Aggrastat iv fl

Aggrastat iv fl è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Il tirofiban cloridrato e' un antagonista non peptidico del recettoreGP IIb/IIIa, un importante recettore di superficie delle piastrine coinvolto nell'aggregazione piastrinica. Il tirofiban cloridrato previeneil legame del fibrinogeno al recettore GP IIb/IIIa, bloccando in questo modo l'aggregazione piastrinica.

INDICAZIONI:

Indicato per la prevenzione a breve termine di infarti del miocardioin pazienti con angina instabile o infarto miocardico non-Q con l'ultimo episodio di dolore toracico che si manifesta entro le 12 ore e conalterazioni all'ECG e/o enzimi cardiaci elevati. I pazienti che piu' vreosimilmente traggono beneficio dal trattamento con Aggrastat, sono quelli ad alto rischio per lo sviluppo di infarto miocardico entro i primi 3-4 giorni successivi all'inizio dei sintomi di angina acuta compresi, ad esempio, coloro che probabilmente saranno sottoposti ad una precoce PTCA (PTCA = percutaneous transluminal coronary angioplasty).

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Controindicato in pazienti ipersensibili ad uno dei costituenti dellapreparazione o in coloro che hanno sviluppato trombocitopenia duranteuna precedente somministrazione di un antagonista del recettore GP IIb/IIIa.Poiche' l'inibizione dell'aggregazione piastrinica aumenta il rischiodi sanguinamento, e' controindicato in pazienti con:- anamnesi positiva per ictus entro i 30 giorni precedenti o anamnesipositiva per ictus emorragico;- anamnesi positiva per patologia intracranica (per es. neoplasia, malformazione arterovenosa, aneurisma);- sanguinamento clinicamente rilevante in atto o recente (entro i 30 giorni precedenti il trattamento) (per es. sanguinamento gastrointesti-nale);- ipertensione maligna;- trauma rilevante o intervento di chirurgia maggiore entro le sei settimane precedenti;- trombocitopenia (conta piastrinica 1,3 volte la norma o INR (International Normalized Ratio) >1,5];- insufficienza epatica grave.Non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Vista la potenzialita' di effetti indesiderati sul lattante,deve essere deciso se sospendere l'allattamento o il farmaco, tenendoconto dell'importanza del farmaco per la madre.

POSOLOGIA:

Questo prodotto e' solo per uso ospedaliero da parte di medici specialisti esperti nella gestione di sindromi coronariche acute. Aggrastat concentrato per soluzione per infusione endovenosa deve essere diluitoprima dell'uso. Viene somministrato per via endovenosa ad una inizialevelocita' di infusione di 0,4 mcg/kg/min in 30 minuti. Alla fine dell'infusione iniziale, Aggrastat deve essere proseguito ad una velocita'di infusione di mantenimento di 0,1 mcg/kg/min. Aggrastat deve esseresomministrato con eparina non frazionata (usualmente un bolo endovenoso di 5.000 unita' [U] contemporaneamente all'inizio della terapia conAggrastat, poi circa 1.000 U per ora, titolata sulla base del tempo ditromboplastina parziale attivata [APTT], che deve essere circa il dop-pio del valore normale), e con ASA, salvo controindicazioni. Non e' necessario un aggiustamento del dosaggio per gli anziani. Pazienti con insufficienza renale grave. Nell'insufficienza renale grave (clearancedella creatinina

INTERAZIONI:

La somministrazione concomitante di Aggrastat ed ASA aumenta l'inibizione dell'aggregazione piastrinica ex vivo indotta dall'adenosin difosfato (ADP) in maniera maggiore rispetto all'ASA da solo. La somministrazione concomitante di AGGRASTAT ed eparina non frazionata aumenta il prolungamento del tempo di emorragia in maniera maggiore rispetto all'eparina non frazionata da sola. Usando in concomitanza Aggrastat con eparina non frazionata ed ASA si e' verificata una piu' alta incidenza di sanguinamenti rispetto a quando sono stati usati insieme solo eparinnon frazionata ed ASA.La somministrazione concomitante di Aggrastat (circa la meta' della dose raccomandata) e ticlopidina, ha aumentato significativamente l'inibzione dell'aggregazione piastrinica indotta sia da ADP che collagene.Aggrastat ha prolungato il tempo di emorragia; comunque, con la somministrazione concomitante di Aggrastat e ticlopidina non si e' osservatoun effetto additivo sul tempo di emorragia. La somministrazione concomitante di ticlopidina non ha alterato la farmacocinetica del tirofiban cloridrato.L'uso concomitante del warfarin con Aggrastat piu' eparina e' stato associato con un aumentato rischio di sanguinamento.

