Adenoscan inf

Adenoscan inf è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

ADENOSCAN

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Altri preparati cardiaci.

PRINCIPI ATTIVI:

Adenosina.

ECCIPIENTI:

Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI:

E' un vasodilatatore coronarico da usare in concomitanza a tecniche radiodiagnostiche di perfusione miocardica, in quei pazienti che non sono in grado di eseguire esercizio fisico adeguato o per i quali l'esercizio fisico e' controindicato.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' nota all'adenosina. Blocco AV di secondo o terzo grado, "sick sinus sindrome" ad eccezione dei pazienti con pacemaker funzionante. Sindrome del QT lungo. Grave ipotensione. Angina instabile nonstabilizzata adeguatamente dalla terapia medica. Insufficienza cardiaca non compensata. Malattia polmonare cronica ostruttiva con evidenzadi broncospasmo (ad es. asma bronchiale). Uso concomitante di dipiridamolo.

POSOLOGIA:

E' riservato all'uso ospedaliero. Deve essere somministrato dove sianodisponibili attrezzature per il monitoraggio cardiaco e per la rianimazione cardio-respiratoria cosi' come avviene per il "test da sforzo".Durante la somministrazione e' necessario un controllo elettrocardiografico continuo poiche' potrebbe presentarsi aritmia con pericolo di vita. Si devono monitorare frequenza cardiaca e pressione sanguigna ogni dinuto. >>Adulti. Somministrare non diluito in infusione endovenosaperiferica continua alla dose di 140 mg/kg/min per sei minuti usando una pompa per infusione. Si raccomanda di non utilizzare lo stesso sitovenoso per la somministrazione del prodotto e del radionuclide, in modo da evitare un effetto bolo dell'adenosina. Per garantire un tempo sufficiente alla comparsa del picco nel flusso sanguigno coronarico iniettare il radionuclide dopo tre minuti di infusione. La vasodilatazione ottimale si raggiunge dopo sei minuti di infusione. Per evitare un effetto bolo dell'adenosina, misurare la pressione nel braccio oppostoa quello dell'infusione. >>Bambini: data la mancanza di dati, l'uso nei bambini non puo' essere raccomandato. >>Anziani: vedere le raccomandazioni posologiche per gli adulti.

CONSERVAZIONE:

Non conservare in frigorifero.

AVVERTENZE:

Poiche' puo' causare ipotensione rilevante, deve essere usato con precauzione nei pazienti con stenosi della coronaria sinistra principale,ipovolemia non corretta, stenosi valvolare, shunt sinistro-destro, pericardite o versamento pericardico, disfunzione autonomica o stenosi carotidea con insufficienza cerebrovascolare. L'infusione deveessere interrotta nei pazienti nei quali si evidenzia ipotensione persistente osintomatica. Usare con cautela nei pazienti con infarto del miocardiorecente o insufficienza cardiaca grave. Usare con cautela nei pazienticon difetti di conduzione minore (blocco AV di primo grado, blocco dibranca) che possono peggiorare in modo transitorio durante l'infusione. Adenosina puo' provocare convulsioni nei soggetti predisposti a convulsioni. Usare con cautela nei pazienti con fibrillazione o flutter atriale e specialmente in quelli con conduzione anomala attraverso vieaccessorie poiche' particolarmente in quest'ultimo caso si puo' manifestare un aumento della conduzione attraverso tali vie. Sono stati riportati casi rari di bradicardia grave. Alcuni casi si sono verificati in pazienti sottoposti di recente a trapianto; in altri casi era presente una malattia seno-atriale occulta. La presenza di bradicardia gravedeve essere considerata come segno di una sottostante patologia di base e quindi il trattamento deve essere interrotto. Una grave bradicardia favorirebbe l'insorgenza di aritmia da "torsione di punta", specialmente in pazienti con intervallo QT prolungato. Sino ad ora comunque,durante l'infusione continua di adenosina non e' stato riportato nessun caso di "torsione di punta". Il trattamento deve essere interrotto anche in caso di insufficienza respiratoria (potenzialmente fatale), asistolia/arresto cardiaco (potenzialmente fatale), angina, bradicardiagrave o ipotensione grave. Nei pazienti sottoposti di recente (meno di1 anno) a trapianto cardiaco, si e' osservato un aumento di sensibilita' del cuore nei confronti dell'adenosina. L'adenosina puo' far precipitare o peggiorare il broncospasmo. Sicurezza ed efficacia nei pazienti pediatrici non sono state dimostrate. Di conseguenza l'uso nei bambini non e' raccomandato finche' ulteriori dati diventeranno disponibili. Contiene 9 mg di sodio per ml. Si deve tenere conto di cio' per i pazienti a regime dietetico iposodico.

INTERAZIONI:

Il dipiridamolo inibisce l" uptake" intracellulare e il metabolismo dell'adenosina e potenzia l'azione del farmaco. In uno studio il dipiridamolo ha incrementato di 4 volte gli effetti dell'adenosina. Non devequindi essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo; se l'uso e' indispensabile si deve interrompere 24 ore prima la somministrazione di dipiridamolo oppure la dose deve essere appropriatamente ridotta. Evitare l'uso di aminofillina, teofillina e delle altre xantine,nelle 24 ore che precedono la somministrazione, poiche' queste sono antagonisti competitivi dell'adenosina. Evitare cibi e bevande che contengono xantine (te', caffe', cioccolato e bevande a base di cola) peralmeno 12 ore prima della somministrazione. L'adenosina puo' essere sommministrata in modo sicuro in concomitanza ad altri farmaci cardioattivi o vasoattivi.

EFFETTI INDESIDERATI:

Molto comune (>=1/10), comune (>=1/100 =1/1000 =1/10000

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

L'innocuita' del prodotto somministrato durante la gravidanza o l'allattamento non e' nota. Quindi l'uso e' controindicato, eccetto il casoin cui il medico consideri i benefici superiori al rischio. Durante l'allattamento non deve essere usato.