Alfaferone

Alfaferone è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Proteina del sistema di difesa dell'organismo, attivo contro le infe-zioni e contro l'insorgenza di cloni cellulari neoplastici.Protegge le cellule dall'effetto citopatico di molti virus, controllala proliferazione cellulare, induce i macrofagi a fagocitare ed ucci-dere i microrganismi e favorisce l'immunita' umorale e cellulare.L'attivita' antiproliferativa e'particolarmente spiccata sulle celluletumorali.

INDICAZIONI:

Neoplasie del sistema linfatico ed emopoietico:- leucemia a cellule capellute, mieloma multiplo, linfoma non Hodgkin,micosi fungoide, leucemia mieloide cronica.Neoplasie solide:- sarcoma di Kaposi nei pazienti affetti da AIDS;- melanoma maligno, carcinoma renale.Malattie virali:- epatite B, C, condilomi acuminati.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Epilessia e grave compromissione del S.N.C., gravidanza, allattamento.Cirrosi epatica scompensata. Epatite autoimmune, distiroidismi.

POSOLOGIA:

Gli schemi terapeutici di seguito riportati per ciascuna situazione patologica fanno riferimento all'ampia sperimentazione clinica condottacon interferone alfa. I dosaggi e le vie di somministrazione vanno comunque adattati alla risposta individuale. Le dosi piu' elevate possonoessere somministrate per infusione endovenosa lenta della durata di 30-60 minuti, aggiungendo il quantitativo previsto dallo schema posologico a 50 ml di soluzione fisiologica.LEUCEMIA A CELLULE CAPELLUTE (TRICOLEUCEMIA): il trattamento e' indicato in pazienti di eta' non inferiore ai 18 anni. Il dosaggio raccomandato e' di 3 milioni UI per via intramuscolare o sottocutanea 3 volte la settimana. Prima di iniziare il trattamento e' consigliabile controllare nel sangue periferico il tasso di emoglobina ed il numero di piastrine, di granulociti e di cellule capellute. Il conteggio delle cellule capellute va eseguito anche nel midollo osseo. Questi parametri, controllati periodicamente, consentono di valutare la risposta al trattamento. Poiche' la normalizzazione completa dei parametri immunologicipuo' richiedere alcuni mesi di terapia, il dosaggio deve essere mantenuto per almeno 6 mesi prima di decidere una eventuale sospensione delfarmaco per mancata risposta al trattamento. In caso di risposta positiva e' opportuno proseguire la terapia finche' si continuano ad osservare nuovi miglioramenti del quadro ematologico e poi, dopo che quest'ultimo si e' stabilizzato, per ulteriori 3 mesi. Non e' stata ancora stabilita l'opportunita' di prolungare il trattamento oltre questo periodo.MIELOMA MULTIPLO: il trattamento va iniziato con una dose di 3 milioniUI somministrata per via sottocutanea o intramuscolare 3 volte la settimana. Tale dose va aumentata settimanalmente, in base alla tollerabilita' individuale, fino a raggiungere un massimo di 6-12 milioni UI 3volte la settimana. Questo schema terapeutico va mantenuto indefinitamente, a meno che la malattia progredisca rapidamente o insorgano gravifenomeni di intolleranza.LINFOMI NON HODGKIN: il dosaggio consigliato e' di 5 milioni UI somministrati per via sottocutanea o intramuscolare 3 volte alla settimana per la durata di 18 mesi.MICOSI FUNGOIDE: il trattamento va iniziato con una dose di 3 milioniUI al giorno per via intramuscolare o sottocutanea. Tale dose va aumentata settimanalmente, in base alla tollerabilita' individuale, fino araggiungere un massimo di 9-12 milioni UI al giorno. Dopo 3 mesi si puo' attuare una terapia di mantenimento con 6-12 milioni di unita' somministrate 3 volte la settimana. Le dosi piu' elevate possono essere somministrate per infusione endovenosa lenta della durata di 30-60 minuti, aggiungendo il quantitativo