EFFETTI INDESIDERATI:

SANGUINAMENTI:l'evento indesiderato correlato alla terapia con Aggrastat (usato in concomitanza con eparina non frazionata ed ASA) piu' comunemente riportato, e' stato il sanguinamento di solito di natura piu' lieve.Nello studio PRISM-PLUS, l'incidenza globale di sanguinamento importante secondo i criteri TIMI (definito come riduzione dell'emoglobina dioltre 50 g/l con o senza sito identificato, emorragia intracranica o tamponamento cardiaco) in pazienti trattati con Aggrastat in associazione con eparina, non e' stata significativamente maggiore rispetto al gruppo di controllo. L'incidenza di sanguinamento importante secondo icriteri TIMI e' stata dell'1,4% per Aggrastat in associazione con eparina e dello 0,8% per il gruppo di controllo (che riceveva eparina).L'incidenza di sanguinamento minore secondo i criteri TIMI (definiti come riduzione dell'emoglobina di oltre 30 g/l con sanguinamento da sito noto, ematuria macroscopica spontanea, ematemesi o emottisi) e' stata del 10,5 % per Aggrastat in associazione con eparina e dell'8,0% peril gruppo di controllo. Non ci sono state segnalazioni di sanguinamento intracranico per Aggrastat in associazione con eparina o nel gruppodi controllo. L'incidenza di sanguinamento retroperitoneale segnalataper Aggrastat in associazione con eparina e' stata dello 0,0% e per ilgruppo di controllo dello 0,1%. La percentuale di pazienti che ha ricevuto una trasfusione (inclusi concentrati d'emazie, plasma fresco congelato, sangue intero crioprecipitato e piastrine) e' stata del 4,0% per Aggrastat e del 2,8% per il gruppo di controllo.Aggrastat somministrato con eparina non frazionata ed ASA e' stato associato con sanguinamenti gastrointestinali, emorroidari, e post operatori, epistassi, sanguinamenti gengivali e dermatorragie superficiali cosi' come stillicidio emorragico (ematoma) nell'area dei siti di puntura intravascolare (per es., negli esami di cateterismo cardiaco) significativamente piu' spesso che con eparina non frazionata ed ASA da soli.REAZIONI INDESIDERATE NON ASSOCIATE A SANGUINAMENTO:le piu' comuni reazioni indesiderate da farmaco (incidenza oltre 1%) associate con Aggrastat somministrato in concomitanza con eparina, a prescindere dal sanguinamento, sono state nausea (1,7%), febbre (1,5%) ecefalea (1,1%); nausea, febbre e cefalea si sono verficate con un'incidenza rispettivamente dell'1,4%, 1,1% e 1,2% nel gruppo di controllo.L'incidenza di eventi indesiderati non correlati a sanguinamento e' stata piu' elevata nelle donne (rispetto agli uomini) e nei pazienti piu' anziani (rispetto ai pazienti piu' giovani). Comunque, le incidenzedegli eventi indesiderati non correlati al sanguinamento in questi pazienti sono risultate paragonabili per il gruppo "Aggrastat con eparina" ed il gruppo "eparina da sola".PARAMETRI DA LABORATORIO:le piu' comuni variazioni dei parametri di laboratorio associate con Aggrastat correlate al sanguinamento sono state: riduzione dei livellidell'emoglobina e dell'ematocrito e un aumento dell'incidenza di sangue occulto nelle urine e nelle feci.Occasionalmente, durante la terapia con Aggrastat, si e' verificata una riduzione acuta della conta piastrinica o la trombocitopenia. La percentuale di pazienti nei quali la conta piastrinica e' scesa al di sotto di 90.000/mm3 e' stata dell'1,5 %. La percentuale di pazienti nei quali la conta piastrinica e' scesa al di sotto di 50.000/mm3 e' statadello 0,3 %. Queste riduzioni sono state reversibili con la sospensione di Aggrastat. Sono state osservate diminuzioni acute e gravi dellepiastrine dopo riesposizione ad antagonisti del recettore GP IIb/IIIain pazienti senza precedente storia di trombocitopenia.Nell'esperienza post-marketing sono state riportate raramente le seguenti ulteriori reazioni indesiderate; si tratta di dati provenienti dacomunicazioni spontanee di cui non e' possibile calcolare le preciseincidenze:Sanguinamento: sanguinamento intracranico, sanguinamento retroperitoneale, emopericardio, emorragia polmonare (alveolare) ed ematoma epidurale nella regione spinale. Sanguinamenti fatali sono stati riportati raramente. Organismo nella sua interezza: riduzioni acute e/o gravi (