmaco per la madre.