Come ho curato il mio diabete con il Trulicity

16/08/2016 - loryolivia81
Tutto è cominciato con la gravidanza, verso il quinto mese ho fatto la classica curva glicemica ed ho scoperto di avere una glicemia superiore a 200 due ore dopo l'assunzione di glucosio. Così il ginecologo mi ha messa a dieta e mi ha prescritto l'insulina lenta (LANTUS) da fare la sera per tenere sotto controllo i valori al risveglio, perché, data la mia condizione, non potevo assumere farmaci ipoglicemizzanti orali; poi mi ha prescritto anche qualche unità di insulina rapida ai pasti (NOVORAPID). Dopo il parto ho fatto di nuovo la curva glicemica e per fortuna la situazione era rientrata nella normalità, però due anni dopo con la seconda gravidanza ho avuto gli stessi problemi e sono stata costretta ad iniettarmi di nuovo l'insulina dal quinto mese fino al parto. Anche in questo caso ho notato che subito dopo la nascita del mio secondo figlio i valori della glicemia sono tornati subito nella norma. Mi sono sentita bene per altri due anni quando, dopo una brutta influenza con vomito e diarrea, ho cominciato ad avere degli strani sintomi che non passavano, urinavo spesso e abbondantemente producendo anche schiuma abbondante, avevo sempre sete, forte nausea soprattutto al mattino, tachicardia continua e la bocca secca e impastata; avevo notato inoltre un ispessimento notevole delle callosità sui piedi e sentivo saltuariamente strani formicolii nelle mani e nei piedi e sono vistosamente dimagrita senza nessun apparente motivo. Non lo sapevo ancora, ma questi erano i sintomi del diabete. In un primo momento, infatti, ho pensato che fossero gli strascichi dell'influenza, ma, con il passare del tempo mi sono insospettita ed ho fatto tutte le analisi del caso; sentenza: glicemia al mattino 350, emoglobina glicata 13 trigliceridi 1800. Mi sono spaventata molto e ho subito fissato un appuntamento con il diabetologo, il quale mi ha prescritto 3 pasticche da 1 mg di metformina (METFONORM) al giorno per il diabete e 2 capsule di ESAPENT 1000mg per i trigliceridi più qualche consiglio dietetico. Per due settimane ho seguito la terapia e mangiato 30g di pane e un bicchiere di latte a colazione, 40g di pane o pasta integrali con il secondo ed un frutto a pranzo e lo stesso a cena. Ho fatto tutti i giorni la prova della glicemia con il glucometro prima dei pasti e due ore dopo, ma ho constatato che dieta e farmaci non erano sufficienti. Tornata dallo specialista ho aggiunto alla consueta terapia l'insulina lenta (ABASAGLAR), cominciando con 6 unità e aumentandole ogni 3 giorni fino ad arrivare ad un valore di glicemia accettabile; sono arrivata ad iniettarmi 20 unità ogni sera per ottenere un valore mattutino intorno a 120. Ho notato però quasi da subito un aumento notevole dell'appetito e mi sono gonfiata, oltre che per il cibo anche per la ritenzione idrica causata dall'insulina a detta del mio diabetologo. Dopo circa 3 mesi di terapia ho rifatto le analisi ed ho ottenuto una emoglobina glicata di 7.6 con una glicemia di 120; a questo punto lo specialista mi ha proposto un nuovo medicinale immesso sul mercato da pochissimo, il Trulicity, per provare a fare a meno dell'insulina che mi provocava tanti fastidi e per aiutarmi a dimagrire grazie al suo effetto "abbatti-fame". Mi ha avvertita, però, che per una settimana circa avrei potuto avere dei fastidi alla pancia. Entusiasta, anche per il fatto che avrei dovuto fare una sola iniezione a settimana, ho cominciato la terapia e, per fortuna, già dal primo giorno la mia glicemia al risveglio si è addirittura abbassata rispetto a quando facevo insulina, avevo 110 e due ore dopo i pasti tra 80 e 110. Inoltre ho avuto un repentino e importante calo della fame che perdura ancora oggi e ho avuto mal di pancia e nausea solo i primi giorni. Ad oggi riesco a stare a dieta senza soffrire ed ho una glicemia praticamente normale prendendo solamente METFORNORM ai pasti e TRULICITY una volta a settimana.