Actrapid sc ev

Actrapid sc ev è indicato per il trattamento di:

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Insulina per uso iniettabile, ad azione rapida, insulina (umana).

INDICAZIONI:

Terapia del diabete mellito.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipoglicemia.

POSOLOGIA:

Actrapid e' un'insulina ad azione rapida e puo' essere utilizzata in combinazione con preparati insulinici ad azione prolungata. Dosaggio Ladose di insulina e' individuale e va determinata in accordo con le necessita' del paziente. Il fabbisogno individuale di insulina e' di solito tra 0,3 e 1,0 UI/kg/die. Il fabbisogno giornaliero di insulina puo' essere piu' elevato in pazienti con insulino-resistenza (es. durantela puberta' o in presenza di obesita'), e piu' basso nei pazienti conproduzione residua endogena di insulina. Nei pazienti affetti da diabete mellito, l'ottimizzazione del controllo glicemico ritarda l'insorgenza delle complicanze diabetiche tardive. Pertanto, si raccomanda unostretto monitoraggio della glicemia. Un'iniezione di insulina deve essere seguita entro 30 minuti da un pasto o da uno spuntino contenentecarboidrati. Aggiustamento posologico Malattie concomitanti, specialmente le infezioni e le patologie febbrili, di solito aumentano il fabbisogno di insulina del paziente. Insufficienze renali o epatiche possono ridurre il fabbisogno insulinico. Un aggiustamento posologico puo' rendersi necessario anche quando i pazienti variano l'intensita' dellaattivita' fisica o la dieta abituale. Un aggiustamento posologico puo' rendersi necessario quando si trasferisce un paziente da una preparazione di insulina ad un'altra. Somministrazione. Uso sottocutaneo o endovenoso. Actrapid puo' essere anche somministrato per via endovenosa.Tale procedura deve essere praticata solo da personale sanitario. Actrapid e' somministrato con iniezioni sottocutanee nella parete addominale. Le iniezioni possono essere praticate anche nella coscia, nella regione glutea o in quella deltoidea. L'iniezione sottocutanea nella parete addominale assicura un assorbimento piu' rapido rispetto ad altrisiti di iniezione. L'iniezione dentro una plica cutanea minimizza ilrischio di somministrazione intramuscolare non intenzionale. L'ago deve essere tenuto sotto la cute per almeno 6 secondi per assicurare la completa iniezione del farmaco. I siti di iniezione devono essere ruotati entro la stessa regione anatomica per evitare la lipodistrofia.

AVVERTENZE:

Una posologia inadeguata o la interruzione del trattamento, specialmente nel diabete tipo 1, possono portare a iperglicemia. In genere, i primi sintomi della iperglicemia compaiono gradualmente entro alcune oreo giorni. Questi includono sete, poliuria, nausea, vomito, sonnolenza, pelle secca ed arrossata, xerostomia, perdita di appetito ed alito acetonemico. Nei diabetici di tipo 1, le iperglicemie non trattate possono condurre a chetoacidosi diabetica, evento potenzialmente letale. Una dose elevata di insulina rispetto alle esigenze del paziente puo' indurre ipoglicemia. La mancata assunzione di un pasto o un esercizio fisico faticoso e non programmato puo' indurre ipoglicemia. I pazientiche hanno avuto un sensibile miglioramento nel controllo della glicemia, ad es. grazie ad una terapia insulinica intensificata, devono essere informati che possono andare incontro ad una modifica dei comuni sintomi iniziali della ipoglicemia. I comuni sintomi iniziali possono nonscomparire nei pazienti con diabete di lunga durata. Il trasferimentodi un paziente ad un altro tipo o marca di insulina deve essere effettuato sotto stretto controllo medico. Le modifiche di concentrazione,marca (produttore), tipo (insulina ad azione rapida, a doppia azione,ad azione prolungata), origine (animale, umana, o analogo dell'insulina) e/o metodo di produzione (da DNA ricombinante o insulina di origineanimale) possono rendere necessario un aggiustamento posologico. Se il passaggio del paziente ad Actrapid rende necessario un aggiustamentoposologico questo si puo' effettuare sin dalla prima somministrazioneo nel corso di settimane o mesi. Come in ogni terapia insulinica, sipossono verificare reazioni al sito di iniezione che comprendono dolore, prurito, orticaria, gonfiore e infiammazione. La rotazione continuadel sito di iniezione entro la stessa area puo' aiutare a ridurre o prevenire queste reazioni. Le reazioni di solito si risolvono nell'arcodi pochi giorni o poche settimane. In rare occasioni, le reazioni alsito di iniezione possono richiedere l'interruzione del trattamento con Actrapid. Pochi pazienti, interessati da eventi ipoglicemici dopo trasferimento da insulina animale, hanno riferito che i sintomi inizialidella ipoglicemia erano meno pronunciati o diversi rispetto a quelliaccusati durante il trattamento precedente. E' opportuno consigliare al paziente di consultare il medico nel caso in cui si programmi un viaggio in paesi con un diverso fuso orario in quanto potrebbe essere necessario assumere cibo ed insulina in orari differenti. Actrapid non dovrebbe essere usato nelle pompe per l'infusione sottocutanea continuadi insulina a causa del rischio di precipitazione nei cateteri della pompa. Actrapid contiene metacresolo che puo' causare reazioni allergiche.

