Alprazolam teva

Alprazolam teva è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Ansiolitici.

INDICAZIONI:

Trattamento sintomatico dell'ansia. Usare alprazolam solo se il disturbo e' o sta provocando uno stato di invalidita', oppure se il pazientesta avvertendo una sofferenza eccessiva in conseguenza del suo disturbo.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Miastenia grave. Ipersensibilita' alle benzodiazepine o ad uno degli eccipienti della compressa. Grave insufficienza respiratoria. Sindromedell'apnea da sonno.Grave insufficienza epatica. Pazienti di eta' inferiore a 18 anni. Non puo' essere valutata la possibilita' di effetti dannosi, poiche' sono disponibili dati insufficienti concernenti l'impiego delle benzodiazepine durante la gravidanza umana. Le osservazioniin soggetti umani indicano che la sostanza puo' esporre le gravidanzea rischio (il feto e il parto). Di conseguenza, l'uso in gravidanza e'permesso solo se esiste un'indicazione molto importante. I medici cheprescrivono alprazolam alle donne di eta' feconda devono avvisare leloro pazienti di consultarli in merito alla possibile sospensione deltrattamento se credono di essere gravide oppure se stanno programmandouna gravidanza. In base alla sua azione farmacologica, si puo' prevedere che questa sostanza abbia un effetto (ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria) sul neonato. Di conseguenza, il suo impiego durante il parto, e' permesso solo se vi e' un'indicazione fondamentale. Inoltre i figli di madri che hanno usato regolarmente benzodiazepine al termine della loro gravidanza possono presentare sintomi di astinenza durante il periodopostnatale. Alprazolam passa nel latte materno. Pertanto si consiglia alle donne di non allattare durante l'assunzione di alprazolam.

POSOLOGIA:

Il periodo di trattamento deve essere il piu' breve possibile. In ciascun paziente si devono riesaminare periodicamente la necessita' di trattamento con alprazolam e la dose adatta. La durata totale del trattamento non deve superare le 8-12 settimane compreso il periodo di riduzione graduale della dose. In certe circostanze puo' essere necessario un trattamento prolungato, ma cio' va evitato fino a quando non sarannostate riesaminate le condizioni del paziente. La dose ottimale di alprazolam deve essere determinata caso per caso a seconda della gravita'i sintomi e della risposta del paziente. Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi d'ansia possono essere trattati efficacemente con una dose compresa fra 0,5 e 3 mg al giorno, divisi in dosi somministrate separatamente. In nessun caso si deve superare la dose massima di 3 mg/die. I pazienti che non hanno mai assunto in precedenza farmaci psicotropi in generale richiedono dosi inferiori rispetto ai pazienti gia' trattati con tranquillanti, antidepressivi od ipnotici od in pazienti che siano alcolisti cronici. Per evitare l'atassia ed un'ipersedazione,si consiglia di usare la dose minima efficace. Adulti. Dose iniziale:da 0,25 a 0,5 mg tre volte al giorno; Dose di mantenimento*: da 0,5 a3 mg al giorno a dosi frazionate. Pazienti anziani, debilitati oppurepazienti con disturbi della funzionalita' renale od epatica. Dose iniziale: 0,25 mg due o tre volte al giorno. Dose di mantenimento: da 0,5a 0,75 mg al giorno a dosi frazionate: aumentare gradualmente la dose,se necessario, e se la malattia lo permette. Se si verificano effetticollaterali, la dose deve essere ridotta. Sospensione del trattamento. La dose deve essere gradualmente ridotta. Si raccomanda di ridurre la dose giornaliera di alprazolam ad un tasso non superiore a 0,5 mg per tre giorni. In alcuni pazienti, puo' essere necessario ridurre la dose ancora piu' gradualmente. Con Alprazolam Teva 1 mg non si puo' somministrare la dose iniziale di 0,25 mg. Per somministrare questa dose bisogna usare compresse (divisibili) di Alprazolam Teva 0,25 mg o di Alprazolam Teva 0,5 mg.

INTERAZIONI:

