Acurmil iniet

Acurmil iniet è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Miorilassanti ad azione periferica.

INDICAZIONI:

Bloccante neuromuscolare non depolarizzante altamente selettivo, da utilizzare in anestesia per facilitare l'intubazione tracheale e per ottenere il rilasciamento muscolare in un vasto ambito di procedure chirurgiche che lo richiedono e nella ventilazione controllata. Esso e' anche indicato per facilitare la ventilazione controllata in pazienti ricoverati presso Unita' di Terapia Intensiva. E' inoltre idoneo per il mantenimento del rilasciamento muscolare durante l'intervento di tagliocesareo.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' verso i componenti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. In gravidanza dovrebbe essereutilizzato con precauzione.

POSOLOGIA:

Va somministrato esclusivamente per via endovenosa. Si consiglia di somministrare lentamente per evitare la transitoria caduta pressoria chetalvolta puo' conseguire ad un'iniezione rapida. ADULTI: Uso per iniezione: le dosi per gli adulti variano da 0,3 a 0,6 mg/kg sulla base della durata richiesta di blocco completo e determinano un rilasciamentoadeguato per tempi variabili da 15 a 35 minuti. Il blocco completo puo' essere prolungato con dosi supplementari di 0,1 - 0,2 mg/kg, secondo le necessita'. Successive dosi supplementari non provocano accumulo.L'intubazione endotracheale puo' essere effettuata, in genere, entro90 secondi dall'iniezione endovenosa di 0,5 - 0,6 mg/kg di farmaco. Ilblocco neuromuscolare provocato da Acurmil puo' essere rapidamente epermanentemente risolto da dosi standard di anticolinesterasici, qualila neostigmina, in associazione con un agente anticolinergico quale l'atropina. La ripresa della fine del blocco completo, senza l'impiegodi neostigmina, avviene in circa 35 minuti, calcolati dalla ricomparsadella risposta tetanica al 95% di ripresa della normale funzione neuromuscolare. Uso per fleboclisi: dopo una dose iniziale di 0,3 - 0,6 mg/kg per iniezione endovenosa, puo' essere somministrato per fleboclisialle dosi di 0,005 - 0,01 mg/kg/min, per mantenere il blocco neuromuscolare nel corso di lunghi interventi chirurgici. Un dosaggio accuratodel farmaco somministrato per fleboclisi puo' essere ottenuto utilizzando una siringa a pompa. Puo' essere somministrato per fleboclisi durante gli interventi di by-pass cardiopolmonare alle velocita' sopra indicate. L'ipotermia indotta, a temperature di 25C o 26C, riduce la velocita' di inattivazione dell'Atracurio, pertanto, a tali temperature, il blocco neuromuscolare completo puo' essere mantenuto dimezzando la velocita' iniziale di fleboclisi. BAMBINI: il dosaggio per i bambinioltre 1 mese di vita e' lo stesso di quello per gli adulti su una base di mg/kg di peso corporeo. ANZIANI: puo' essere utilizzato a dosi standard nei pazienti anziani. Uso in pazienti con insufficienza renaleo epatica: puo' essere utilizzato a dosi standard nei pazienti con insufficienza renale o epatica. Uso in pazienti con gravi malattie cardiovascolari: nei pazienti con gravi malattie cardiovascolari, la dose iniziale deve essere somministrata lentamente nell'arco di 60 secondi. Uso in Unita' di Terapia Intensiva: dopo l'eventuale somministrazione di una dose iniziale di 0,3-0,6 mg/kg per iniezione endovenosa, puo' essere somministrato per fleboclisi alle dosi di 11-13 mcg/kg/min (0,65-0,78 mg/kg/ora) per mantenere il blocco neuromuscolare. Esiste, in ogni caso, una ampia variabilita' nei pazienti riguardo alle dosi necessarie (da 4,5 mcg/kg/min a 29,5 g/kg/min). I dati disponibili indicano che il fabbisogno di Acurmil puo' aumentare nel corso di una prolungatasomministrazione nei reparti di terapia intensiva; piu' comunemente nei pazienti che sviluppano edemi periferici. Il recupero dal blocco neuromuscolare (TOF>0,75) dopo un'infusione non viene influenzato dalladurata della somministrazione. Il recupero spontaneo si verifica in circa 60 minuti (range 32-108 min). L'emofiltrazione e la diafiltrazioneinfluiscono solo minimamente sui livelli plasmatici dell'Atracurio edei suoi metaboliti, inclusa la laudanosina. Non sono noti gli effettine' dell'emodialisi ne' dell'emoperfusione sui livelli plasmatici dell'Atracurio e dei suoi metaboliti.

INTERAZIONI:

Il blocco neuromuscolare provocato da Acurmil puo' essere potenziato dall'uso concomitante di anestetici inalatori, come l'alotano, l'enflurano e l'isoflurano e di antibiotici aminoglicosidici (come la neomicina) e polipeptidici (come la polimixina), nonche' da sali di litio, sali di magnesio, procainamide e chinidina. Per prolungare l'azione di blocco neuromuscolare di agenti-depolarizzanti, non si devono somministrare miorilassanti depolarizzanti, come la succinilcolina, perche' cio'puo' dare origine ad un "blocco misto", difficile da risolvere con farmaci anticolinesterasici.

EFFETTI INDESIDERATI:

Non possiede apprezzabili proprieta' di blocco vagale o gangliare. Diconseguenza, gli effetti vagomimetici di altri farmaci anestetici in uso possono divenire piu' evidenti. Come avviene per la maggior parte dei bloccanti neuromuscolari, esiste la possibilita' di una liberazionedi istamina nei pazienti suscettibili. In concomitanza con l'impiegosono stati riportati i seguenti effetti collaterali che potrebbero essere conseguenti alla liberazione di istamina: arrossamento della cute,episodi di transitoria ipotensione, piu' raramente broncospasmo e reazioni anafilattoidi che eccezionalmente hanno dato luogo ad arresto cardiaco (tutti i casi segnalati hanno risposto positivamente al trattamento rianimativo d'emergenza). Raramente, sono state segnalate delle crisi convulsive in pazienti ricoverati presso reparti di terapia intensiva a cui veniva somministrato Acurmil in concomitanza con altri farmaci. Nella quasi totalita' dei casi erano presenti altre patologie chepredisponevano alle crisi convulsive (trauma cranico, edema cerebrale, encefalite virale, encefalopatia ipossica, uremia). I dati disponibili non sembrano mostrare una correlazione tra livelli plasmatici di laudanosina e comparsa delle crisi.