INTERAZIONI:

Numerosi farmaci interagiscono con il metabolismo del glucosio. Il medico deve quindi tenere conto delle possibili interazioni ed effettuareun'accurata anamnesi farmacologica. Le seguenti sostanze possono ridurre il fabbisogno insulinico: Ipoglicemizzanti orali (OHA), inibitoridelle monoaminossidasi (IMAO), agenti beta-bloccanti non selettivi, inibitori dell'enzima convertitore dell'angiotensina (ACE), salicilati,alcol, steroidi anabolizzanti e sulfonamidi. Le seguenti sostanze possono aumentare il fabbisogno insulinico: Contraccettivi orali, tiazidi,glucocorticoidi, ormoni tiroidei e beta-simpaticomimetici, ormone della crescita e danazolo. Gli agenti beta-bloccanti possono mascherare isintomi dell'ipoglicemia e ritardare la ripresa da un evento ipoglicemico. L'octreotide/lanreotide puo' sia ridurre sia aumentare il fabbisogno insulinico. L'alcol puo' intensificare e prolungare l'effetto ipoglicemizzante dell'insulina.

EFFETTI INDESIDERATI:

Come per altri prodotti insulinici, in generale, l'ipoglicemia e' l'effetto indesiderato che avviene piu' di frequente. Essa puo' sopraggiungere se la dose di insulina e' troppo alta in rel azione alla richiesta insulinica. Durante le sperimentazioni cliniche e la commercializzazione, la frequenza varia con la popolazione dei pazienti ed il dosaggio pertanto non puo' essere presentata nessuna frequenza specifica. L'ipoglicemia grave puo' determinare perdita di coscienza e/o convulsionie produrre un deficit transitorio o permanente della funzione cerebrale o persino il decesso. Le frequenze delle reazioni avverse al farmaco verificatesi negli studi clinici, che sono considerate correlate adActrapid, sono indicate nella tabella sottostante. Le frequenze sono definite: non comuni (>=1/1.000 a

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Non vi sono restrizioni al trattamento del diabete con insulina durante la gravidanza poiche' l'insulina non attraversa la barriera placentare. Sia l'ipoglicemia che la iperglicemia, che possono insorgere in caso di terapie antidiabetiche controllate in modo non adeguato, aumentano il rischio di malformazioni e morte intraute rina. Si raccomanda, quindi, un controllo intensificato del trattamento delle donne diabetiche sia durante la pianificazione della gravidanza che durante la gravidanza stessa. Il fabbisogno di insulina solitamente diminuisce nel corso del primo trimestre e successivamente aumenta nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Dopo il parto, il fabbisogno insulinico tornarapidamente ai valori precedenti la gravidanza. Il trattamento insulinico della madre durante l'allattamento non presenta alcun rischio peril neonato. Tuttavia, puo' essere necessario modificare la posologia di Actrapid.