previsto dallo schema posologico a 50 ml di soluzione fisiologica.LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA: il trattamento va iniziato con una dose di3 milioni UI al giorno per via intramuscolare o sottocutanea. Tale dose va aumentata settimanalmente, in base alla tollerabilita' individuale, fino a raggiungere un massimo di 9 milioni UI al giorno. Una voltaottenuto il controllo dei globuli bianchi il dosaggio puo' essere somministrato 3 volte la settimana. Questo schema posologico puo' essere mantenuto indefinitamente a meno che la malattia progredisca rapidamente o insorgano gravi fenomeni di intolleranza.SARCOMA DI KAPOSI NEI PAZIENTI CON AIDS: il trattamento va iniziato con una dose di 3 milioni UI al giorno per via intramuscolare o sottocutanea. Tale dose va aumentata progressivamente, in base alla tollerabilita' individuale, fino a raggiungere un massimo di 9-12 milioni UI algiorno. Dopo 2 mesi si puo' attuare una terapia di mantenimento con 9-12 milioni UI 3 volte la settimana. Le dosi piu' elevate possono essere somministrate per infusione endovenosa lenta della durata di 30-60 minuti, aggiungendo il quantitativo previsto dallo schema posologico a50 ml di soluzione fisiologica.CARCINOMA RETTALE: il trattamento va iniziato con una dose di 3 milioni UI al giorno per via intramuscolare o sottocutanea. Tale dose va aumentata settimanalmente, in base alla tollerabilita' individuale, finoa raggiungere 6-9 milioni UI al giorno. Dopo 3 mesi si puo' attuare una terapia di mantenimento con 6-9 milioni di unita' somministrate 3 volte la settimana per un ulteriore periodo di 6 mesi. Nota: lo stesso schema puo' essere seguito associando l'impiego di vinblastina alla dose di 0,1 mg/Kg endovena ogni 21 giorni.MELANOMA MALIGNO: il trattamento va iniziato con una dose di 3 milioniUI al giorno per via intramuscolare o sottocutanea. Tale dose va aumentata settimanalmente, in base alla tollerabilita' individuale, fino araggiungere 6-9 milioni UI al giorno. Dopo 3 mesi si puo' attuare unaterapia di mantenimento con 6-9 milioni di unita' somministrate 3 volte la settimana per un ulteriore periodo di 6 mesi.EPATITE CRONICA ATTIVA B: il miglior schema di trattamento non e' stato tuttora stabilito. Il dosaggio e' usualmente compreso tra 2,5 e 5 milioni UI/m2 di superficie corporea somministrati per via sottocutaneao intramuscolare tre volte la settimana per un periodo da quattro a sei mesi. Se i markers di replicazione virale o HBeAg non dovessero diminuire dopo un mese di terapia, la dose puo' essere aumentata.EPATITE CRONICA NON-A NON-B: la dose ottimale e la durata della terapia non sono tuttora stabilite. La dose indicata e' di 3 milioni UI somministrata per via sottocutanea tre volte la settimana per un periodo massimo di sei mesi.CONDILOMATOSI ACUMINATA: il trattamento puo' essere effettuato sia pervia generale (sottocutanea o intramuscolare) che intralesionale. In determinati casi, soprattutto per lesioni numerose ed estese, puo' essere opportuno associare le due modalita' di somministrazione. Per il trattamento intralesionale si introduce con un ago sottile una dose compresa, a seconda delle dimensioni della lesione, tra 0,1 e 1 milione diUI alla base di ciascuna lesione, valutando il numero di lesioni da trattare in modo che la dose totale somministrata in una singola sedutanon sia superiore a 3 milioni UI. Ciascun ciclo di trattamento richiede 3 somministrazioni la settimana per almeno 3 settimane.

INTERAZIONI:

Ridotta clearance della teofillina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Sintomatologia pseudo-influenzale, nausea, vomito, diarrea, psicode-pressione, piastrinopenia (effetto mielodepressivo), ipotiroidismo,ipertiroidismo.