Acido ursod.actavis

Acido ursod.actavis è indicato per il trattamento di:

DENOMINAZIONE:

ACIDO URSODESOSSICOLICO ACTAVIS

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:

Terapia biliare.

PRINCIPI ATTIVI:

Acido Ursodesossicolico (UDCA) 300 mg.

ECCIPIENTI:

Amido, magnesio stearato, silice colloidale.

INDICAZIONI:

Alterazioni qualitative e quantitative della funzione biligenetica, comprese le forme di bile sovrasatura in colesterolo, per opporsi alla formazione di calcoli di colesterolo o per realizzare condizioni idoneeallo scioglimento se sono gia' presenti calcoli radiotrasparenti: inparticolare calcoli colecistici in colecisti funzionante e calcoli nelcoledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari. Dispepsie biliari.

CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:

Ipersensibilita' individuale accertata verso la sostanza. In presenzadi ulcera gastrica o duodenale in fase attiva. Pazienti in eta' pediatrica.

POSOLOGIA:

Nell'uso prolungato per ridurre le caratteristiche litogene della bile, la posologia media giornaliera e' di 5-10 mg/Kg; nella maggior partedei casi la posologia giornaliera risulta compresa fra 300 e 600 mg al giorno (dopo o durante i pasti e la sera); per mantenere le condizioni idonee allo scioglimento dei calcoli gia' presenti, la durata del trattamento deve essere almeno 4-6 mesi, fino anche a 12 o piu', e deveessere proseguita per 3-4 mesi dopo la scomparsa radiologica od ecografica dei calcoli stessi. Il trattamento non deve comunque superari i2 anni. Nelle sindromi dispeptiche sono sufficienti dosi di 300 mg algiorno, suddivise in 2-3 somministrazioni.

CONSERVAZIONE:

A temperatura ambiente secondo F.U.

AVVERTENZE:

Il presupposto per instaurare un trattamento calcolotico con acido ursodesossicolico e' rappresentato dalla natura colesterolica dei calcolistessi; un indice attendibile in tal senso e' rappresentanto dalla loro radiotrasparenza. I calcoli biliari che presentano piu' elevata probabilita' di dissoluzione sono quelli di piccole dimensioni in colecisti funzionante; l'avvenuta desaturazione della bile in colesterolo rappresenta un utile elemento di previsione per un buon esito del trattamento, ma non e' determinante, dato che la dissoluzione puo' avvenire anche per un processo fisico di formazione di cristalli liquidi indipendente dallo stato di saturazione. Nei pazienti in trattamento per la dissoluzione dei calcoli biliari e' opportuno verificare l'efficacia del medicamento mediante esami colecistografici o ecografici ogni 6 mesi. Nei pazienti con coliche biliari frequenti, con infezioni biliari, con gravi alterazioni pancreatiche o con affezioni intestinali che possono alterare la circolazione enteroepatica degli acidi biliari (resezione e stomia dell'ileo, ileite regionale ecc.) e' consigliabile evitare l'uso della sostanza. Iniziando trattamenti dissolutori a lungo termine, e' opportuno effettuare un controllo preliminare delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.

INTERAZIONI:

Evitare l'associazione con sostanze che inibiscono l'assorbimento intestinale degli acidi biliari, come ad esempio la colestiramina, e con farmaci che aumentano l'eliminazione biliare del colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni ipolipemizzanti). Evitare l'associazione con farmaci potenzialmente epatolesivi.

EFFETTI INDESIDERATI:

La tollerabilita' della sostanza alle dosi consigliate e' di norma buona. Solo occasionalmente sono state riscontrate irregolarita' dell'alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:

Anche se non sono stati evidenziati effetti sulla fertilita' ne' effetti teratogeni, il trattamento e' controindicato nelle donne in stato di gravidanza. La terapia nelle donne in eta' feconda potra' essere intrapresa tenendo presente la necessita' di interromperlo in caso di gravidanza. Non esistono dati secondo cui l'acido ursodesossicolico sia escreto nel latte umano, tuttavia e' opportuno somministrarlo con prudenza durante l'allattamento.