Associazioni sconsigliate. Alcool: l'associazione con l'alcool potenzia l'effetto sedativo di alprazolam, il che influenzera' la capacita' di guida e l'uso di macchinari da parte dei pazienti. Antimicotici: tenendo conto delle interazioni farmacocinetiche (citocromo P-450), non si consiglia l'impiego concomitante di ketoconazolo, itraconazolo e dialtri antimicotici di tipo azolico (inibitori del citocromo P-450 3A4). Associazioni da considerare con attenzione. Farmaci psicotropi: un'aumentata depressione dell'attivita' del sistema nervoso centrale puo'verificarsi quando si usano le compresse in concomitanza con farmaci psicotropi come: antipsicotici (neurolettici), ipnotici, sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici ed antistaminici sedativi. Tuttavia, quando si assumono le compresse in associazione con analgesici narcotici, puo' verificarsi un potenziamento chepuo' condurre ad una maggiore dipendenza psichica. Nefazodone, fluvoxamine e cimetidina: In considerazione delle interazioni farmacocinetiche (citocromo P450), bisogna usare cautela quando si impiegano in concomitanza questi preparati (inibitori del citocromo P450 34) ed alprazolam e bisogna considerare una possibile riduzione della dose di alprazolam. Uso prudente. Dato che alprazolam viene metabolizzato da certi enzimi (specialmente il citocromo P-450 3A4), il suo effetto e' potenziato da farmaci che inibiscono questi enzimi. Pertanto, alprazolam deveessere usato con cautela in pazienti che assumono questi farmaci. In particolare, bisogna esercitare una cautela appropriata in caso di impiego concomitante con inibitori della proteasi dell'HIV, fluoxetina, destropoposifene, contraccettivi orali, sertralina, diltiazem o antibiotici macrolidi, (come l'eritromicina e la troleandomicina (inibitori del citocromo P450 3A4). Digossina: e' stato segnalato un aumento dei livelli plasmatici di digossina con il concomitante impiego di 1 mg di alprazolam al giorno, specialmente negli anziani. Pertanto, i pazientiche ricevono in concomitanza alprazolam e digossina devono essere attentamente controllati per accertare eventuali segni e sintomi di tossicita' digossinica.Carbamazepina: considerando le interazioni farmacocinetiche, potrebbe verificarsi un effetto ridotto di alprazolam in pazienti che assumono carbamazepina (induttore del citocromo P450 3A4). Leconcentrazioni plasmatiche di alprazolam nella fase di eliminazione dipendono da certi enzimi epatici (in particolare il citocromo P450 3A4)per il metabolismo e sono ridotte da farmaci che inducono questi enzimi. Miolitici: bisogna essere preparati ad un aumento dell'effetto miolitico quando si usa alprazolam durante la terapia con un miolitico, specialmente durante l'inizio del trattamento con alprazolam. Imipramina e desipramina: e' stato riferito che la concomitante somministrazione di alprazolam (a dosi fino a 4 mg/die) con imipramina e desipraminaha provocato un aumento rispettivamente del 31% e del 20% dei livelliplasmatici in stato stabile di queste sostanze. Non si sa ancora se questi cambiamenti abbiano un significato clinico. Warfarin: non si e' potuto stabilire se vi siano effetti sui tempi di protrombina e sui livelli plasmatici di warfarin. Non e' stata riscontrata alcuna interazione con propranololo, fenitoina e disulfiram.

EFFETTI INDESIDERATI:

Stordimento, senso di intorpidimento, ridotta prontezza mentale, confusione, stanchezza, cefalea, vertigini, debolezza muscolare e atassia,disturbi visivi (ad esempio visione doppia o offuscata). Questi sintomi si manifestano specialmente all'inizio del trattamento o ad alti dosaggi e di solito scompaiono continuando l'impiego del farmaco. Altri effetti indesiderati sono: disturbi gastrointestinali (ad esempio stitichezza, diarrea, nausea, vomito), anoressia, stimolazione dell'appetito e aumento di peso, disfagia, ipotensione, ridotta libido, reazioni cutanee, manifestazioni a carico del sistema simpatico (ad esempio secchezza orale, aumentata salivazione, congestione nasale e tachicardia),disturbi della capacita' di concentrazione, distonia, disturbi dellaparola, disturbi mestruali, incontinenza, ritenzione urinaria, disturbi della funzione epatica e ittero. Raramente viene segnalato un aumento della pressione intraoculare. Amnesia. Amnesia anterograda puo' verificarsi anche a dosi terapeutiche ed il rischio aumenta a dosi piu' elevate. L'amnesia puo' essere accompagnata da comportamento improprio.Depressione. Depressioni precedentemente non osservate possono diventare evidenti, in individui suscettibili, durante l'impiego delle benzodiazepine. Reazioni psichiatriche e "paradossali". Reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', manifestazioni deliranti, scoppi d'ira, incubi notturni, allucinazioni, psicosi, comportamento improprio e altri disturbi comportamentali. Queste reazioni paradossali possono verificarsi con maggiore probabilita' nei bambini ed in pazienti anziani. Dipendenza. L'uso di questa sostanza (anche a dositerapeutiche) puo' determinare lo sviluppo di dipendenza fisica. Pertanto la sospensione del trattamento puo' provocare sintomi di astinenza e di rebound. Possono verificarsi anche casi di dipendenzapsichica.Sono stati segnalati casi di abuso del farmaco.